Stocker_2012_forbici-segacci Psenner_2012 Bakker_2011 Verdeacolori_2011 Zarpellon_2011 VivBuffa_2011 Verdemax_2011 Cifo_2011 Bonfante_2011 Acquaform_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Pisello

di Silvano Cristiani
  • Ortaggi
  • Piante
  • Il pisello (Pisum sativum) appartiene alla famiglia delle leguminose. Ha un apparato radicale fittonante e un fusto esile, di altezza variabile tra i 50 e i 200 centimetri. Il suo portamento è rampicante e, col crescere dell’altezza, in assenza di sostegni adeguati, tende ad essere prostrato.  (Foto Ermes Lasagni)
  • Le foglie sono paripennate ed hanno alla loro base, in corrispondenza del nodo, delle caratteristiche stipule, formazioni allargate che avvolgono il fusto a guisa di corona.
  • I fiori sono singoli o accoppiati, all’ascella delle foglie, bianchi o porpora.
  • Una particolare modificazione della foglia costituisce il cirro, attraverso il quale la pianta si aggrappa saldamente ai sostegni.
  • I fiori sono singoli o accoppiati, all’ascella delle foglie, bianchi o porpora.
  • I frutti sono dei baccelli contenenti un numero di semi variabile tra 3 e 12.
  • Le distanze di semina dipendono dal portamento delle varietà: per il pisello nano è sufficiente una distanza tra le fila di 30-50 cm e sulla fila di 3-5 cm, ad una profondità di 5-6 cm.
  • Le distanze di semina dipendono dal portamento delle varietà: per il pisello nano è sufficiente una distanza tra le fila di 30-50 cm e sulla fila di 3-5 cm, ad una profondità di 5-6 cm.
  • Nelle varietà semirampicanti si utilizzano distanze tra le file di 60-80 cm, mentre  per quelle rampicanti di 100-150 cm. La direzione ottimale delle file è lungo l’asse Nord-Sud, in modo che il sole nell’arco della giornata possa illuminarne i due lati.
  • Nelle varietà più alte vanno predisposti i tutori. Per i piselli mezzarama si possono utilizzare delle frasche, mentre per quelli rampicanti è necessario predisporre dei tutori più strutturati: ad esempio pali in legno o in ferro alti 2,5 m alla distanza di circa 2 metri l’uno dall’altro, a cui fissare una rete in plastica a maglie larghe.
  • L’oidio, o mal bianco, che colpisce specialmente con l’asciutto gli impianti seminati tardi.
  • L’antracnosi, che si manifesta prevalentemente sul baccello, con delle punteggiature rugginose che diventano poi scure e larghe fino ad 1 cm.  La lotta si attua in via preventiva con prodotti a base di rame e zolfo, o con trattamenti regolari a base di propoli ed oli essenziali.
  • Il tonchio del pisello depone le uova sui baccelli, si nutre dei semi allo stato larvale, completando il suo sviluppo in tempi brevi e riprendendo quindi il ciclo riproduttivo. I baccelli colpiti vanno eliminati prontamente, per cercare di limitare lo sviluppo del parassita. Solo in caso di gravi attacchi, si tratta con piretro.


Il pisello (Pisum sativum) appartiene alla famiglia delle leguminose. Ha un apparato radicale fittonante e un fusto esile, di altezza variabile tra i 50 e i 200 centimetri. Il suo portamento è rampicante e, col crescere dell’altezza, in assenza di sostegni adeguati, tende ad essere prostrato.
Le foglie sono paripennate ed hanno alla loro base, in corrispondenza del nodo, delle caratteristiche stipule, formazioni allargate che avvolgono il fusto a guisa di corona.
Una particolare modificazione della foglia costituisce il cirro, attraverso il quale la pianta si aggrappa saldamente ai sostegni.
I fiori sono singoli o accoppiati, all’ascella delle foglie, bianchi o porpora.
I frutti sono dei baccelli contenenti un numero di semi variabile tra 3 e 12.
I semi possono assumere forma, colore ed aspetto diverso a seconda delle varietà.
 
Scelta varietale
Le varietà coltivate nell’orto possono essere suddivise in funzione dell’altezza, (nani, mezzarama, rampicanti), delle caratteristiche del seme (liscio o rugoso), o della struttura del baccello, in piselli da semi o in piselli mangiatutto o taccole.
 
