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Phyllirea

di Valerio Gallerati
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  • Phyllirea angustifolia L.
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  • Phyllirea latifolia L.

Le Filliree appartengono alla Famiglia delle Oleaceae, come l’olivo, il frassino, il ligustro e l’osmanto. In Italia il genere Phyllirea è rappresentato da due specie, Pyllirea angustifolia L. e Phyllirea latifolia L.. Sono entrambe specie sempreverdi, ma mentre P. angustifolia ha uno sviluppo da cespuglio di modeste dimensioni, P. latifolia può anche presentarsi come alberello superiore ai 10 metri d’altezza. Sono entrambe specie mediterranee, ma occupano habitat diversi.  P. angustifolia è più legata agli ambienti dunali e costieri, mentre P. latifolia è meno termofila e a sud si rinviene anche in alta collina, sia in area esposta sia in sottobosco, così su terreni fertili come su suoli aridi e sassosi. Sono in ogni caso ambedue in grado di sopportare bene il clima continentale del nord dell’Italia.

 

Foglie

Le foglie della Fillirea sono opposte, molto coriacee e lucide. Si distinguono lunghe e strette in P. angustifolia e più larghe e corte in P. latifolia. Quest’ultima, inoltre, ha un colore verde più scuro e presenta eterofillia, vale a dire le foglie appartenenti a piante giovani sono tipicamente sub-triangolari e a margine visibilmente seghettato, mentre le foglie delle piante più vecchie, sono più tendenzialmente ovate, più piccole e a margine intero. Ad un occhio inesperto le foglie potranno sembrare simili a quelle dell’Alaterno che però sono alterne o sub-opposte e molto meno coriacee.

 

Fiori

I fiori sono unisessuali, piccoli e bianchi, poco vistosi ma dal profumo inebriante, in grado di attirare molti insetti ed api mellifere. Come il genere Osmanthus, allietano l’olfatto con le loro fragranze dolci e vellutate. E’ in questi giorni di marzo che nelle regioni a clima più mite, inizia la fioritura, mentre a latitudini maggiori essa può ritardare fino a maggio.

 

Frutti

I frutti sono drupe (bacche) di 4-6 mm, carnose e contenenti un seme. In P. angustifolia si presentano più ovate, con seme umbonato, cioè provvisto di una punta o umbone, all’apice superiore, mentre in P. latifolia si presentano più rotonde e con seme senza umbone. Sono tossici per l’uomo e all’inizio hanno colore verdastro, diventando poi rosso bluastri per passare infine al nero a piena maturazione, che avviene da settembre a novembre secondo la latitudine, dell’esposizione e dell’andamento stagionale.

 

Coltivazione

Se per il nostro giardino siamo alla ricerca di una pianta elegante, sempreverde, a bassa manutenzione, a crescita lenta e molto rustica la Phyllirea è la pianta che fa per noi! Si adatta al sole pieno come all’ombra, non ha preferenze di suolo, si adatta all’acido come al calcareo e persino al salmastro, resiste bene alla siccità e moderatamente anche ai ristagni. In primavera, con le sue fioriture profumatissime, ci ristora e ci inebria mentre durante gli spogli inverni ci rallegra la vista con i verdi lucenti della sua chioma. Può essere utilizzata per la realizzazione di siepi molto sobrie ed eleganti, o coltivata in esemplare singolo. Per favorire un maggiore e più veloce accrescimento dei cespugli si possono effettuare concimazioni tardo invernali con concimi pellettati organici o fertilizzanti chimici ternari a lenta cessione. Non cresce mai molto velocemente ma se ben irrigata può comunque darci soddisfazione. Sono piante molto longeve ed eleganti. Non hanno parassiti specifici, resistono a tutte le più comuni malattie fungine e di conseguenza non necessitano di trattamenti anticrittogamici. Se si vogliono ottenere piante molto cespugliate si possono effettuare delle cimature durante la fase vegetativa, favorendo così l’emissione di getti laterali avventizi, altrimenti Pyllirea latifoglia può essere allevata anche ad albero.

Per chi ama moltiplicare le proprie piante consigliamo la riproduzione da seme. In questo caso però è necessario procurarsi una pianta femmina ed una maschio, poiché le filliree sono piante dioiche.

 

Valerio Gallerati

VIVAIO FORESTALE VITAVERDE

Via 1° Maggio, 28

40015 Galliera (Bo)

Tel. 348 9100985

Fax 051 813027

vitaverde@vivaiovitaverde.it

www.vivaiovitaverde.it

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