Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Irrigazione

di Alessandro Bertolini
  • Lavori e consigli
  • Nel prato
  • Irrigazione del prato
  • Irrigazione di macro e microterme
  • Syringing ovvero uno o più cicli irrigui molto brevi
  • Irrigare sempre all'alba
  • (Foto Massimo Fornaciari)
  • (Foto Massimo Fornaciari)
  • (Foto Massimo Fornaciari)

Qualità dell’acqua
Prima di realizzare il tappeto erboso, occorre verificare l’idoneità dell’acqua da utilizzare per le irrigazioni, inviando un campione d’acqua ad un laboratorio specializzato che potrà fornire tutti i riferimenti del caso. La qualità dell’acqua di irrigazione è infatti fondamentale: un’acqua ad elevato contenuto di sali risulta, ad esempio, inapplicabile su gran parte delle essenze microterme, mentre le macroterme si adattano diversamente alla salinità, anche se comunque in generale non la gradiscono. I paspali sono in assoluto le erbe più adattabili all’acqua salsa, alcuni resistono alla salinità dell’acqua di mare.
 
Quando e come irrigare

  • 1-2 ore prima dell’alba
  • microterme: da 5 a 7 litri di acqua/mq al giorno
  • macroterme: da 2 a 4 litri di acqua/ mq al giorno
  • con temperature molto elevate: nelle ore più calde 1 o più interventi di 2-3 l/mq per irrigazione

 
La regola generale è quella di irrigare a ridosso dell’alba, cioè 1-2 ore prima della levata del sole. Questo per prevenire le malattie fungine e rendere disponibile e sufficiente per le radici l’acqua apportata.
 
Riguardo alla quantità ideale di acqua, il tappeto erboso di microterme richiede in generale 5-7 mm di acqua al giorno (pari a 5-7 l/mq), mentre al tappeto di macroterme bastano 2-4 mm al giorno. Riguardo alle gramigne, occorre sfatare la leggenda che le vuole in zone siccitose, anch'esse, come tutte le erbe, si avvantaggiano della presenza di acqua, ma riescono ad adattarsi al secco (dipende anche dalle varietà), senza compromettere troppo i loro caratteri estetici e funzionali.
 
Irrigazione climatizzante
Per irrigazione climatizzante, detta "syringing" si intendono uno o più cicli irrigui molto brevi, con minimo apporto di acqua, pari a 2-3 mm (corrispondenti a 2-3 l/mq). Si effettua in estate nelle ore più calde del giorno allo scopo di rinfrescare i tessuti surriscaldati, per prevenire il potenziale stress da alte temperature. Si interviene a partire dalle ore 13 circa, con il primo ciclo, facendo poi seguire un secondo ciclo e poi un terzo a distanza di 2 ore circa. L’acqua impiegata è talmente poca da evaporare in breve tempo, asportando il calore come desiderato. L’irrigazione climatizzante non ha la funzione di portare acqua nel terreno, ma solo quella di rinfrescare il prato, quindi le normali irrigazioni devono proseguire regolarmente.
(Disegni di Daniela Baldoni)

»
  • Share/Save

Nel prato

  • Arieggiamento
  • Concimazione
  • Controllo degli insetti e delle fisiopatie
  • Controllo delle infestanti
  • Controllo delle malattie crittogame
  • Irrigazione
  • Sfalcio

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!