Nani
Di altezza media intorno ai 50 cm, non necessitano di sostegni e possono essere coltivati liberamente.
‘Meraviglia d’Italia’: precoce, h 40/50 cm, seme verde, grosso e liscio dal sapore dolce; baccello lungo 8-9 cm di colore verde chiaro.
‘Gloria  di Quimper’: precocissimo, h 35/45 cm, seme medio tondo e liscio.
‘Progress 9’: seme rugoso; varietà nana molto produttiva e vigorosa, resistente alle malattie; baccello colore verde scuro lungo 9-10 cm; ciclo medio-precoce, pianta h 40-45 cm; dolce e tenero con raccolta scalare.
‘Telefono Nano’: tardivo, h 80/90 cm, classificato come nano, ma di altezza più vicina ai mezza rama.
 
Mezzarama (seminani)
Di altezza variabile tra gli 80 e i 130 cm, necessitano di sostegni adeguati per garantire una produzione sana ed abbondante.
‘Lincoln’: tradivo, seme medio, verde scuro e grinzoso.
‘Rondo’: seme rugoso, di eccezionale produttività, altezza media (80-100 cm circa); produce baccelli accoppiati di facile raccolta, lunghi e diritti, lisci di colore verde intenso, contenenenti 8-10 semi; di ciclo medio-precoce, è indicato per la surgelazione, con raccolta scalare.
‘Espresso Generoso’: seme medio, tondo, liscio e verde; h 110-130 cm.
 
Rampicanti
Di altezza variabile tra i 130 e i 200 cm, necessitano di sostegni, sono molto produttivi e di norma hanno una produzione scalare.
‘Telefono’: seme rugoso, altezza 150 cm, molto produttivo, di ottimo sapore.
‘San Cristoforo’: seme grosso, tondo, liscio, bianco avorio o verde pallido; h 160-170 cm, medio precoce.
‘Lavagna’: seme grosso, tondo, liscio, giallo; h 130-140 cm, medio precoce.
‘Serpetta Verde’: seme medio-grosso, tondo liscio, verde; h 160-170 cm, medio tardivo.
 
Piselli mangiatutto
La struttura del baccello è particolarmente tenera e si presta ad essere mangiata per intero.
‘Gigante Svizzero’: seme grosso, rugoso, bruno; h 150-160 cm, tardivo.
 
Esigenze agronomiche
Il pisello ama un ambiente fresco e umido: il terreno deve essere di medio impasto, ricco di sostanza organica, con un pH neutro o leggermente alcalino; teme il caldo secco, che provoca malattie, la colatura dei fiori e l’indurimento dei semi e rifugge i terreni calcarei, quelli acidi, troppo sciolti o compatti. Le varietà a seme liscio tollerano molto bene il freddo e possono essere seminate con molto anticipo, anche prima dell’inverno, mentre quelle a seme rugoso sono molto più sensibili e vanno seminate in primavera.
 
Tecniche colturali
E’ una pianta che si avvantaggia delle lavorazioni e delle concimazioni effettuate per le altre colture. In caso di terreno costipato, per ricreare una buona struttura, si consiglia di eseguire una vangatura prima che il terreno geli. Ottimo il compost ben maturo, da distribuire prima della semina, se la sostanza organica è scarsa.
Come tutte le leguminose, è in grado di assimilare l’azoto atmosferico, grazie all’azione dei batteri azotofissatori che vivono in simbiosi nelle radici. In assenza di concimazioni organiche è necessario intervenire con fosforo e potassio prima delle lavorazioni del terreno (15-20 g di P2O5  e 20-25 di K2O per mq). Da evitare il solfato di potassio perché lo zolfo tende a rendere duri i semi. Una piccola quantità di azoto può aiutare in primavera lo sviluppo della pianta, prima che si instauri la simbiosi con i batteri azotofissatori. Quantitativi di azoto elevati sono, invece, dannosi e inutili, poiché rallentano lo sviluppo dei batteri azotofissatori e predispongono la pianta all’attacco di funghi ed afidi.
 
Rotazioni colturali e consociazioni
Il pisello segue preferibilmente colture da radice, come la carota e la patata, si consocia bene con asparago, carota, sedano, cavoli, fagioli, ravanelli, patate, rape e lattuga, da evitare la consociazione con aglio, cipolla e prezzemolo.
 
