Stocker_2012_forbici-segacci Psenner_2012 Bakker_2011 Verdeacolori_2011 Zarpellon_2011 VivBuffa_2011 Verdemax_2011 Cifo_2011 Bonfante_2011 Acquaform_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Miscanthus

di Paolo Cottini
  • Erbacee
  • Piante
  • Miscanthus sinensis 'Variegatus'
  • Miscanthus sinensis ‘Little Kitten’
  • Miscanthus sinensis ‘Ghana’
  • Miscanthus sinensis ‘Malepartus’
  • Miscanthus sinensis ‘Nippon’
  • Miscanthus x giganteus ‘Gilt Edge’
  • Miscanthus nepalensis
  • Miscanthus sinensis ‘Morning Light’
  • Miscanthus sinensis var. condensatus ‘Cabaret’
  • Miscanthus sinensis ‘Flamingo’
  • Miscanthus sinensis ‘Gracillimus’
  • Miscanthus sinensis ‘Hinjo’
  • Miscanthus sinensis ‘Strictus’
  • Miscanthus oligostachyus ‘Afrika’
  • Miscanthus sacchariflorus
  • Miscanthus sinensis ‘Silberfeder’
  • Miscanthus sinensis ‘Kleine Silberspinne’
  • Miscanthus sacchariflorus
  • Miscanthus sinensis ‘Kleine Fontäne’
  • Miscanthus sinensis ‘Zebrinus’
  • Miscanthus sinensis ‘Variegatus’
  • Miscanthus sinensis ‘Giganteus’
  • Miscanthus sinensis ‘Silberspinne’

Batti e ribatti, anche da noi le graminacee hanno iniziato a perdere il tradizionale cliché di piante d’interesse esclusivamente alimentare o, viceversa, quello d’infestanti nocive, per entrare a pieno titolo nel settore nobile delle perenni decorative. Non solo, ma a poco a poco ci si è resi conto che il loro impiego in giardino, se studiato con attenzione, è utilissimo per tutte e quattro le stagioni: questo almeno è il caso dei Miscanthus, un genere diventato oramai quasi popolare. I giardinieri avveduti lo usano per migliorare l’impatto visivo dei loro piccoli regni, sfruttando la proprietà posseduta dalle erbe ornamentali nel formare contrasti d’effetto nelle forme e nella struttura stessa del giardino. Con i loro vigorosi e abbondanti ciuffi di foglie, solitamente strette, allungate e mollemente ricadenti, ma anche con i fusti eretti e culminanti in ricche e piumose infiorescenze, i M. costituiscono una risorsa preziosa per mettere in risalto gli arbusti e le erbacee da fiore che stanno alla base del disegno generale. Con il loro aiuto, le bordure miste hanno tutto da guadagnare, in termini di linee, consistenza e perfino movimento. Ovviamente, ancora una volta è questione anche di gusto e d’interpretazione personale del giardino, perché in ogni caso i M. vanno sapientemente mescolati o abbinati con altre piante: bulbose, perenni, sempreverdi nane, arbusti da fiore e anche rose.

 

Pianta invernale, ma non solo

L’impegno posto dai M., nell’affrontare e superare brillantemente il ciclo intero dell’anno, è davvero straordinario. La partenza – se di partenza si può davvero parlare – ha luogo verso aprile, quando dal terreno tornano a spuntare nuove foglie, in sostituzione delle vecchie da poco tagliate. Sono lamine di colore verde brillante, oppure variegate, graziosamente arcuate e lunghe fino a 120 cm, cui s’accompagnano, d’estate, gli eretti scapi fiorali. Si tratta di pannocchie terminali con l’aspetto di spighe, di forma vagamente piramidale o a ventaglio, formate da “rametti” cosparsi di minuti fiori che ricordano quelli del frumento: il loro colore varia dal grigio-argento al rosato, fino al rosso vinoso. In seguito i fiorellini si trasformano in minute infruttescenze, che non si staccano nemmeno sotto la neve. Uno spettacolo che dura non meno di una decina di mesi, talvolta sino a febbraio.

