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Nuovi Phormium

di Francesco Vignoli
  • Erbacee
  • Piante
  • P. ‘Jester’: foglie verde chiaro listate di rosso e rosa al centro, cresce fino a 30/60 cm di altezza
  • P. ‘Surfer Green’: foglie verdi leggermente marginate di bronzo, forma compatta, non cresce oltre i 40/50 cm
  • P. ‘Yellow Wave’: foglie con una larga banda gialla, listata ai margini di verde, cresce fino a 30/70 cm
  • P. ‘Tricolor’: foglie verdi vistosamente striate di bianco crema e rosa ai margini, cresce fino a 60/100 cm
  • P. Variegata aurea: vecchia cultivar con con foglie larghe fortemente variegate in giallo e margini verdi, cresce fino a 60/100 cm
  • P. ‘Sundowner’: foglie larghe, bronzo verdastre con striature rosse e rosa, varietà robusta, cresce fino a 60/120 cm
  • P. ‘Raimbow Queen’: foglie rosso bronzo verdastro al centro e rosa-rosso ai margini, forma compatta, cresce sino 60/100 cm
  • P. ‘Apricot Queen’: foglie listate di giallo chiaro, bianco crema e albicocca, che poi virano verso il giallo arancio, cresce fino a 50/75 cm
  • P. ‘Aureomarginata’: vecchia cultivar tuttora coltivata da considerarsi la madre di tutti i P. variegati, ha foglie verde chiaro marginate di giallo, cresce fino a 80/150 cm
  • P. ‘Purpurea’: vecchia cultvar con le foglie rosso bronzo leggermente più lucide nella pagina inferiore, cresce fino a 60/120 cm
  • P. ‘Bronze baby’: versione nana della cultivar ‘Purpurea’, ha foglie di colore uniforme rosso porpora leggermente più glauche nella pagina inferiore, cresce fino a 30/60 cm
  • P. ‘Evening Gloow’: foglie listate di rosso bronzo e rosa scuro, erette da giovani, arcuate da adulte, forma compatta ideale per la coltivazione in vaso, cresce fino a 30/60 cm
  • P. ‘Pink Panther’: foglie rosa con marginatura rosso rubino e bronzo scuro, varietà nana, cresce fino a 30/60 cm

 

Phormium è un genere che comprende piante perenni, sufruticose/erbacee, che appartengono alla famiglia delle Agavaceae. In Nuova Zelanda, sua patria di origine, è spontaneo e diffuso ovunque, dal mare alle colline, sulle rive dei fiumi e nelle paludi. Forma macchie con ciuffi di foglie verde chiaro, lineari lunghe sino a 3 metri che sono o erano usate dalle popolazioni indigene, i Maori, per fabbricare corde, tessuti e oggetti di artigianato.

Nei nostri giardini il suo uso è limitato perché considerate piante ingombranti, sono invece più usate alcune cultivar a foglie rosse o variegate che hanno uno sviluppo più contenuto.

Negli ultimi anni in Nuova Zelanda sono state lanciate una ventina di nuove cultivar, che stanno avendo un insperato successo, non tutte però sono già reperibili in Italia.

 

In giardino o in terrazzo

I Phormium si prestano bene per bordure, per riempire un angolo, per delimitare un prato, per creare permanenti macchie di colore. Oltre alla bellezza del fogliame, fioriscono in estate con fiori tubolari portati da spighe senza foglie. Amano il pieno sole o una leggera ombra ed esigono un terreno fresco e fertile e ben drenato, ma si adattano bene anche a condizioni peggiori, sono molto resistenti allo smog e al salmastro.

In vaso e sulle terrazze si coltivano senza problemi con risultati eccellenti, la maggior parte di queste nuove cultivar sono compatte, con foglie elegantemente striate e variegate, tanto che si possono usare anche come piante da appartamento.  Nella coltivazione in vaso bisogna solo avere l’accortezza di dare loro molta acqua.