Semina
La semina si effettua a file o a postarelle, in pieno campo, in diversi momenti, a seconda delle varietà e del clima. Nei climi più temperati si semina di norma in autunno, mentre in quelli più rigidi in primavera. E’ possibile pertanto scaglionare le semine durante tutto l’anno, prevedendo anche una semina in tarda estate con varietà precoci, tenendo presente che il momento più difficile da superare è quello secco estivo.
Le distanze di semina dipendono dal portamento delle varietà: per il pisello nano è sufficiente una distanza tra le fila di 30-50 cm e sulla fila di 3-5 cm, ad una profondità di 5-6 cm.  
Nelle varietà semirampicanti si utilizzano distanze tra le file di 60-80 cm, mentre  per quelle rampicanti di 100-150 cm.
La direzione ottimale delle file è lungo l’asse Nord-Sud, in modo che il sole nell’arco della giornata possa illuminarne i due lati.
Nelle varietà più alte vanno predisposti i tutori. Per i piselli mezzarama si possono utilizzare delle frasche, mentre per quelli rampicanti è necessario predisporre dei tutori più strutturati: ad esempio pali in legno o in ferro alti 2,5 m alla distanza di circa 2 metri l’uno dall’altro, a cui fissare una rete in plastica a maglie larghe.  
 
Irrigazioni
Devono essere abbondanti e regolari, senza ristagni, specie nei periodi caldi e secchi, per evitare l’indurimento dei semi. Un’irrigazione poco prima della raccolta migliora la qualità del prodotto.
Sarchiature e rincalzature
Sono utili per mantenere il terreno sgombro dalle infestanti e garantire una radicazione ben sviluppata.
 
Raccolta
Consumo fresco: in genere è scalare, a partire da aprile-maggio, fino alla fine di giugno, quando i baccelli sono turgidi e pieni e il seme schiacciato tra le dita non si divide in due, né appare di consistenza farinosa (troppo maturo). Nel dubbio è meglio anticipare la raccolta. La precocità, la lunghezza del ciclo e la produzione dipendono molto dalle diverse varietà. Più precoci, con un ciclo più breve le varietà nane, più produttive, ma più lente ad entrare in produzione, quelle rampicanti. I piselli mangiatutto si raccolgono quando il seme non è ancora molto sviluppato, e il baccello ha raggiunto circa i 2/3 del suo sviluppo completo. In generale, non tenendo conto dell’eventuale periodo di stasi invernale, sono necessari dalla semina al raccolto 60 giorni per le varietà precoci e 80-100 per quelle tardive.
Consumo secco: si attua quando i baccelli non sono ancora del tutto secchi, per evitare che, aprendosi, lascino cadere i semi a terra. Vanno quindi riposti in una zona areata per completare l’essiccazione.
 
Avversità
 
Malattie fungine
L’oidio, o mal bianco, che colpisce specialmente con l’asciutto gli impianti seminati tardi.
L’antracnosi, che si manifesta prevalentemente sul baccello, con delle punteggiature rugginose che diventano poi scure e larghe fino ad 1 cm.
La lotta si attua in via preventiva con prodotti a base di rame e zolfo, o con trattamenti regolari a base di propoli ed oli essenziali.
 
Insetti
Il tonchio del pisello depone le uova sui baccelli, si nutre dei semi allo stato larvale, completando il suo sviluppo in tempi brevi e riprendendo quindi il ciclo riproduttivo. I baccelli colpiti vanno eliminati prontamente, per cercare di limitare lo sviluppo del parassita. Solo in caso di gravi attacchi, si tratta con piretro.
 
Passeracei
Attenzione alle semine troppo superficiali che possono essere compromesse da questi uccelli.
 
Coltivazione del pisello ed biodinamica
Effettuare le semine in luna crescente (luna nuova), le sarchiature e le rincalzature in luna discendente (tempo di piantagione), scegliendo comunque sempre i giorni di calore. Un trattamento al terreno col preparato 500 prima della lavorazione principale e delle rincalzature ne migliora profondamente gli effetti. Il preparato 501 si può spruzzare dopo la fioritura, effettuando due o tre trattamenti al mattino presto, con giornate soleggiate, in giorni di aria o calore.
 
(Disegni di Claudio Cristiani)

»
  • Share/Save

Ortaggi

  • Aglio
  • Asparago
  • Barbabietola
  • Basilico
  • Carota
  • Cavolo
  • Cetriolo
  • Cipolla
  • Fagiolo e fagiolino
  • Fava
  • Finocchio
  • Fragole
  • Insalate
  • Melanzana
  • Melone
  • Patata
  • Peperone
  • Pisello
  • Pomodoro
  • Porro
  • Prezzemolo
  • Ravanello
  • Sedano
  • Spinacio
  • Zucca
  • Zucchino

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!