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Koelreuteria paniculata ‘Coral Sun’

di Francesco Vignoli
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  • Koelreuteria paniculata ‘Coral Sun’ con colori autunnali
  • Koelreuteria paniculata ‘Coral Sun’ con colori autunnali
  • Capsule di semi di Koelreuteria paniculata ‘Coral Sun’



 

La storia botanica di questa nuova varietà sembra quella del brutto anatroccolo. Koelreuteria paniculata, infatti,  non può essere definita una pianta bella e qualche dubbio rimane anche agli appassionati come me, che vedono le loro piante come le mamme i lori figli: tutti indistintamente belli.

Koelreuteria paniculata è, infatti, un piccolo albero sempre contorto e nodoso, le foglie sono grandi, composte, di un verde piuttosto anonimo un po’ gialle in autunno; destano curiosità solo quei fiori apicali a panicolo molto appariscenti seguiti da frutti che sembrano piccoli palloncini. In compenso è pianta molto rustica e adattabile ad ogni terreno.

 

La nuova varietà

La meraviglia di questa nuova varietà, Koelreutelia paniculata ‘Coral Sun’ è proprio di esplodere in primavera con colori che non hanno eguali in nessun altro albero, può gareggiare perfino con gli aceri giapponesi sui quali vanta anche una marcia in più: ‘Coral Sun’ è molto rustica e adattabile in qualunque clima come nel sud Italia o in Pianura padana, dove gli aceri giapponesi stentano invece ad ambientarsi.

Koelreuteria paniculata ‘Coral Sun’  ha le stesse caratteristiche botaniche della specie, ma le sue foglie in primavera sono di un colore rosa-arancio intenso, e i suoi giovani rami e i piccioli delle foglie sono vistosamente di colore rosso-arancio. Questi colori durano un mese o un mese e mezzo, poi si attenuano per diventare di colore verde chiaro un po’ rosato in piena estate, caratteristica questa che gli permette di vivere anche in zone molto assolate dove normalmente le foglie troppo colorate verrebbero bruciate. In autunno prima di cadere le foglie virano di nuovo vistosamente al giallo arancio.

Ha un portamento tendenzialmente a grande cespuglio, ma può essere facilmente educata nella forma ad albero, dovrebbe crescere infatti sino a 6- 8 metri. Rusticissima, facile da trapiantare, non è soggetta a malattie importanti e non necessita di potature, solo qualche sforbiciata per mantenere la forma voluta o togliere rami secchi. Vive bene in tutti i terreni, ha solo difficoltà in quelli eccessivamente umidi.

Questa nuova varietà è nata in Olanda, a Boskoop, nel vivaio di Henny Kolster, ed è stata brevettata in tutta la comunità europea (Brev. EU 19811), ne è quindi proibita la riproduzione a fini commerciali senza autorizzazione.

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Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

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... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

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Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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