VivaiDelleCommande2012_1 Guercio2012 Verdeacolori_2011 Kubota2012 PiscCastiglione_2011 Susigarden_2011 Viking2012 Orticolario_2012 McCulloch2012 Gardena2012 Stocker_2012_forbici-segacci PisPecchini_2011 Erba2012 Ingegnoli2012 BayerGarden_2012 Perugia_2012 Psenner_2012 VivBuffa_2011 Bakker_2011 Zarpellon_2011 Stihl2012 Compo_2012 Bonfante_2011 Verdemax_2011 Acquaform_2011 Candelo2012i Cifo_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Piccolo giardino, grande effetto

di Anja Werner
  • Giardini
  • Giardini progettazione
  • Arancio e giallo i colori predominanti dei muri, in felice abbinamento con la ricca vegetazione
  • Alla sinistra del vialetto d’ingresso, l’intera scarpata è coperta con piante di bosso potati a sfera, nandina, aucuba ed  Eleagnus ebbingei che in autunno accoglie abitanti e ospiti con il suo delizioso profumo
  • Alla destra del vialetto d’ingresso, in posizione soleggiata, si trova la collezione di iris e rose
  • Un altro scorcio della scala d’ingresso
  • Già arrivando dalla strada, si notano iris e rose che spuntano esuberanti sopra il muretto di confine
  • Durante l’estate, il piccolo orto produce verdure a sufficienza per l’uso domestico, ed è circondato da piante utili come kiwi, alloro e moltissime erbe aromatiche
  • Nelle belle giornate, il tavolo serve non solo per mangiare ma anche per lavorare all’aperto
  • Una delle più belle sedie da giardino della collezione di Marinella
  • Il pavimento a secco è intercalato da una fitta piantagione di timo strisciante che sprigiona il suo profumo sotto ogni passo
  • Semplici stuoie da calare in verticale proteggono il portico dal caldo sole pomeridiano
  • Una finestra sul giardino: a stuoie calate a metà, la visione dal portico verso la zona pranzo
  • Un insolito candeliere da esterno, la forma di vetro proviene da un vecchio palo della luce
  • Marinella al lavoro
  • Il progetto

Come si fa ad unire felicemente su meno di 150 mq  una piccola collezione di rose e iris, bossi tagliati a forma, cipressi, vasi fioriti di tutte le forme e misure, un delizioso posto pranzo su un pavimento intercalato da un profumatissimo tappeto di timo, un piccolo orto, un grande olivo, allori, lavanda e le più svariate piante rampicanti, tappezzanti e perenni ?
Chiediamolo a Marinella che, insieme a suo marito Danilo, entrambi vivaisti di collaudata esperienza, ha creato questo piccolo paradiso

Il giardino di Marinella, colorato, profumato, utile e sorprendente, è la migliore dimostrazione che non servono grandi spazi ma fantasia e voglia di sperimentare per ottenere un risultato fuori dal comune.
Base di partenza, più di sedici anni fa, l’acquisto di una semplice villetta a schiera con un terreno antistante in salita e uno retrostante in piano, il tutto su un pendio delle dolci colline della Val Trebbia.
Inizialmente il giardino si forma quasi per caso: la mancanza di tempo per l’impegno pesante della giovane coppia nell’attività appena iniziata e l’inesperienza nella progettazione di un giardino, lo rendono per i primi anni un posto “normale”, dove Marinella accoglie qualche pianta scartata del vivaio.
Invece, da brava e curiosa  pittrice amatoriale, inizia ben presto a trascurare le tele per sperimentare personalmente i colori all’interno e all’esterno della casa, prima ancora che le tinte sgargianti diventassero una tendenza nell’architettura. E il giallo sole e l’arancio tramonto dei muri, il blu intenso dei mobili della veranda e del giardino, destano stupore in un primo momento, ma staccano decisamente la casa dall’anonimo contesto del vicinato.
I mezzi muretti del piccolo portico d’ingresso si tingono di un forte arancione in mille sfumature, il muro cieco della villetta accanto che delimita il portico di Marinella  prende il colore del sole. Vari contenitori in cemento si trasformano con una mano di giallo o di blu in originali vasi. Un’altra passione di Marinella incomincia poi a esigere posto nel ristrettissimo spazio a disposizione: le decorazioni floreali da creare, prima solo per la casa o per gli amici, poi, perfezionando le tecniche in molti corsi specifici (mentre  il gusto non le mancava di certo già da prima), anche in stile più grande. Così, il portico si è popolato di armadi e tavolini d’appoggio, subito rinnovati con un luminoso blu, di vasi in ogni forma e materiale, attrezzi di lavoro e, nei momenti di preparazione, di bracciate di fiori, foglie, rami e frutta colorata.    
Nel frattempo, la coppia aveva anche trovato il tempo e di ampliare il vivaio, e l’esperienza accumulata in anni di collaborazione con paesaggisti e altri progettisti si è fatta prepotentemente strada nel minuscolo giardino di casa.
Dall’iniziale groviglio, di esperimenti ed abbinamenti casuali e dopo qualche inevitabile insuccesso, improvvisamente è nato un vero giardino, in cui l’unico grande assente è il prato, una scelta anticonformista e intelligente in quanto avrebbe avuto comunque dimensioni ridottissime e avrebbe tolto la possibilità di  tante soluzioni più divertenti.

