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Peperoncino “malconcio”

di Maria Grazia Bellardi
  • Cura della pianta
  • Lavori e consigli
Il peperoncino ornamentale infetto da virus si presenta malconcio: di taglia ridotta, con foglie maculate e malformate e con le bacche contorte e raggrinzite.
Il peperoncino ornamentale infetto da virus si presenta malconcio: di taglia ridotta, con foglie maculate e malformate e con le bacche contorte e raggrinzite.

Originario del Messico e del sud America, e già usato come condimento dagli Atzechi, il peperoncino (Capsicuum annuum) è giunto in Europa tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, affermandosi subito come ottima spezia valida a sostituire, per il minore costo, il prezioso pepe.
E’ giusto ricordare che al genere Capsicuum appartengono tutti i peperoni di ben noto uso alimentare, ed anche quelli utilizzati a scopo decorativo, ossia i “peperoncini ornamentali”: quelle belle piante che i floricoltori ci offrono nei vasi già cariche di bacche di colore e dimensioni variabili a seconda della varietà. Se ne commercializzano con frutti eretti o pendenti, conici o sferici, lisci o grinzosi, di colore verde, rosso, giallo, arancio e persino violetto. Sono piante ideali a fine estate, dato che le allegre bacche ci accompagnano fino a novembre inoltrato. Possono essere tenute in casa o sul terrazzo, oppure in giardino, per creare una bordura colorata di lunga durata, di grande effetto e non poca utilità. Infatti, in determinate varietà, le bacche possono essere recise e utilizzate fresche od essiccate ed inserite in composizione con altri rami di frutti o fiori.

Le malattie
I peperoncini ornamentali necessitano di molta luce diffusa, specialmente durante la maturazione dei frutti, altrimenti le foglie appassiscono e cadono. Molto frequenti sono gli attacchi da ruggine ed oidio, così come i marciumi radicali, favoriti da eccessiva bagnatura o ristagno idrico.
Fra le più gravi avversità si annoverano anche le virosi, i cui sintomi si notano sulle foglie sottoforma di un mosaico del tipo “aucuba”, ossia una maculatura biancastra che ricorda molto quelle macchiette che decorano le foglie dell’Aucuba. Purtroppo, però, le piante sono anche di ridotte dimensioni e le bacche profondamente malformate. A volte la lamina fogliare è filiforme ed accartocciata verso il basso.
L’intensità dei sintomi varia, dato che una stessa pianta può essere infetta da uno o più virus contemporaneamente.
Queste virosi sono molto comuni e frequenti, soprattutto nei giardini, poiché trasmesse da afidi.

Cosa fare?
Trattandosi di piante perenni coltivate generalmente come annuali, è opportuno “proteggerle” ad inizio primavera con un trattamento preventivo fungino ed uno insetticida ad ampio spettro d’azione.
In caso di infezione virale è opportuna la tempestiva eliminazione delle piante infette per evitare che gli afidi diffondano i virus da questa solanacea alle specie circostanti.

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Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

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Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.