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Luciano Aroni

di Francesco Vignoli
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  • Hydrangea macrophylla ‘Kardinal’ ha la curiosità di cambiare radicalmente colore a seconda dell’acidità del terreno. E’ viola con terreno a pH 4,5 e rossa quando il pH si avvicina al 6, con tutte le tonalità possibili a seconda del pH intermedio fra queste.
  • Hydrangea macrophylla ‘Kardinal’ ha la curiosità di cambiare radicalmente colore a seconda dell’acidità del terreno. E’ viola con terreno a pH 4,5 e rossa quando il pH si avvicina al 6, con tutte le tonalità possibili a seconda del pH intermedio fra queste.
  • Hydrangea macrophylla ‘Kardinal’ ha la curiosità di cambiare radicalmente colore a seconda dell’acidità del terreno. E’ viola con terreno a pH 4,5 e rossa quando il pH si avvicina al 6, con tutte le tonalità possibili a seconda del pH intermedio fra queste.
  • Hydrangea macrophylla ‘Kardinal’ ha la curiosità di cambiare radicalmente colore a seconda dell’acidità del terreno. E’ viola con terreno a pH 4,5 e rossa quando il pH si avvicina al 6, con tutte le tonalità possibili a seconda del pH intermedio fra queste.
  • Hydrangea macrophylla ‘First Red’ è di un rosso spettacolare.
  • Hydrangea serrata ‘Stellata’ dai fiori piccoli color rosa. E’ molto rustica.
  • Hydrangea serrata ‘Stellata’ dai fiori piccoli color rosa. E’ molto rustica.
  • Hydrangea serrata ‘Stellata’ dai fiori piccoli color rosa. E’ molto rustica.
  • Schizophragma hydrangeoides ‘Roseum’ non è botanicamente un ortensia ma una sua “cugina”. Varietà da prendere in considerazione per rivestire un muro anche in pieno sole. Ha una lunga fioritura  e si attacca da sola. Molto simile a Hydrangea petiolaris,  ma, a differenza, H. petiolaris fiorisce una sola volta.
  • Schizophragma hydrangeoides ‘Roseum’ non è botanicamente un ortensia ma una sua “cugina”. Varietà da prendere in considerazione per rivestire un muro anche in pieno sole. Ha una lunga fioritura  e si attacca da sola. Molto simile a Hydrangea petiolaris,  ma, a differenza, H. petiolaris fiorisce una sola volta.
  • Hydrangea macrophylla ‘Hattoriana’ dai fiori e le foglie molto grandi, sviluppa velocemente e può arrivare a due metri e mezzo in altezza. Sempreverde nei climi temperati.
  • Hydrangea macrophylla ‘Hattoriana’ dai fiori e le foglie molto grandi, sviluppa velocemente e può arrivare a due metri e mezzo in altezza. Sempreverde nei climi temperati.
  • Hydrangea serrata ‘Kurenai’ molto fiorifera i fiori sono inizialmente bianchi per poi virare al rosso. E’ molto rustica e cresce al massimo un metro.
  • Hydrangea serrata ‘Kurenai’ molto fiorifera i fiori sono inizialmente bianchi per poi virare al rosso. E’ molto rustica e cresce al massimo un metro.
  • Hydrangea macrophylla ‘Hatsu Hime’ ha foglie variegate di bianco, cresce forte con fiori di colore bianco che virano successivamente al rosa. Da non coltivare in sole pieno.
  • Hydrangea macrophylla ‘Hatsu Hime’ ha foglie variegate di bianco, cresce forte con fiori di colore bianco che virano successivamente al rosa. Da non coltivare in sole pieno.
  • Hydrangea macrophylla ‘Le Cygne’ dal petalo smerlato rosa carne, e una lunga fioritura.
  • Hydrangea macrophylla ‘Le Cygne’ dal petalo smerlato rosa carne, e una lunga fioritura.
  • Hydrangea macrophylla ‘Le Cygne’ dal petalo smerlato rosa carne, e una lunga fioritura.
  • Ancora senza nome, la varietà nuova ancora allo studio, dai curiosi fiori a barchetta. Sono attualmente circa una ventina le varietà in osservazione ancora da nominare. Le prove vengono fatte nella filiale sul lago di Bolsena. La città di Bolsena ha eletto queste piante a suo simbolo ed ogni anno in giugno si tiene una mostra dedicata.
  • Hydrangea quercifolia ‘Harmony’ con pannocchie doppie piene bianco puro e dalla lunga e opulenta fioritura. Cresce sino a tre metri in altezza, le foglie in autunno diventano rosse e nei climi temperati è semisempreverde e tollera il sole.
  • Hydrangea quercifolia ‘Harmony’ con pannocchie doppie piene bianco puro e dalla lunga e opulenta fioritura. Cresce sino a tre metri in altezza, le foglie in autunno diventano rosse e nei climi temperati è semisempreverde e tollera il sole.
  • Hydrangea quercifolia ‘Harmony’ con pannocchie doppie piene bianco puro e dalla lunga e opulenta fioritura. Cresce sino a tre metri in altezza, le foglie in autunno diventano rosse e nei climi temperati è semisempreverde e tollera il sole.
  • Hydrangea quercifolia ‘Harmony’

Viaggio fra le ortensie nel vivaio di Luciano Aroni

 

Ci sono piante la cui generosità nel regalarci nuove varietà sembra senza limiti. Le rose, le peonie, le clematidi, le ortensie. Ognuna di loro quando curiosiamo tra le varietà nuove, ne regala tante, tutte insieme come le offerte speciali di un supermercato.

E’ l’impressione che ho avuto quando una mattina di maggio sono andato a trovare Luciano Aroni, un amico così appassionato di ortensie che a queste piante sta dedicando tutta la sua vita.

L’ho trovato in piena attività nel suo vivaio che ha chiamato, guarda caso, “L’orto delle ortensie” tanto per non avere dubbi sull’oggetto del suo amore e quando gli ho detto: “Dai Luciano, fammi vedere qualcosa di nuovo” si è come illuminato…

Appassionato anch’io, anche se di altre piante, conosco quel misto di piacere e di orgoglio che si prova nel mostrare le proprie creature a chi le sa apprezzare, e poter dire: “Ecco i miei gioielli!...”

 

E in quel vivaio, dove sono coltivate in un caotico ordine più di 400 tra specie e cultivar, la generosità delle ortensie si esprime al meglio e veramente non si sa cosa scegliere o dove guardare. Esser guidati poi dall’esperto è il massimo, ma guai a giudicare una varietà o un'altra: per una mamma, i figli sono tutti ugualmente belli, come le ortensie per Luciano.

 

Le ortensie sono facili da coltivare, non danno praticamente problemi a condizione che abbiamo un terreno fresco, fertile con un pH subacido. Preferiscono una mezz’ombra ma alcune varietà vivono anche in pieno sole.

 

Proverò quindi a descrivere quelle che da quasi profano di questa pianta mi hanno più coinvolto quella mattina.

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Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.