 

Asiatiche cosmopolite

I M. sono originari delle fasce tropicali del Vecchio Mondo, ma è in Giappone ed in Cina che si diffondono in misura sovrabbondante, specialmente nelle aree antropizzate e degradate. Quasi delle erbacce infestanti, dunque, che però anche quelle popolazioni hanno sempre apprezzato per la loro eleganza, tanto da raffigurarne spesso le pannocchie in pitture e tessuti. Introdotto in Occidente a metà Ottocento sotto il nome di Eulalia, il genere M. annovera meno di 20 specie, alcune delle quali si fanno preferire per bellezza e versatilità, anche se la primadonna è sicuramente M. sinensis, che fin dagli esordi in Europa dimostrò di possedere una spiccata tendenza a fornire ottimo materiale per la costituzione di numerosi ibridi. Grazie ad un vivaista tedesco, Ernst Pagels, e ad altri coltivatori, il numero delle varietà ha superato le 200 unità, molte delle quali abbastanza facilmente reperibili sul mercato.

 

Le specie

Specie

Dimensioni (altezza x larghezza) 

Foglie

Infiorescenze

Uso

Note

 

M. x giganteus

4 x 1.80 m

Verdi, larghe 3 cm, lunghe 90 cm

Piramidali, violaceo-marrone, 45 cm

Per grandi parchi, in masse.

Ibrido fra M. sinensis e M. sacchariflorus. Resiste a freddo, neve e un po’ di siccità

M. nepalensis

2 x 1.40 m

Verdi, eleganti, 50 cm

Pendule, bronzo-giallo, 25 cm

Anche in ambienti piccoli, nelle bordure miste.

Non del tutto rustica, va un po’ protetta d’inverno

M. oligostachyus

1.80 x 1.20

Dapprima verdi, poi rosso- arancione in autunno, 90 cm

A piccolo ventaglio, nocciola chiaro, 18 cm

Bordure, siepi, schermi, in bel contrasto con i verdi e i blu

Esige suolo  molto umido

M. sacchariflorus

4 x 2 m

Rigide, piatte, verde-glauco, 90 cm

A ventaglio, sericee, argentee, 40 cm

Ottima per consolidare rive franose e pendii

Non eccede nello sviluppo, tollera la mezz’ombra

M. sinensis (e M. s. var. condensatus)

3 x 1.50 m

Lineari, arcuate o erette, verde-glauco, 120 cm

Piramidali, sericee, marrone chiaro, 40 cm

Impieghi differenti secondo le varietà

Molto rustica, preferisce il sole pieno

 

 

Varietà di M. sinensis

Cultivar

Altezza fogliame in cm

Altezza infiorescenze in cm

Taglia

Note

 

‘Flamingo’

100

160

Media

Foglie autunnali arancione. Infiorescenze pendule, morbide

‘Ghana’

100

180

Media

Bel colore autunnale delle foglie

‘Gracillimus’

150

170

Media

Portamento globoso con foglie molto strette

‘Hinjo’

100

120

Nana

Molto nana; fusti argentei; per giardini piccoli

‘Kleine Fontäne’

90

160

Media

Foglie strette, molte infiorescenze

‘Kleine Silberspinne’

70

120

Nana

Foglie strettissime che diventano rosso-arancione; per giardini piccoli

‘Little Kitten’

50

80

Nana

Portamento compatto, foglie molto strette; per giardini moderni

‘Malepartus’

110

200

Alta

Foglie autunnali arancione, fiori grandi ben eretti

‘Morning Light’

150

170

Media

Fogliame variegato, arcuato e leggiadro, elegante; anche per contenitori

‘Nippon’

80

150

Piccola

Eretto nel portamento e nelle infiorescenze

‘Silberfeder’

150

240

Alta

Portamento lasso, molto elegante, impegnativo negli spazi

‘Strictus’

150

200

Alta

Foglie erette con bande orizzontali

‘Variegatus’

160

200

Alta

Variegature ben marcate; molto elegante e rustica

‘Zebrinus’

150

220

Alta

Foglie lungamente arcuate

‘Zwergelefant’

110

170

Media

Infiorescenze rosate che si aprono in mezzo al fogliame

 

 

