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Illeggiadrire il giardino con fiori minuti

di Paolo Cottini
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Che il “grande” attiri l’attenzione in misura maggiore del “piccolo” non si discute nemmeno. Il divo del cinema appare ancor più interessante se vanta una statura superiore ai 180 cm, così come un Suv fa molta più scena di una semplice Panda, e non solo per la cilindrata. Anche tra i fiori siamo spesso portati a sopravvalutare le virtù di chi si presenta con dimensioni da primato: si pensi, per fare l’esempio estremo, alle folle che negli orti botanici sono ineluttabilmente attratte dalla visione di un Amorphophallus titanum, il cui fiore raggiunge i 150 cm d’altezza e una circonferenza di 3 metri, per allontanarsene però di corsa dopo aver sentito il suo tanfo terrificante! Senza arrivare a tanto, occorre prestare attenzione ai fiori eccessivamente voluminosi, perché non è sempre facile inserirli con risultati soddisfacenti in un contesto di classe, specialmente se il giardino è di proporzioni modeste. Viceversa, le corolle minute o addirittura microscopiche, pur non essendo dotate di un uguale potere d’attrazione, si rendono utili in un sacco d’occasioni e, se utilizzate con saggezza, sono in grado di creare un’atmosfera particolarmente delicata, quasi fatata. In sostanza, si tratta di scommettere non sulla scenografia più clamorosa, bensì sul senso di tenerezza e di dolcezza che di solito il “piccolo” è capace d’infondere anche nell’animo più freddo e insensibile. Ovviamente, nel loro impiego occorre osservare alcune facili regole ma soprattutto, come sempre, il buon senso accoppiato al buon gusto.
 
Le nostre preferite

  • Gypsophila ‘Rosenschleier’. Perenne semi-sempreverde rustica di primavera avanzata. Altezza: 40-50 cm. Con i suoi steli ramificati è compatta e vigorosa, forma dense masse (fino 50 cm) ricoperte di pannocchie con fiori piccoli e doppi di colore bianco-rosato. Anche le foglie, lanceolate e sottili, di colore verde azzurro, sono molto decorative. Vuole un terreno sciolto, alcalino e ben drenato, in posizione soleggiata. Ottima tappezzante.
  • Campanula cochlearifolia. Perenne rustica di metà estate. Altezza: 8-10 cm. E’ una specie molto vigorosa le cui radici striscianti s’insinuano ovunque, talora in modo un po’ troppo invadente. I sottili steli portano masse di fiori di 15 mm a campanella, di colore blu, malva o anche bianco. Un suolo ben drenato che sia sempre un po’ umido è la sola esigenza. E’ molto utile per decorare sia le fessure dei muri sia gli interstizi nelle pavimentazioni.
  • Convallaria majalis var. rosea. Perenne rizomatosa rustica di metà primavera. Altezza: 15-20 cm. Come Brunnera, offre un eccellente accoppiamento foglie-fiori. Le foglie sono ellittiche e di colore verde brillante, mentre i fiori, penduli e rosati, emanano un delizioso profumo. Esige una posizione in ombra o mezz’ombra, con suolo sempre umido, ricco di humus e ben drenato. Ottima tappezzante da ombra, può diventare invadente.
  • Thymus serpyllum. Perenne rustica d’inizio estate. Altezza: 5 cm. I fusticini striscianti, provvisti di minute foglie aromatiche, creano tappeti di varie dimensioni, fino a 40-50 cm d’ampiezza. I fiorellini sono raggruppati in piccole masse di 1 cm. La pianta richiede un buon drenaggio e un sito caldo e asciutto. Può essere usata come tappezzante, ma è ottima anche negli spazi delle pavimentazioni o nelle fessure, tollerando in parte il calpestio.
  • Myosotis sylvatica ‘White Ball’. Perenne rustica d’inizio e metà primavera. Altezza: 15 cm. Non è longeva, ma molto generosa, con le foglie a forma di lingua e una miriade di infiorescenze globose e bianche: ogni fiorellino, a piccola coppa, è largo solo 5 mm. Il non-ti-scordar-di-me è celebre per le fioriture delle aiuole primaverili, specialmente se accompagnato da tulipani. Preferisce sole o mezz’ombra e terreno umido ben drenato.
  • Pratia pedunculata. Perenne rustica d’inizio estate. Altezza: 2-3 cm. E’ una specie straordinaria di grande effetto, con fusti decisamente prostrati e foglioline minute e rotonde Riesce a formare tappeti molto estesi anche in poco tempo. I fiorellini azzurri, di soli 5 mm, si succedono anche per diverse settimane. Pur tollerando l’asciutto, gradisce un suolo costantemente umido, ma soprattutto ama l’ombra fresca o tutt’al più la mezz’ombra.
  • Galium odoratum. Perenne rustica di tarda primavera. Altezza: 15-25 cm. Con la nutrita quantità di candidi fiorellini stellati e le foglie disposte a verticillo, è una delle migliori tappezzanti per siti informali a mezz’ombra. Un delizioso profumo di fieno si sprigiona dalle foglie che iniziano ad avvizzire. Si adatta a qualunque terreno, umido ma ben drenato. Si propaga rapidamente fino ad 1 m. Tollera l’ombra asciutta, ma è più lenta nella crescita.

