Luciano Aroni

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Viaggio fra le ortensie nel vivaio di Luciano Aroni

Ci sono piante la cui generosità nel regalarci nuove varietà sembra senza limiti. Le rose, le peonie, le clematidi, le ortensie. Ognuna di loro quando curiosiamo tra le varietà nuove, ne regala tante, tutte insieme come le offerte speciali di un supermercato.

E’ l’impressione che ho avuto quando una mattina di maggio sono andato a trovare Luciano Aroni, un amico così appassionato di ortensie che a queste piante sta dedicando tutta la sua vita.

L’ho trovato in piena attività nel suo vivaio che ha chiamato, guarda caso, “L’orto delle ortensie” tanto per non avere dubbi sull’oggetto del suo amore e quando gli ho detto: “Dai Luciano, fammi vedere qualcosa di nuovo” si è come illuminato…

Appassionato anch’io, anche se di altre piante, conosco quel misto di piacere e di orgoglio che si prova nel mostrare le proprie creature a chi le sa apprezzare, e poter dire: “Ecco i miei gioielli!…”

E in quel vivaio, dove sono coltivate in un caotico ordine più di 400 tra specie e cultivar, la generosità delle ortensie si esprime al meglio e veramente non si sa cosa scegliere o dove guardare. Esser guidati poi dall’esperto è il massimo, ma guai a giudicare una varietà o un’altra: per una mamma, i figli sono tutti ugualmente belli, come le ortensie per Luciano.

Le ortensie sono facili da coltivare, non danno praticamente problemi a condizione che abbiamo un terreno fresco, fertile con un pH subacido. Preferiscono una mezz’ombra ma alcune varietà vivono anche in pieno sole.

Proverò quindi a descrivere quelle che da quasi profano di questa pianta mi hanno più coinvolto quella mattina.