In giardino

Il pregio principale dei M. consiste nella prerogativa di riuscire, con le loro infiorescenze anche mature, a catturare luminosità dal cielo e trasmetterla alla zona del giardino in cui sono stati inseriti. E’ su queste basi che essi vanno sfruttati. Oltre che nell’ultimo piano delle bordure miste di grandi dimensioni e fra gli arbusti, i M. stanno bene come esemplari singoli in mezzo all’erba dei prati oppure lungo le rive di corsi d’acqua, anche se in questo caso occorre prevedere uno spazio sufficiente per il loro notevole sviluppo. Alcune cultivar, come M. sinensis ‘Zebrinus’, non tollerano bene la vicinanza soffocante di altre perenni da zone umide. Un altro compito che viene spesso affidato loro è di formare schermi contro il vento, con un impareggiabile effetto decorativo, grazie alla flessuosità delle loro foglie. In ogni caso, prima di acquistare una specie o una varietà di M. è bene informarsi circa le sue dimensioni a maturità, perché esistono taglie di ogni genere: piccole, medie e molto grandi. Essi si associano bene con piante dal fogliame scuro (agrifogli, bossi, pini, tassi), ma anche con piante decidue di uguale tonalità, come Sambucus nigra ‘Black Beauty’ e faggi rossi. Le varietà a foglia variegata si combinano bene con le Rudbeckia e i bambù dai fusti gialli.

 

Coltivazione

I M. gradiscono un terreno fertile e torboso, che non s’inaridisca nella stagione estiva e resti costantemente un po’ umido, ma, fatta salva quest’ultima condizione, tollerano qualunque tipo di suolo. L’esposizione preferita è al sole, ma crescono bene anche a mezz’ombra. Sopportano senza problemi le temperature invernali, fino a –20°C, anche se i giovani getti primaverili possono esser danneggiati dalle gelate tardive: in questo caso, nelle aree più fredde, occorre pacciamare accuratamente le piante più giovani. Se le piante tendono a diventare invadenti, bisogna intervenire con appropriate operazioni di sfalcio. Nel maneggiare le foglie occorre però fare attenzione ai loro margini dentati, che possono facilmente tagliare la pelle. Essi vanno tagliati a livello del terreno solo alla fine dell’inverno. Si moltiplicano in serra seminando in superficie, verso marzo-aprile. La germinazione avviene dopo un paio di settimane e, quando le piantine sono abbastanza grandi per essere maneggiate, si ripicchettano individualmente in vasi, facendo passare in serra il primo inverno. L’anno successivo, in tarda primavera, le giovani piante vengono poste a dimora definitiva. I M. si possono anche facilmente dividere, in aprile o in autunno, ripiantando subito le divisioni più grandi in giardino, mentre per le più piccole è più opportuno un contenitore, posto poi a mezz’ombra in serra fredda, dove si irrobustiranno fino alla primavera seguente.

»
  • Share/Save

Erbacee

  • Agapanthus
  • Agli ornamentali
  • Anemoni giapponesi autunnali
  • Aquilegie
  • Aquilegie: nuove varietà
  • Aster
  • Aster settembrini
  • Belamcanda chinensis
  • Bucaneve
  • Bulbose autunnali
  • Bulbose profumate
  • Campanule
  • Chelidonium majus
  • Corydalis
  • Crochi primaverili
  • Dalie
  • Delphinium
  • Digitalis
  • Eliantemi
  • Elicrisi
  • Ellebori
  • Ellebori ibridi di Thierry Delabroye
  • Emilia coccinea
  • Erodium
  • Eryngium
  • Eucomis
  • Euphorbia 'Diamond Frost'
  • Fuchsia
  • Gerani erbacei
  • Globba winitii
  • Graminacee
  • Hemerocallis
  • Hemerocallis: nuovi ibridi
  • Heuchera
  • Hosta
  • Hyssopus officinalis
  • Ipheion
  • Kniphofia
  • Lamium
  • Lilium
  • Lobularia 'PW Snow Princess'
  • Lobularia 'PW Snow Princess'
  • Lupini
  • Mandragora autumnalis
  • Margherite d'estate
  • Masdevallia
  • Mentha
  • Miscanthus
  • Narcisi
  • Narcisi: impianto
  • Nuovi Phormium
  • Oncidium
  • Orchidee
  • Oxalis
  • Papaveri
  • Phlox paniculata
  • Potentilla erbacee
  • Pratoline
  • Primule orientali
  • Pulsatilla vulgaris
  • Ranuncoli 'Pratolino' e 'Millepetali'
  • Salvia algeriensis
  • Salvia leucantha
  • Salvia splendens
  • Salvie
  • Salvie blu
  • Sanguinaria canadensis
  • Satureja
  • Scilla
  • Sedum
  • Tagetes
  • Tanacetum
  • Tillandsia
  • Tricyrtis
  • Tulipani: impianto
  • Verbascum
  • Verbene
  • Violette
  • Withania somnifera

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!