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Profumare l'inverno

di Paolo Cottini
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Fragranze delicate per la stagione più difficile

 

Quando dai rami cade sul prato l’ultima foglia, per l’autunno è giunto il momento di cedere il passo all’inverno, il meno invocato dei quattro atti, non sempre a giusta ragione. La stagione fredda non ha confronti con le tre che l’hanno preceduta, sotto molti punti di vista. Innanzitutto le giornate si vanno accorciando in modo sempre più serrato, così che è davvero un problema trovare il tempo per fare giardinaggio dopo una giornata di lavoro. Poi occorre affrontare un termometro che si abbassa senza pietà, fatti salvi quei periodi di relativa “tropicalizzazione” dei nostri climi, che a volte ci fanno ripiombare in situazioni primaverili che non sappiamo bene come fronteggiare. In terzo luogo, la maggior parte delle piante ha deciso di eclissarsi, iniziando quel lungo periodo di “dormienza”, che la natura ha creato perché esse possano rigenerarsi prima di riprendere il loro ciclo annuale. Tutto sembrerebbe concorrere, dunque, a indurci ad un riposo forzato che invece va combattuto strenuamente, sia per non cadere nell’inerzia fisica, sia per non rinunciare alle attrattive del giardino invernale, che non sono poche: basta saperle cercare. Il colore e la tessitura delle cortecce, la brillantezza dei frutti e delle gemme, il verde dei prati e delle specie non decidue, ma soprattutto l’incanto dei fiori invernali, che in molti casi sono dotati di un delizioso profumo. Come trovarli e come approfittarne a piene mani?

 

 

 

Perenni

 

Galanthus reginae-olgae. E’ un bucaneve davvero insolito. Bulbosa alta circa 10 cm, con foglie grigio-verdi, nel tardo autunno produce fiori di 2.5 cm delicatamente profumati, che nella sottospecie vernalis, si aprono d’inverno.  Vuole terreno ricco di humus e ben drenato, non troppo umido.

 

Iris unguicularis. Perenne rizomatosa e sempreverde, alta circa 20 cm, durante l’inverno sviluppa grandi fiori, variamente colorati secondo le varietà, dotati di profumo. Esige un terreno molto drenato, da neutro ad alcalino, e non tollera i trapianti.

 

Salvia elegans (o rutilans). E’ una specie suffruticosa (fino a 1 m), legnosa alla base, che viene chiamata ‘salvia ananas’, per il forte aroma di quel frutto che si sprigiona dalle sue foglie stropicciate. Bellissimi i fiori scarlatti da novembre in poi. Non rustica, va recisa alla base ai primi geli.

 

Viola odorata. E’ la ben nota violetta odorosa, dotata di stoloni sempreverdi, che al termine dell’inverno produce fiori con il tipico profumo che l’ha resa famosa. Numerose sono le sue varietà. Vuole suolo umido, drenato e posizione a mezz’ombra.

 

 

I nostri consigli

  • In primo luogo vanno ricordati i principali generi di piante che annoverano una o più specie a fioritura invernale: Chimonanthus, Hamamelis, Viburnum, Erica, Sarcococca, Helleborus, Prunus, Galanthus, Jasminum, Daphne, Iris, Eriobotrya ecc. Molte di loro sono deliziosamente profumate.
  • I fiori invernali, di norma, sono di piccole dimensioni, ma compensano tale “difetto” con un profumo piacevole. Il segreto del successo sta quindi in una collocazione ben ponderata delle piante. Per es., è inutile mettere a dimora un calicanto in un luogo dove non si passa mai durante l’inverno: lungo il sentiero che conduce all’ingresso è invece la scelta corretta.

 

 

Arbusti popolari

 

Acacia dealbata. Albero-arbusto molto diffuso (alto fino a 15-20 m), è sempreverde ed ha foglie composte di un bel verde argentato. Le ricche e globose infiorescenze giallo vivo emettono un profumo caratteristico e forte. Molte sono le nuove varietà. Esige siti riparati, suolo neutro o un po’ acido, non troppo fertile. Teme i geli.

 

Chimonanthus praecox. Arbusto molto vigoroso, alto fino a 4 m, ha portamento eretto. Le foglie lanceolate sono decidue e gialle in autunno. I numerosi fiorellini penduli giallo-marrone a forma di coppa sono intensamente fragranti. Vuole terreno fertile e drenato. Nei primi anni non va potato.

 

Clematis armandii. Rampicante sempreverde di grande vigoria, arriva sino a 9 m. Ha foglie lanceolate di spessore coriaceo e una gran quantità di fiori tardo-invernali, larghi fino a 7 cm, bianco-rosati, molto profumati specialmente in alcune varietà. Esige un suolo fertile, ben drenato, al sole, ma con base ombreggiata.

 

Edgeworthia chrysantha. Deciduo e con forma arrotondata, questo arbusto cinese emette infiorescenze globose di colore giallo, leggermente pelose e fortemente profumate verso febbraio. Le foglie ovato-lanceolate seguono la fioritura. Coltivare su terreno umido ma drenato, ricco di humus, al sole o a mezz’ombra.

 

Hamamelis spp. Tutte le specie e varietà (fino a 4 m d’altezza) di questo famoso genere sono dotate di un profumo invernale delizioso. Quasi sempre, i fiori, formati da stretti petali un po’ ritorti, sono invernali e precedono il fogliame, che a sua volta è splendido per i suoi colori autunnali. Suolo acido o neutro, non troppo fertile.

