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Magnolia grandiflora ‘Little Gem’

di Francesco Vignoli
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  • Fiore di Magnolia grandiflora ‘Little Gem’
  • Magnolia grandiflora ‘Little Gem’
  • Magnolia grandiflora ‘Little Gem’ in vaso

 

Magnolia grandiflora  e la sua cultivar ‘Gallissonnière’ (detta anche, impropriamente, ‘Gallisoniensis’) è l’albero sempreverde più grande e maestoso dei nostri giardini e parchi. Ha foglie coriacee, verde lucente nella pagina superiore, ricoperte da un tomento rugginoso marrone in quella inferiore. Anche i fiori sono grandi, bianchi, profumati e spettacolari. Difficilmente, però, si può piantare in giardino, perché ha dimensioni troppo grandi, infatti non si può essere piantata a meno di 10 metri dalla casa, se si vuol godere di un po’ di sole o di luce in inverno. Inoltre i fiori sbocciano a 5 o 10 metri di altezza e la sua fioritura è poco visibile. Una pianta tanto bella e facile da coltivare, spesso usata impropriamente a soffocare spazi ristretti.

 

Magnolia grandiflora ‘Little Gem’

Magnolia grandiflora ‘Little Gem’, piccola gemma, è la nuova cultivar di dimensioni ridotte che mantiene tutte le virtù. Se il nostro giardino è un gioiello, questa pianta può essere considerata una gemma preziosa da incastonare. Nata in America pochi anni fa, in un vivaio del Nord Carolina, si sta diffondendo in tutto il mondo.

Ha un portamento piramidale, cresce al massimo 4 m in altezza per 2,5 di larghezza. Il fogliame, come nella cultivar ‘Gallissonnière’, è verde lucido nella pagina superiore e marrone tomentoso in quella inferiore, con foglie più piccole e vegetazione compatta. I fiori che sbocciano anche nelle piante giovani, sono grandi, bianco crema, profumati, durano solo un paio di giorni, ma sono subito sostituiti da altri che sbocciano in continuazione e la fioritura si protrae ininterrotta da luglio/agosto sino ai geli. Molto belli sono anche i boccioli quando ingrossano, ancora chiusi mostrano il bianco dei tepali per molti giorni.

 

Coltivazione

La magnolia esige terreni freschi e fertili, ben concimati, non calcarei. Non si deve potare, basta limitarsi a tenere la pianta in forma e fare una rimonda dei rami secchi o danneggiati. E’ consigliabile rimuovere i fiori sfioriti per stimolare la formazione di nuove gemme.

Questa varietà a differenza di altre si presta molto bene per essere coltivata in vasi e fioriere, dimensionate alla grandezza della pianta. In America è usata anche come siepe di forma libera o come frangivento e questo sarà probabilmente un ottimo impiego nel futuro, al momento in Italia siamo già fortunati se riusciamo a trovare la pianta in qualche vivaio più fornito, ma certamente non ad un prezzo tale da invogliare a fare siepi.

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Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

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