Primule: prevenzione e curaUna primula sensibile e delicata: condizioni ambientali ottimali e cure preventive La primula obconica (Primula obconica) è una graziosa pianta erbacea perenne, di origine asiatica, caratterizzata da una rosetta basale di grandi foglie tondeggianti, con margine ondulato, generalmente abbastanza rigide e compatte, ricoperte da una sottile peluria che può causare irritazioni cutanee in soggetti sensibili. Dall'autunno fino a primavera inoltrata, dal centro della rosetta di foglie si sviluppa un lungo stelo eretto, leggermente carnoso, che porta numerosi fiori a cinque petali. Esistono numerose cultivars dai colori più vari, mantenendosi in ogni caso sempre nelle tonalità del rosa e del viola. Queste primule sono molto diffuse come piante da appartamento, soprattutto durante l'inverno; ma vengono spesso utilizzate (come annuali) anche nelle aiole ombreggiate del giardino primaverile. La fioritura è piacevole e molto prolungata, soprattutto se si ricorda di asportare i fiori appassiti. Un difetto di questa bella primula? E’ estremamente sensibile e delicata.
Parassiti e malattieLa primula obconica teme infatti l’attacco di numerosi agenti fungini, fra cui Phytophtora primulae (causa di marciumi al colletto), Pythium spp. (responsabile di marciumi radicali), Botrytis cinerea (responsabile della muffa grigia), e poi di acari, mosca bianca, tripidi, afidi, larve di defogliatrici, oziorrinco, nonché di numerosi virus, fra cui uno specifico della primula, causa di “mosaico” sulle foglie e screziature sui petali. Per combattere tutte (o quasi) queste avversità si deve intervenire in maniera preventiva, evitando soprattutto ristagni idrici ed eccessi di salinità, adottando una buona luminosità e ventilazione, evitando la prolungata bagnatura della chioma ed, ovviamente, spruzzando all’occorrenza prodotti terapeutici adeguati quali, ad esempio, i piretroidi (contro minatori ed afidi). Ma attenzione! non dimentichiamo mai che la primula obconica è una pianta molto, molto sensibile. Infatti, basta un “nulla” perché manifesti, in tempi più o meno rapidi, sintomatologie anche gravi sulle foglie. La più frequente è la clorosi e la necrosi dei bordi, soprattutto sulle foglie più adulte: una vera e propria marginatura variabile come estensione e come colorazione. Le cause possono essere diverse: eccesso di concimazioni, impiego di acqua contenente cloruro (la marginatura è in questo caso irregolare, discontinua e ben marcata); impiego di acqua fredda, fitotossicità da antiparassitari sistemici (la marginatura è regolare); carenza di molibdeno (la marginatura è bianca o grigiastra); carenza di potassio e carenza idrica (la marginatura è regolare e continua). |
Cura della pianta
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