 

Facili da coltivare

Le cure colturali sono ridotte al minimo: in primavera, prima dell’emissione delle nuove foglie, si tagliano via le vecchie e durante l’estate bisogna eliminare tutte quelle foglie che hanno perso la variegatura o che sono regredite ad un colore non desiderato.

Si riproducono a fine inverno o inizio primavera per divisione dei cespi. Dopo che sono state tagliate tutte le foglie, con cura si toglie il cespo danneggiando il meno possibile le radici e con un coltello affilato si dividono i rizomi. Si ripiantano con l’avvertenza di non interrare troppo profondamente perché i rizomi potrebbero marcire. 

Le malattie sono poche, solo le cocciniglie danno talvolta dei problemi e bisogna stare attenti alle lumache.

Resistono sino a – 10° o più, ma questa rusticità può essere aumentata pacciamando i cespi con foglie o paglia durante l’inverno.

Le nuove cultivar derivano da Phormium tenax, da Phormium cookianum o da incroci fra le due.

 

P. ‘Jester’: foglie verde chiaro listate di rosso e rosa al centro, cresce fino a 30/60 cm di altezza

P. ‘Surfer Green’: foglie verdi leggermente marginate di bronzo, forma compatta, non cresce oltre i 40/50 cm

P. ‘Yellow Wave’: foglie con una larga banda gialla, listata ai margini di verde, cresce fino a 30/70 cm

P. ‘Tricolor’: foglie verdi vistosamente striate di bianco crema e rosa ai margini, cresce fino a 60/100 cm

P. ‘Variegata Aurea’: vecchia cultivar con con foglie larghe fortemente variegate in giallo e margini verdi, cresce fino a 60/100 cm

P. ‘Sundowner’: foglie larghe, bronzo verdastre con striature rosse e rosa, varietà robusta, cresce fino a 60/120 cm

P. ‘Raimbow Queen’: foglie rosso bronzo verdastro al centro e rosa-rosso ai margini, forma compatta, cresce sino 60/100 cm

P. ‘Apricot Queen’: foglie listate di giallo chiaro, bianco crema e albicocca, che poi virano verso il giallo arancio, cresce fino a 50/75 cm

P. ‘Aureomarginata’: vecchia cultivar tuttora coltivata da considerarsi la madre di tutti i P. variegati, ha foglie verde chiaro marginate di giallo, cresce fino a 80/150 cm

P. ‘Purpurea’: vecchia cultvar con le foglie rosso bronzo leggermente più lucide nella pagina inferiore, cresce fino a 60/120 cm

P. ‘Bronze Baby’: versione nana della cultivar ‘Purpurea’, ha foglie di colore uniforme rosso porpora leggermente più glauche nella pagina inferiore, cresce fino a 30/60 cm

P. ‘Evening Gloow’: foglie listate di rosso bronzo e rosa scuro, erette da giovani, arcuate da adulte, forma compatta ideale per la coltivazione in vaso, cresce fino a 30/60 cm

P. ‘Pink Panther’: foglie rosa con marginatura rosso rubino e bronzo scuro, varietà nana, cresce fino a 30/60 cm

Phormium è un genere che comprende piante perenni, sufruticose/erbacee, che appartengono alla famiglia delle Agavaceae. In Nuova Zelanda, sua patria di origine, è spontaneo e diffuso ovunque, dal mare alle colline, sulle rive dei fiumi e nelle paludi. Forma macchie con ciuffi di foglie verde chiaro, lineari lunghe sino a 3 metri che sono o erano usate dalle popolazioni indigene, i Maori, per fabbricare corde, tessuti e oggetti di artigianato.

Nei nostri giardini il suo uso è limitato perché considerate piante ingombranti, sono invece più usate alcune cultivar a foglie rosse o variegate che hanno uno sviluppo più contenuto.

Negli ultimi anni in Nuova Zelanda sono state lanciate una ventina di nuove cultivar, che stanno avendo un insperato successo, non tutte però sono già reperibili in Italia.

