Susigarden_2011 Guercio2012 Bonfante_2011 VivaiDelleCommande2012_1 Verdeacolori_2011 Candelo2012i Stocker_2012_forbici-segacci Kubota2012 BayerGarden_2012 Gardena2012 Stihl2012 Compo_2012 PisPecchini_2011 Cifo_2011 PiscCastiglione_2011 Verdemax_2011 Bakker_2011 Zarpellon_2011 Psenner_2012 Perugia_2012 Orticolario_2012 Erba2012 Viking2012 McCulloch2012 VivBuffa_2011 Ingegnoli2012 Acquaform_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Marciumi su ortensia

di Mario Ferrari
  • Cura della pianta
  • Lavori e consigli
  • Collasso da Armillaria su ortensia
  • Particolare dei chiodini di Armillaria
  • Feltro miceliare di Armillaria su colletto di ortensia
  • Micelio di Armillaria su arbusto

L’ortensia può essere oggetto di diversi marciumi radicali sia ad eziologia parassitaria, sia fisiologici dovuti a inidoneità del substrato e a condizioni di anossia ed eccessivo ristagno idrico (pur amando le condizioni di umidità del terreno).

 

Armillariella mellea

Importante e polifago agente parassitario responsabile di marciumi radicali a carico dell’ortensia è il fungo Armillariella mellea. Si tratta di un frequente agente di marciumi agli organi ipogei i cui  sintomi sull'apparato aereo sono aspecifici: si manifesta un progressivo ed evidente stato di sofferenza e di indebolimento della vegetazione che appassisce ed avvizzisce rapidamente fino al collasso delle piante. Il sintomo specifico dell'attacco di questo fungo si localizza al colletto e sulle radici, dove produce marcati imbrunimenti e necrosi, la scorza diventa facilmente amovibile e a carico dei tessuti colpiti, in particolare nel sottoscorza, si forma un marcato strato feltroso di micelio biancastro e compatto. Le zone colpite emanano un gradevole profumo di fungo fresco, che è un elemento caratterizzante la presenza di Armillariella mellea. Il feltro miceliare all’inizio dell’infezione è biancastro e profumato, poi tende via via ad imbrunire e ad annerire con l’avanzare dell’infezione fino a trasformarsi in cordoni miceliari (rizomorfe) addossati agli organi colpiti che rappresentano gli organi di conservazione del patogeno.

Alla fine del ciclo il fungo fruttifica al colletto delle piante colpite, producendo i caratteristici corpi fruttiferi, chiamati comunemente "chiodini", di colore ocraceo, brunastro o verdastro, edibili e ricercati per usi gastronomici.

Le Ortensie colpite da Armillaria in genere soccombono e collassano dopo poco tempo.

 

Rhizoctonia solani

Tra i marciumi radicali ad eziologia parassitaria voglio ricordare anche quelli prodotti da Rhizoctonia solani. Si tratta di un fungo piuttosto polifago ed ubiquitario, responsabile di marciumi al colletto ed alle radici di un considerevole numero di piante da fiore erbacee ed arbustive.

Il sintomo più tipico si manifesta con vistosi  marciumi e necrosi dei tessuti al colletto e alle radici, con facile distacco della scorza che risulta amovibile. Gli organi colpiti degenerano senza produrre particolari efflorescenze miceliari  e le piante infestate collassano rapidamente. La certezza eziologica della diagnosi da Rizottoniosi si ottiene mediante analisi di laboratorio (analisi in vitro).

 

Controllo dei marciumi radicali di tipo parassitario dell’ortensia

Il controllo di questi marciumi  è soprattutto di natura preventiva; in particolare occorre agire sul substrato evitando che si formino le condizioni di asfissia e di esasperato ristagno idrico che indeboliscono le piante, favoriscono i patogeni e le rendono più recettive ai suddetti marciumi.