 
 
I nostri consigli
 

  • Le perenni dotate di fiori piccoli o minuti non possiedono una grande visibilità e di conseguenza sono inefficaci se messe a dimora in quantità ridotte. Occorre, quindi, creare un effetto di massa, impiegandone un buon numero e disponendole nel terreno ravvicinate fra loro.
  • Tra le numerose specie a fiore minuto, un posto di primo piano andrebbe assegnato a quelle infiorescenze che, al più debole alito di vento, volteggiano come graziose fatine: per es. Briza maxima o Thalictrum delavayi.   
  • Ciò che conta, in particolar modo, è la collocazione esatta in giardino, allo scopo di esaltare le virtù di ogni specie. Un effetto speciale si ottiene mettendole a dimora accanto ad altre piante dotate di fiori e foglie di medie dimensioni.
  • In alcuni casi molto fortunati l’obiettivo di abbinare felicemente fiore piccolo con foglia grande e decorativa si raggiunge senza alcuno sforzo. Per es. con Brunnera macrophylla ‘Jack Frost’ il gioco è fatto già in partenza e l’effetto è irresistibile
  • Un facile contrasto si ottiene ponendo alle spalle delle perenni con fiori minuti, soprattutto se di colore chiaro, una siepe sempreverde.

 
 
Le insolite

  • Omphalodes verna. Perenne rustica di fine inverno. Altezza: 15 cm. I fusti striscianti, i fiori azzurri con “occhio” bianco e il fogliame di un bel verde intenso ne fanno una delle migliori tappezzanti, tanto che un solo esemplare può espandersi fino a 60 cm. Se sono soddisfatte le sue esigenze di base (suolo umido e ben drenato) si propaga facilmente, sino a diventare invadente. In tal caso, va controllata accostandole macchie di semplice erba.
  • Briza maxima. Annuale rustica di primavera avanzata. Altezza: 50 cm. Si tratta di una graminacea di forte impatto ornamentale. E’ dotata di fusticini sottili come capelli e graziose spighette pendule di 15 mm, di colore paglierino a maturità, che tremano e danzano al più debole soffio di vento. Esse si prestano bene anche all’essiccazione per formare mazzi decorativi. Tollera qualunque tipo di suolo ben drenato e preferisce il sole pieno.
  • Leucojum autumnale. Bulbosa perenne rustica d’inizio autunno. Altezza: 10-15 cm. E’ dotata di un delicato e sottile fogliame eretto, simile a fili d’erba, da cui a fine estate o in autunno emergono steli che portano 2-4 fiorellini penduli e campanulati, di grande delicatezza. Tollera qualunque tipo di suolo, a condizione che sia perfettamente drenato. Il sito ideale è la base di una siepe scura oppure un roccioso che d’estate sia ben soleggiato.
  • Epimedium x youngianum ‘Niveum’. Perenne rustica d’inizio e metà primavera. Altezza: 20 cm. E’ dotata di bellissime foglie persistenti, a cuore e appuntite, che mutano di colore ad ogni stagione, dal bronzo al rosso. I fiorellini penduli, su steli rossastri, sono candidi. Gradisce una posizione a mezz’ombra, su suolo ben drenato, fertile e sempre umido, ma tollera anche l’ombra asciutta. Eccellente tappezzante alla base di arbusti sempreverdi. 
  • Tiarella ‘Sugar and Spice’. Perenne rustica di fine primavera. Altezza: 20 cm. E’ una splendida specie da ombra o mezz’ombra, stretta parente delle Heuchera, capace di formare rapidamente una massa compatta. Possiede foglie di rara bellezza, che ricordano quelle degli aceri, ed infiorescenze formate da fiorellini stellati di colore bianco rosato. Ama vivere in luoghi ombreggiati, con radici immerse in suoli freschi e umidi, ben drenati, ricchi di humus.
  • Thalictrum delavayi ‘Hewitt’s Double’. Perenne rustica di piena estate. Altezza: 150 cm. E’ una pianta molto graziosa, fornita di un bel fogliame che ricorda quello delle felci. Davvero insolite le infiorescenze, ampie, ariose, simili a nuvole danzanti, che portano una massa di fiorellini colorati di malva-azzurro di 15 mm, a pompon e di lunga durata. Gradisce un terreno fertile, umido e ben drenato a mezz’ombra. Se si teme il vento, occorre un tutore.  
  • Brunnera macrophylla ‘Jack Frost’. Perenne rustica di primavera avanzata. Altezza: 40 cm. Questa pianta raggiunge l’obiettivo di abbinare foglie molto decorative e deliziosi fiori minuti. Le prime sono di un bel verde scuro con grosse venature biancastre e durano intatte per mesi. I fiori, di colore azzurro brillante, sono portati da pannocchie di 20 cm. Splendida nelle aree in mezz’ombra o anche in ombra piena, su terreno un po’ umido.
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Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

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Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

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Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

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... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

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Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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