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Paeonia: nuove cultivar

di Giovanni Buffa
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  • Paeonia  ‘Giuseppina’
  • Paeonia  ‘Maria Luisa’
  • Paeonia  ‘Lemon Surprise’
  • Paeonia  AGHL 2 (nome provvisorio)
  • Paeonia  AGLH  1  (viola) (nome provvisorio)

La maggior parte delle peonie presenti nei nostri giardini sono il frutto del paziente lavoro di appassionati e coltivatori che nel corso dei secoli hanno selezionato per noi queste meravigliose perenni.

Se le varietà di peonie erbacee e di peonie arbustive  selezionate fino all’800 sono il risultato del minuzioso isolamento di cultivar o di occasionali variazioni genetiche all’interno della stessa specie, l’era delle peonie ibride ottenute cioè dall’incrocio tra specie diverse ha storia recente. In Europa ha avuto inizio alla fine dell’8oo con Victor Lemoine e negli Stati Uniti a partire dagli anni 20 ad opera del Prof. A. P. Saunders e di Lyman Glasscock le cui peonie sono a tutt’oggi un riferimento consolidato.

 

Il procedimento di creazione di una nuova varietà, tranne che in pochi casi di mutazione spontanea (sport in inglese), deve sempre passare attraverso la riproduzione sessuata; questa può essere ottenuta mediante impollinazione libera, effettuata casualmente e involontariamente dagli insetti, oppure controllata, effettuata dall'ibridatore che segue uno specifico metodo e tende ad un particolare scopo, ad esempio la ricerca della bellezza del fiore, l'introduzione di un nuovo colore o la resistenza ad una particolare malattia.

La creazione di nuove varietà a partire dal seme è sempre un procedimento lungo e difficile tanto che generalmente sono necessari 7-8 anni per vedere il primo fiore da una pianta nata da seme e 15-20 anni prima che alcuni esemplari di una varietà nuova possano essere immessi sul mercato.

Anticamente, per ricompensare e stimolare questo gravoso lavoro, gli imperatori cinesi che avevano una grandissima ammirazione per le peonie e soprattutto per quelle arbustive, pagavano le nuove varietà a peso d'oro. Con l’eccezione di alcune dinastie di vivaisti che hanno tramandato da una generazione all’altra i segreti e la pratica dell’ibridazione delle peonie, moltissime varietà di peonie attualmente disponibili sono state ottenute invece da appassionati che hanno scelto di dedicare al loro hobby il tempo e la fatica richieste da questo paziente lavoro.

 

L’American Peony Society in particolare è stata fondata prevalentemente da non professionisti i cui nomi rimangono immortalati dalle peonie da loro create con intuizione ed abilità non comuni; la società mantiene un registro dove vengono iscritte le nuove varietà prodotte nel corso degli anni evitando accuratamente le duplicazioni dei nomi e annotando tutte le loro caratteristiche tra cui i progenitori se conosciuti.

 

Fino a non molti anni fa i vivaisti italiani disponevano di poche varietà, quasi tutte di origine francese o cinese, e questo ha notevolmente limitato sia la diffusione delle peonie nei giardini sia  l'introduzione di cultivar autoctone.

Solo recentemente, stimolato da alcuni appassionati collezionisti e giardinieri e dal crescente interesse per il giardinaggio, è nato ed è in espansione un vivaismo altamente specializzato che, oltre a creare importanti collezioni e moltiplicare un'ampia gamma di varietà e specie, ha cominciato a creare alcune novità anche in Italia.

Le varietà che presentiamo in questo articolo sono state ottenute e seminate alla fine degli anni 90, hanno fiorito per la prima volta nel 2004 e 2005 e, riconosciute interessanti e stabili, sono attualmente in fase di moltiplicazione; la loro commercializzazione per adesso è limitata a pochissimi esemplari all'anno.

 

Brevi note sulla tecnica di ibridazione

Come accennato in precedenza il procedimento di creazione di una nuova varietà avviene di regola con l’utilizzo della tecnica di impollinazione controllata. Questa consiste nel trasferire il polline del progenitore prescelto sullo stigma del fiore ricevente che fecondato produrrà i semi da cui per germinazione successiva avrà origine una nuova pianta. L’aspetto fondamentale di questo procedimento è che non vi sia contaminazione con polline estraneo o autofertilizzazione con quello del fiore ricevente; pertanto si utilizzano fiori non ancora sbocciati che vengono emasculati cioè privati delle proprie antere contenenti polline e che successivamente vengono isolati dall’ ambiente circostante per essere ragionevolmente certi che il fiore ricevente è stato fertilizzato unicamente con il polline utilizzato nell’incrocio.  Con questo procedimento vengono creati ibridi della stessa specie o tra specie diverse ma nel campo delle peonie quando si parla di ibridi si intendono varietà ottenute dall’incrocio di specie diverse (o di ibridi).

 

Le varietà di peonie che presentiamo in questo articolo hanno caratteristiche tra loro differenti.

Le prime due 'Giuseppina' e 'Maria Luisa' sono state ottenute nel nostro vivaio per impollinazione libera e sono cultivar di Paeonia suffruticosa e di  Paeonia rockii.

 

 

Descrizione delle varietà


‘Giuseppina’ Genitori: Paeonia suffruticosa ‘Naniwa Nishiki’  impollinata liberamente.