 

In giardino o in terrazzo

I Phormium si prestano bene per bordure, per riempire un angolo, per delimitare un prato, per creare permanenti macchie di colore. Oltre alla bellezza del fogliame, fioriscono in estate con fiori tubolari portati da spighe senza foglie. Amano il pieno sole o una leggera ombra ed esigono un terreno fresco e fertile e ben drenato, ma si adattano bene anche a condizioni peggiori, sono molto resistenti allo smog e al salmastro.

In vaso e sulle terrazze si coltivano senza problemi con risultati eccellenti, la maggior parte di queste nuove cultivar sono compatte, con foglie elegantemente striate e variegate, tanto che si possono usare anche come piante da appartamento.  Nella coltivazione in vaso bisogna solo avere l’accortezza di dare loro molta acqua.

 

Facili da coltivare

Le cure colturali sono ridotte al minimo: in primavera, prima dell’emissione delle nuove foglie, si tagliano via le vecchie e durante l’estate bisogna eliminare tutte quelle foglie che hanno perso la variegatura o che sono regredite ad un colore non desiderato.

Si riproducono a fine inverno o inizio primavera per divisione dei cespi. Dopo che sono state tagliate tutte le foglie, con cura si toglie il cespo danneggiando il meno possibile le radici e con un coltello affilato si dividono i rizomi. Si ripiantano con l’avvertenza di non interrare troppo profondamente perché i rizomi potrebbero marcire. 

Le malattie sono poche, solo le cocciniglie danno talvolta dei problemi e bisogna stare attenti alle lumache.

Resistono sino a – 10° o più, ma questa rusticità può essere aumentata pacciamando i cespi con foglie o paglia durante l’inverno.

Le nuove cultivar derivano da Phormium tenax, da Phormium cookianum o da incroci fra le due.

 

P. ‘Jester’: foglie verde chiaro listate di rosso e rosa al centro, cresce fino a 30/60 cm di altezza

P. ‘Surfer Green’: foglie verdi leggermente marginate di bronzo, forma compatta, non cresce oltre i 40/50 cm

P. ‘Yellow Wave’: foglie con una larga banda gialla, listata ai margini di verde, cresce fino a 30/70 cm

P. ‘Tricolor’: foglie verdi vistosamente striate di bianco crema e rosa ai margini, cresce fino a 60/100 cm

P. ‘Variegata Aurea’: vecchia cultivar con con foglie larghe fortemente variegate in giallo e margini verdi, cresce fino a 60/100 cm

P. ‘Sundowner’: foglie larghe, bronzo verdastre con striature rosse e rosa, varietà robusta, cresce fino a 60/120 cm

P. ‘Raimbow Queen’: foglie rosso bronzo verdastro al centro e rosa-rosso ai margini, forma compatta, cresce sino 60/100 cm

P. ‘Apricot Queen’: foglie listate di giallo chiaro, bianco crema e albicocca, che poi virano verso il giallo arancio, cresce fino a 50/75 cm

P. ‘Aureomarginata’: vecchia cultivar tuttora coltivata da considerarsi la madre di tutti i P. variegati, ha foglie verde chiaro marginate di giallo, cresce fino a 80/150 cm

P. ‘Purpurea’: vecchia cultvar con le foglie rosso bronzo leggermente più lucide nella pagina inferiore, cresce fino a 60/120 cm

P. ‘Bronze Baby’: versione nana della cultivar ‘Purpurea’, ha foglie di colore uniforme rosso porpora leggermente più glauche nella pagina inferiore, cresce fino a 30/60 cm

P. ‘Evening Gloow’: foglie listate di rosso bronzo e rosa scuro, erette da giovani, arcuate da adulte, forma compatta ideale per la coltivazione in vaso, cresce fino a 30/60 cm

P. ‘Pink Panther’: foglie rosa con marginatura rosso rubino e bronzo scuro, varietà nana, cresce fino a 30/60 cm

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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