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Lisimachia

di Alessandro Mesini
  • Piante
  • Piante spontanee
  • Lisimachia (Lysimachia puntata), disegno di Gabriella Gallerani
  • Il portamento eretto e l’altezza spesso prossima al metro fa si che spicchi fra le altre piante poste al margine della vegetazione
  • Vista dall’alto la pianta rivela una precisa disposizione delle foglie che possono essere opposte, ma più spesso riunite in verticilli di tre, sfalsati uno rispetto all’altro
  • Il fiore è sempre di un giallo intenso, ben visibile da lontano, capace di risaltare anche se in ombra; inizia ad aprirsi alla fine di maggio e la fioritura si protrae fino a settembre
  • Le foglie hanno nervature ben visibili e sono morbide al tatto

Lisimachia (Lysimachia puntata)
 
Fra le piante spontanee utilizzabili in giardino Lysimachia punctata è una fra le meno impiegate. Poco apprezzata perché cresce su terreni poveri e di risulta da scavi purché umidi, vegeta con forza in sole parziale spesso vicino al limite della vegetazione arborea. Forma colonie monospecifiche che non sempre fanno risaltare il portamento e la bellezza del colore: può essere utilizzata con successo in giardini informali e rinaturalizzazioni di boschi e sentieri.
 
Come riconoscerla
Il genere Lysimachia comprende circa 200 specie di piante perenni quasi tutte erbacee.
Lysimachia punctata è specie longeva capace di raggiungere un’altezza di un metro, superando comunque sempre i 50 cm.
Forma cespi larghi fino a 60 cm di diametro con fusti eretti, che possono essere semplici o ramificati, su cui si innestano foglie grandi di forma ovato-lanceolata, opposte o riunite in verticilli.
I fiori di colore giallo intenso, a forma di coppa, si formano all’ascella delle foglie e iniziano ad aprirsi in modo scalare. Le piante di uno stesso gruppo iniziano a sbocciare dalla seconda metà di giugno fino a settembre. Sono riuniti in verticilli, frammisti a foglie, che formano infiorescenze spiciformi lunghe circa 20 cm. La base della corolla è spesso di color ruggine.
Anche se la fioritura è piuttosto lunga, la pianta non si presta a produrre fiori recisi perché le cime in poco tempo perdono di consistenza afflosciandosi su se stesse.
 
Trovarla in natura
Originaria dell’Europa sudorientale, si trova nel nostro paese diffusa in piccole colonie nei luoghi umidi dove tende ad assumere carattere invadente, allargandosi fino ai margini dell’area con caratteristiche idonee. Si trova con facilità nelle zone boschive e montane del Centro e Nord Italia.
 
Come riprodurla
Le piante di Lysimachia, se coltivate in un ambiente favorevole, si propagano con facilità e tendono ad allargarsi sul terreno.
A primavera, o in autunno, si possono dividere i cespi cercando di separare le piante danneggiando al minimo l’apparato radicale e rimettendole immediatamente a dimora senza tempi d’attesa. Dopo la divisione, le piante devono essere annaffiate con abbondanza e frequenza così da mantenere costante ed elevata l’umidità del terreno.
A settembre, con le stesse avvertenze, si può provare a riprodurre la Lysimachia con la tecnica della talea erbacea. In terreni mantenuti costantemente umidi e disponendo di materiale in buono stato vegetativo la percentuale di successo è piuttosto elevata.
 
In giardino
In giardino Lysimachia punctata può rappresentare una scelta vincente per i terreni argillosi dove non è mai facile trovare piante adatte. Il tutto purché si disponga della possibilità di irrigare e mantenere un elevato tasso d’umidità. Si può abbinare a Hosta, Lamium, Doronicum, Eupatorium.
Nelle rinaturalizzazioni di sentieri, come altre piante appartenenti allo stesso genere, può essere utilizzata per formare un tappeto fiorito alla base dei grandi alberi. In alternativa, si può porre anche al limite della vegetazione arborea se questa conserva i rami fino a terra. In entrambe i casi si ricordi che Lysimachia punctata non è calpestabile in quanto il calpestio può danneggiarla anche sensibilmente.
Altro interessante utilizzo, è il suo impiego come bordura informale per laghetti, stagni e piccoli corsi d’acqua. Prediligendo i terreni umidi e argillosi vegeta con facilità e può essere abbinata a diverse specie del genere Primula (P. vialii, e P. japonica ‘Valley Red’, P. denticulata, P. pulverulenta), Trollius chinensis, Ligularia przewalskii.
 
Cure colturali
Pianta rustica richiede pochissime cure. Si pianta ad inizio autunno, in ottobre, oppure a primavera quando è passato il rischio di gelate tardive.
Si pone in luoghi solo parzialmente soleggiati oppure in pieno sole se si dispone di terreni caratterizzati da un’umidità elevata e costante.
Preferisce i terreni ricchi di sostanza organica.
Le giovani piante devono essere difese dalla competizione delle malerbe e dalle lumache. Le piante adulte, specie se isolate o in piccoli cespi, se poste in luoghi ventosi devono essere sorrette da tutore. La distanza d’impianto è di 40 cm.

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