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Maculature fogliari dell’edera

di Mario Ferrari
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Le diverse specie di edera ornamentali, utilizzate nei nostri giardini, vanno soggette a frequenti sintomatologie fogliari, evidenziabili come delle maculature necrotiche, che presentano diverse cause.

Nella maggior parte dei casi si tratta di patogeni fungini, in particolare il gruppo delle Phyllosticta, che producono macchie necrotiche di forma tondeggiante e di colore bruno-grigiastro. Tali macchie possono confluire ed interessare ampi settori del lembo che disseccano. Le piante colpite vanno incontro a stress e cadta delle foglie. 

 

Esistono in ogni caso altri funghi patogeni o patogeni secondari che determinano sintomatologie analoghe a quelle prodotte dal genere Phyllosticta, caratterizzate dalla formazione di macchie bruno-nerastre, circondate da aloni clorotici (cioè aloni di colore giallo), a volte a zone che estendendosi sulla lamina ne provocano il disseccamento. In alcuni casi, come in Colletotrichum la sintomatologia interessa anche i fusticini e le ramificazioni che disseccano evidenziando delle lesioni cancerose.

 

Xanthomonas campestris pv. Hederae

Maculature necrotiche fogliari sono anche prodotte dal batterio Xanthomonas campestris pv. Hederae;  esso si manifesta con piccole macchie tondeggianti o irregolari, e di aspetto edematoso; tali macchie ben presto necrotizzano e si estendono diventando nerastre con bordo clorotico marcato. L’infezione può estendersi ai fusticini e ai piccioli fogliari su cui si formano lesioni cancerose necrotiche. La pianta colpita si spoglia ed evidenzia un marcato stato di sofferenza.

 

Lotta

La lotta alle maculature fogliari è essenzialmente agronomico-preventiva e basata sulla buona pratica manutentiva, mantenendo le piante in ottimo stato fisiologico e sanitario, favorendo l’arieggiamento delle chiome, eliminando man mano i residui infetti (soprattutto se si tratta di batteriosi) ed eventualmente intervenendo con disinfezioni alla chioma con prodotti a base di rame che oltre ad essere buoni fungicidi manifestano una discreta azione anche di tipo batteriostatico.

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Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

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