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Punture di insetti

di Anna Maria Fabbri
  • Erboristeria
  • Echinacea disinfetta dopo la puntura
  • Aloe per contrastare arrossamenti e gonfiori
  • 04 geranio-pelargonium graveolens 2.JPG
  • Lavanda per alleviare il prurito
  • Menta piperita per alleviare il prurito
  • 01 basilico-ocimum basilicum.JPG
  • Calendula per attenuare le irritazioni
  • Piantaggine, rimedio d’emergenza
  • Ribes quando le punture sono davvero molte

 
Aromatiche per prevenire
Per prevenire punture di zanzare conviene innanzi tutto sfruttare l’effetto repellente di alcune piante aromatiche ad alto contenuto di oli essenziali come: citronella(Cymbopogon nardus), basilico (Ocimum basilicum), lavanda (Lavandula spp.), menta (Mentha spp.), geranio (Pelargonium graveolens). Coltivate in giardino o in vasi sui davanzali delle finestre, esse contribuiscono a mantenere alla larga i fastidiosi insetti, avendo però l’accortezza di non lasciare acqua stagnante nei sottovasi. In alternativa è anche efficace usare gli oli essenziali di queste aromatiche, ponendo ogni giorno qualche goccia negli appositi diffusori in tutti gli ambienti in cui si soggiorna, o anche alcune gocce, magari diluite con olio di mandorle (3 ml di olio essenziale in 100 ml di olio), sulle parti del corpo più esposte.
 
Echinacea disinfetta dopo la puntura
L’echinacea è una pianta erbacea perenne che contiene, in particolare nelle radici, polisaccaridi, resine, derivati dell’acido caffeico ed un olio essenziale. Nel Nord America, dove la pianta cresce spontaneamente, gli indiani fin dai tempi antichi la usavano per prevenire le infezioni di ferite, piaghe e morsi di serpenti. La soluzione idroalcolica ottenuta da E.angustifolia, E.purpurea e E.pallida, che si trova in commercio col nome di “Tintura madre di echinacea” aiuta a proteggere da eventuali infezioni batteriche e virali. Può essere assunta per via orale (50 gocce al giorno in mezzo bicchiere d’acqua), oppure applicata con un batuffolo di cotone per disinfettare la pelle dove una puntura.
 
Piantaggine, rimedio d’emergenza
La piantaggine, Plantago maior, è una pianta erbacea perenne che cresce un po’ ovunque nei prati dalle zone costiere ai monti. In virtù dell’elevato contenuto di mucillagini (6,5%) alla piantaggine sono attribuite proprietà emollienti, antinfiammatorie e rinfrescanti. Dopo una puntura di zanzara, se abbiamo a portata di mano una pianta fresca di piantaggine, possiamo pestarne alcune foglie, dopo averle pulite e lavate per fare un cataplasma che riduce il gonfiore e l’irritazione.
 
Aloe per contrastare arrossamenti e gonfiori
Aloe vera è una pianta succulenta con foglie carnose di colore verde chiaro picchiettato di bianco, il cui interno (il parenchima) ha la consistenza di un gel. Questo gel, che contiene antrachinoni, polisaccaridi e resine, esercita un potente effetto antisettico, decongestionante ed immunostimolante e se applicato sulla pelle, previene infiammazioni ed agevola la cicatrizzazione di punture d’insetti, ferite ed ustioni. In farmacia ed in erboristeria il gel di aloe si trova in vendita confezionato in bottiglie.
 
Calendula per attenuare le irritazioni
I fiori giallo-arancio di Calendula officinalis, splendidi e decorativi sono molto ricchi di caroteni, mucillagini e resine. Con essi si prepara un decotto addolcente e lenitivo che attenua le irritazioni causate da punture d’insetti. Il decotto si prepara mettendo a bollire 20 g di capolini in un recipiente con 300 ml di acqua. Dopo 5 minuti di bollitura a fuoco lento si filtra e si conserva in una bottiglietta di vetro scuro ben chiusa, per 3-4 giorni in frigo. Si applica all’occorrenza sulle parti lese con garze sterili.
 
Ribes quando le punture sono davvero molte
Se l’assalto delle zanzare è consistente e le punture sono tante, oltre ai rimedi esterni, si possono assumere per via orale gocce di “gemmoderivato di Ribes nigrum (ribes nero)”, una pianta che riduce le infiammazioni. Se ne prendono 50 gocce in mezzo bicchiere d’acqua al mattino, associando l’assunzione di 50 gocce di gemmoderivato di Alnus glutinosa (ontano) in mezzo bicchiere d’acqua la sera.  
 
Lavanda e menta per alleviare il prurito
Sia l’olio essenziale di lavanda, Lavandula spp., che quello di menta, Mentha spp., esercitano una forte azione rinfrescante che dona sollievo alla pelle chiazzata di rosso, gonfia e pruriginosa dopo la visita di una zanzara. Basta una sola goccia di olio essenziale, diluita in mezzo cucchiaino di olio d’oliva, applicata con un batuffolo di cotone direttamente sulla parte lesa per aiutare a calmare il prurito e prevenire infiammazioni.  
 
(Foto di Mario Giannini)

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Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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