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Piante disinfettanti e battericida

di Anna Maria Fabbri
  • Erboristeria
  • Allium sativum
  • Thymus vulgaris
  • Citrus bergamia
  • Boccioli fiorali di Eugenia cariophyllata, chiodi di garofano
  • Origanum majorana
  • Melissa
  • Origanum vulgare
  • Santoreggia


 
Chiodi di garofano per il cavo orale
I chiodi di garofano sono i boccioli fiorali dell’albero Eugenia cariophyllata, alto circa 15 metri, coltivato a Sumatra e nel Madagascar. Da essi si estrae, per distillazione in corrente di vapore, un olio essenziale, composto maggiormente da eugenolo, usato in campo odontoiatrico per le proprietà analgesiche, ontalgiche ed antisettiche.
Per l’igiene orale si fanno sciacqui o gargarismi con un decotto preparato con 1 cucchiaino di chiodi di garofano in 200 ml di acqua, oppure con 50 gocce di estratto idroalcolico (tintura madre) diluito in mezzo bicchiere d’acqua. Recentemente si è riscontrato che l’uso di chiodi di garofano aiuta ad eliminare l’helicobacter pylori, microrganismo che nello stomaco è responsabile di gastrite e ulcera.
 
Bergamotto per l’igiene personale
Il bergamotto è un’essenza composta maggiormente da limonene, acetato di linalile e terpinene, estratta per spremitura a freddo dalle scorze dei frutti, ha un gradevole odore e proprietà antibatteriche. Aggiungendo al sapone liquido 2-3 gocce di olio essenziale di Citrus bergamia si ottiene un detergente con attività antimicrobica.
 
Melaleuca contro le infezioni batteriche
Alcuni alberi della famiglia delle mirtacee, di origine australiana, appartenenti al genere Melaleuca hanno una forte azione battericida, antimicotica e antivirale. Dalle foglie e dai rametti, per distillazione in corrente di vapore, si ottengono diversi oli, così denominati:

  • niaouli, estratto da Melaleuca viridiflora (composto da cineolo, linalolo, terpineolo), talvolta viene chiamato gomenolo si ottiene anche da M. quinquinervia
  • cajeput, estratto dal Melaleuca leucadendron (composto da cineolo, pinene e terpineolo)
  • tea tree oil, estratto da Melaleuca alternifolia (composto da terpineolo, terpinene, pinene e cimene)

Negli appositi diffusori per ambienti, purificano l’aria di ambienti chiusi, riducendo la carica batterica. Il più efficace, tea tree oil, assunto per via orale (2-3 gocce al giorno su una zolletta di zucchero), combatte le infezioni dell’apparato respiratorio.
 
Erbe aromatiche
Alcune piante della famiglia delle labiate contrastano sia i batteri gram-positivi che quelli gram-negativi, sono: origano (Origanum vulgare), maggiorana (Origanum majorana), timo (Thymus vulgaris e Thymus capitatus) e santoreggia (Satureja montana).
Da queste piante si ottiene, mediante macerazione idroalcolica delle sommità fiorite, la tintura madre, che si utilizza per disinfettare piccole ferite e abrasioni. In abbinamento si possono assumere 30-50 gocce, una o due volte al giorno in mezzo bicchiere d’acqua dopo i pasti.
L’olio essenziale, invece, in applicazioni locali, (una goccia per ogni tipo pianta diluito in 100 ml di olio d’olivo) favorisce l’eliminazione o previene la comparsa di infezioni cutanee.
L’azione antibatterica di queste erbe aromatiche si esplica anche se vengono consumate come spezie nelle pietanze.
Anche aglio e cipolla preservano dalle infezioni. L’aglio (Allium sativum) è considerato l’antibiotico naturale per eccellenza, mentre la cipolla (Allium cepa), che contiene disolfuri allilici e flavonoidi, soprattutto se mangiata cruda, disinfetta l’intestino, oltre ad essere diuretica ed ipoglicemizzante.
Altre piante aromatiche che contrastano i batteri sono: melissa, salvia, dragoncello, rosmarino, basilico.
 
Uva ursina per le vie urinarie
L’uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi) è un suffrutice della famiglia delle ericacee che produce frutti rossi, dal sapore piuttosto sgradevole. Nelle foglie sono contenuti i principi attivi: tannini, acido ursolico, flavonoidi e glicosidi idrochinonici, quali la metilarbutina e l’arbutina, quest’ultima, è presente anche nel corbezzolo, Arbutus unedo (dal quale prende il nome) e nelle foglie del mirtillo rosso (Vaccinum vitis-idea). L’assunzione di 40-50 gocce di tintura madre di uva ursina, per 2-3 volte al giorno, favorisce la scomparsa di infezioni delle vie urinarie.
 
(Foto di Mario Giannini)

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Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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