Fiore semplice, proporzionato e molto simmetrico, di un rosso molto luminoso, tendente al rosa dopo alcuni giorni. Petali leggermente arricciati sui bordi. Carpelli avvolti da una guaina bianca sulla quale spiccano gli stigmi rosa chiaro. Gli stami sono piuttosto corti. Pianta di altezza media e fogliame con sfumature rossicce.

 

‘Maria Luisa’ Genitori: Paeonia rockii ‘U.K. Form’ impollinata libearamente.

Fiore semplice, grande, di colore malva-violetto chiaro con venature più scure. Al centro del fiore è presente la caratteristica unghia della P. rockii che è ampia e molto scura.  Petali delicatamente seghettati sul bordo superiore. Carpelli avvolti da una guaina bianca con stigmi dello stesso colore. Il fiore ha nel complesso un aspetto leggero, aereo. Piante di media altezza e di buon vigore. Fogliame con sfumature bronzee.

Diverso è il procedimento che ha portato allo sviluppo delle altre tre varietà sviluppate da Roberto Gamoletti, appassionato collezionista e ibridatore che mediante impollinazione controllata ha ottenuto degli ibridi di peonia lutea utilizzando altri ibridi dello stesso tipo con lo scopo di migliorarne le caratteristiche orticole.

 

 

Descrizione degli ibridi di lutea

 

‘Lemon Surprise’ Genitori:  Age of Gold x  Rosalind Elsie Franklin

Ibrido di lutea con fiore di forma semplice a portamento eretto, giallo chiaro con petali bordati di un leggero orlo rosa e unghia del petalo rosso scura sfumata e venata. Petali arricciati, carnosi; carpelli avvolti da una guaina rossa con stigmi di colore rosa intenso e stami senza polline. Pianta vigorosa con fogliame lussureggiante di un bel verde-giallo intenso.

 

AGHL 2 (nome provvisorio) Genitori: ibridi di lutea non registrati

Ibrido di lutea con fiori doppi, portati all’esterno della pianta, al di sopra del fogliame, colore rosa aranciato intenso ai bordi che sfuma in una tonalità progressivamente più chiara verso il centro del fiore; petali leggermente ondulati, scarsi stami con polline e carpelli piccoli, rudimentali. Numerosi fiori secondari sullo stesso stelo che spesso sono di forma semi-doppia con stami, polline e carpelli normali. Fertile. Pianta vigorosa con fogliame lussureggiante.

 

AGLH  1  (viola) (nome provvisorio) Genitori: ibridi di lutea non registrati

Ibrido di lutea con fiore di forma singola a portamento eretto colore viola, petali finemente ondulati ai bordi e unghia del petalo scura; carpelli avvolti da guaina rossa, stigmi rosa, stami con polline e filamenti rossi. Fertile. Pianta vigorosa con fogliame lussureggiante blu-verde.

 

 

Dopo avere presentato gli ibridi da noi ottenuti, ci sembra opportuno riportare le parole di un pioniere dell’ibridazione delle peonie George Hollis che nel 1911 scriveva  ”esiste un fascino indescrivibile nel produrre nuove varietà siano esse peonie o altri fiori, o frutti, che supera ogni altra occupazione: la creazione di nuove varietà o il miglioramento di quelle esistenti dà un gusto all’attività che rende dolce l’inevitabile fatica”.

Non è sbagliato affermare che a tutt’oggi le possibilità di ibridazione del genere Paeonia sono lungi dall’essere state completamente esplorate anzi si può dire che sono state solo intraviste.

L’ibridazione è una attività che richiede pazienza, costanza e capacità di programmazione. Nel caso delle peonie la pazienza è d’obbligo poiché trascorrono numerosi anni prima di vedere fiorire le piante ottenute dai propri semi. La costanza è necessaria perché spesso occorre ripetere più volte e su un numero crescente di esemplari un incrocio che riteniamo difficile o scarsamente produttivo ma interessante per la possibile progenie che sarà ottenuta.

La tecnica dell’ibridazione non è di difficile acquisizione e può essere facilmente appresa da un appassionato conoscitore del genere.

Il nostro invito è rivolto quindi agli appassionati affinché si cimentino in questa entusiasmante attività e scoprano il piacere di ottenere le proprie peonie da semi frutto di impollinazione controllata. Come insegna la storia delle peonie moltissimi ibridatori non professionisti hanno ottenuto varietà di tale perfezione da essere  ancora oggi punto di riferimento. Basti ricordare Nassos Daphnis, un pittore americano di origine greca scomparso recentemente all’età di 94 anni, che si è dedicato per più di cinquanta anni a questo hobby ottenendo ibridi di peonia arbustiva di incredibile bellezza per colore, portamento e vigore.

Conoscere la storia degli ibridatori del passato, il pedigree degli ibridi in commercio e approfondire le proprie conoscenze del genere peonia sono premesse fondamentali per iniziare una attività di ibridazione: sarà poi facile contattare altri appassionati per scambiare materiale ed esperienze che consentiranno di progredire in questo settore veramente affascinante dell’orticultura.

 

 

Giusi e Giovanni Buffa

Vivaio G&G Buffa

Cascina Madonera, 32

10046 Poirino (To)

Tel. 011 9430623

posta@vivaiobuffa.com

www.vivaiobuffa.com

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