 

 

Clematis armandii. Rampicante sempreverde di grande vigoria, arriva sino a 9 m. Ha foglie lanceolate di spessore coriaceo e una gran quantità di fiori tardo-invernali, larghi fino a 7 cm, bianco-rosati, molto profumati specialmente in alcune varietà. Esige un suolo fertile, ben drenato, al sole, ma con base ombreggiata.

 

Viburnum farreri (o fragrans) Alto fino a 3 m, con portamento decisamente eretto, questo arbusto è dotato di infiorescenze bianche o rosate molto profumate a fine inverno. Belle anche le foglie decidue, bronzee da giovani e rossastre in autunno. Coltivare su suolo fertile e umido ma drenato, in pieno sole o mezz’ombra.

 

Viburnum x bodnantense. Arbusto ibrido dal portamento eretto (3 m), che d’inverno produce una gran quantità di capolini con fiori di un bel rosa intenso, dolcemente profumati. Seguono le foglie verde scuro dentate ai margini e frutti nerastri. Vuole terreno umido e drenato, in posizione soleggiata. Potare solo se necessario.

 

I nostri consigli

  • Potendo, il sito ideale per sfruttare meglio la successione degli aromi è quello accanto alla casa, magari nei pressi della porta della cucina, se si abita a piano terra. E’ vero che in seguito, fra aprile e ottobre, ne trarremo poche soddisfazioni, ma l’inverno sarà un po’ meno rigido.
  • Altri luoghi deputati ad accogliere le piante profumate sono i margini dei sentieri, gli spazi sotto le finestre e le porte-finestre, i cortiletti e i patii.
  • Viceversa, da alcuni arbusti si sprigiona un profumo così intenso che è più opportuno sistemarli non troppo vicino a casa. Hamamelis mollis, ad es., va piantato un po’ discosto, perché il suo olezzo necessita di una certa diluizione per venire meglio apprezzato. Volendo essere ancor più precisi, è meglio studiare in anticipo la principale direzione del vento, altrimenti del vostro profumo beneficerà solo il vicino di casa!

 

 

Arbusti insoliti

 

Daphne bholua. Pianta tossica. E’ un arbusto eretto (fino a 3 m) e deciduo, che alla fine dell’inverno produce infiorescenze bianco-rosate fortemente profumate, sui rami nudi. Le foglie che seguono sono lanceolate, verde scuro e coriacee. Vuole terreno umido e drenato, a mezz’ombra. Disporre pacciamatura al piede e non potarlo mai. 

 

Daphne odora ‘Aureomarginata’. Arbusto sempreverde dal portamento globoso, con foglie ovato-lanceolate verde scuro. I suoi fiori tardo-invernali di colore rosa intenso sono raggruppati in capolini molto profumati. La varietà ‘Aureomarginata’ è particolarmente rustica. Suolo fertile e umido, mai asciutto ma drenato.

 

Prunus mume ‘Beni-chidori’. Ciliegio giapponese, arbustivo (2.5 m) e deciduo, a fioritura tardo-invernale, è dotato di foglie arrotondate verde scuro. I fiori doppi di colore rosa intenso sono delicatamente profumati e talvolta vengono seguiti da bacche gialle.  Vuole terreno umido, drenato, non troppo fertile, in pieno sole.

 

Sarcococca orientalis. Arbusto sempreverde molto compatto (fino a 90 cm), ha foglie ovato-lanceolate e minuti fiorellini bianco-rosati che emanano un profumo molto intenso in pieno inverno. Vuole terreno umido e ben drenato, ma tollera bene la siccità e si adatta a qualunque esposizione. Potare solo i rami secchi o malformati.

 

 

I nostri consigli

  • Va curata anche la giusta compagnia per determinate specie. Ad esempio, le Sarcococca, che hanno fiori minuti ma molto profumati, stanno benissimo accanto alle Mahonia a fioritura invernale e agli ellebori, che fioriscono nel medesimo periodo.
  • Si è verificato, comunque, che i profumi sono tanto più intensi quanto minore è il gelo. Poiché, ovviamente, non si possono modificare le temperature, per contro è possibile ricordarsi di mettere a dimora le piante nei luoghi meno esposti al freddo, magari con un minimo di riparo artificiale.

 

 

Lonicera fragrantissima. Arbusto espanso (fino a 2 m), deciduo o semi-sempreverde, con foglie ovate di un bel verde argenteo. I fiori invernali di colore bianco-crema sono fortemente aromatici. Va coltivato al sole o a mezz’ombra su suolo ben drenato. Potare i rami più vecchi dopo la fioritura, per circa un quarto. 

 

Lonicera x purpusii. Alto fino a 2 m, con rami molto compatti, è un arbusto semi-sempreverde di grande fascino per la stagione invernale. I fiorellini bianco-gialli emanano un profumo dolcissimo e talvolta sono seguiti da piccoli frutti rossi. Esposto al sole fiorisce meglio. Vuole suolo drenato e va potato solo per necessità.

 

Osmanthus x burkwoodii. Arbusto sempreverde dal portamento compatto e globoso (3 m), ha belle foglie ovate e un po’ dentate ai margini. I fiori candidi e profumati sono raggruppati in capolini che si aprono sul finire dell’inverno. Vuole terreno drenato e fertile, in posizione leggermente ombreggiata. Potare solo per dare forma.

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