Oggi, il giardino presenta tre piccole aree distinte, ognuna non più grande di 35 - 45 mq, oltre al   portico che è diventato una estensione del giardino stesso.

L’ingresso
La zona d’ingresso, dove con un vialetto ed alcuni gradini si supera il dislivello che separa l’ingresso dal livello della strada. Qui, a destra del camminamento trovano spazio moltissime varietà di iris, rose rampicanti, botaniche ed alcune paesaggistiche, mentre la parte più formale a sinistra è caratterizzata da sfere di Buxus ben curate che accompagnano la salita, unite ad altri sempreverdi tra cui il profumatissimo Eleagnus ebbingei, aucube e nandine; un felice contrasto si è ottenuto con la linea verticale di due cipressi che spiccano davanti al muro giallo di confine.

Il portico
Alla fine del vialetto, si entra nel portico che costituisce anche la zona d’ingresso per la casa; delimitato con mezzi muri, quest’area riparata, pensata in origine come zona pranzo, oltre al tavolo oggi ospita anche molti degli attrezzi e dei contenitori per le composizioni floreali, e soprattutto una moltitudine di vasi a terra e sui muri con rigogliosissimi Impatiens, tutti bianchi.

La zona pranzo
Uscendo dal portico verso il retro, a destra si trova la deliziosa zona pranzo all’aperto il cui pavimento è formato da alcune lastre di pietra naturale, invaso da un soffice  profumatissimo tappeto di Tymus serpyllum che sostituisce in modo divertente un eventuale prato. Elementi decorativi, come ovunque, alcuni pezzi da collezione, come due sedie antiche in ferro lavorato e tinteggiate di bianco spiccano nelle mille sfumature del verde, mentre un originale appoggio in ferro porta, a mò di cavalletti, una semplice tavola di legno in smagliante azzuro. Tutt’attorno, piante rampicanti su muri e sulla semplice rete di recinzione.

L’orto
Sulla sinistra della zona pranzo, divisa solo da un basso gruppo di lavanda e altre erbe aromatiche, trova posto l’orto, su cui sorveglia come spaventapasseri una deliziosa strega di pezza. Un grande alloro potato a forma, kiwi, ribes e lamponi lungo la recinzione e un olivo completano quest’area del giardino.

Il segreto di questo giardino sta nell’equilibrio della distribuzione delle forme, dei volumi e dei colori che isolano il pur minuscolo spazio dalle altre abitazioni; infatti, appena entrati, ci si dimentica come per incanto di trovarsi a dieci metri dagli vicini di casa.

 

http://www.anjawerner.it/

»
  • Share this

Giardini progettazione

  • Acqua in giardino
  • Al posto del prato
  • Basso consumo
  • Bio-piscina nell'appenino umbro
  • Colore in giardino
  • Effetto colore
  • Elementi strutturali del giardino
  • Energia rinnovabile
  • Giardino come ecosistema: le siepi
  • Illuminazione e risparmio energetico
  • La costuzione del giardino
  • La piscina in scarpata
  • Landscaping con le rose
  • Muri, scale, pavimenti...
  • Organizzazione degli spazi
  • Pavimentazioni
  • Piccoli giardini
  • Piccolo giardino, grande effetto
  • Progettazione di bio-piscine
  • Quale materiale?
  • Scelta della siepe
  • Tetti verdi

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

AcquistaGiardini di maggio'12 in edicola e on line!

 

Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.