Occorre pertanto effettuare, nelle fasi di messa a dimora, un adeguato drenaggio sul fondo delle buche, piantumando le piante non troppo in profondità ed impiegando un substrato di riempimento idoneo. Nel caso di infezioni di entità limitata e allo stato iniziale, localizzate al colletto o alle radici, è possibile tentare di bloccare l’infezione cercando di scoprire dal terreno le parti colpite, favorendo l'azione sterilizzante del sole e disinfettarle con Sali di rame e/o Sali ferrosi.

Le piante morte da Armillaria vanno pertanto subito eliminate, così come va eliminato buona parte del substrato infetto della buca, inoltre la buca di impianto va lasciata aperta per un po’ (il gelo invernale ed il sole estivo sono ottimi agenti sterilizzanti) e disinfettata con Sali rameici e Sali ferrosi che hanno un’azione caustica diretta sugli elementi di conservazione del fungo.

 

Risultano inoltre interessanti le attuali tecniche di controllo biologico dei due patogeni sopracitati mediante  l'uso di microrganismi antagonisti tra cui alcuni ceppi di funghi come Trichoderma harzianum (ceppo KRL-AG 2), Trichoderma harzianum (ceppo ICC 012)+ Trichoderma viridae (ceppo ICC 080), Gliocladium sp.; interessante infine l’azione antagonista, su Rhizoctonia, del batterio Streptomyces griseoviridis ceppo K61. I suddetti microrganismi manifestano una discreta azione antagonista nei confronti dei patogeni, instaurando un’interessante biocenosi protettiva a livello della rizosfera.

»
  • Share this

Cura della pianta

  • Afidi dell'ibisco
  • Aralia avvizzita
  • Argidi del Berberis
  • Attacchi alle ninfee
  • Attacchi fungini su strelizia
  • Avvizzimenti da virus su lupino
  • Avvizzimenti della margherita
  • Basilico tutto d’oro
  • Bolla dell'azalea
  • Bosso con variazioni di colore
  • Botride, muffa grigia del ciclamino
  • Bruciore non parassitario su ornamentali
  • Cacyreus marshalli
  • Cercospora viticis
  • Chrysolina americana
  • Cicaline di rosmarino e altre aromatiche
  • Cocciniglia su oleandro
  • Dalie dai fiori variegati
  • Danni da diserbanti
  • Eulofide, imenottero degli eucalipti
  • Fitoplasmi parassiti della margherita
  • Fungicidi 2012
  • Galerucella viburni
  • Garofani dai fiori screziati
  • Gerbera a ..."batuffoli"
  • Icerya purchasi, cocciniglia su pittosporo
  • La salute degli alberi
  • Macchie necrotiche su calla
  • Maculature anulari della Kalanchoe
  • Maculature fogliari dell’edera
  • Maculature su oleandro
  • Mal bianco della gerbera
  • Mal bianco su serenella
  • Malattie delle Kalanchoe
  • Marciumi su lattuga
  • Marciumi su ortensia
  • Minatrice fogliare del bagolaro
  • Muffa grigia su Stella di Natale
  • NUOVI CONCIMI 2012
  • NUOVI TERRICCI 2012
  • Obolodiplosis robiniae, nuovo parassita della robinia
  • Oidio del rododendro e dell'azalea
  • Oidio dell'ortensia
  • Oidio della dalia
  • Oidio su evonimo
  • Peperoncino “malconcio”
  • Peronospora della viola
  • Piccole "alpine" virosate
  • Primule: prevenzione e cura
  • Problemi da diserbo chimico
  • Psilla dell'acacia di Costantinopoli
  • Ragnetto giallo su carpino bianco
  • Ragnetto giallo su faggio
  • Ruggini in giardino
  • Semanotus russicus, parassita di cupressacee
  • Stephanotis floribunda con alterazioni cromatiche
  • Stereonychus fraxini
  • Strani anelli sulle foglie
  • Tingide del biancospino e altre rosacee
  • Tingide del rododendro
  • Violaciocca dai fiori verdi
  • Virescenza della digitale
  • Virescenza e fillodia su echinacea
  • Virus dell'Oncidium
  • Virus delle euforbiacee

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

AcquistaGiardini di maggio'12 in edicola e on line!

 

Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.