Compo_2012 Zarpellon_2011 Perugia_2012 Guercio2012 Cifo_2011 Ingegnoli2012 PisPecchini_2011 Susigarden_2011 McCulloch2012 Psenner_2012 VivBuffa_2011 Bakker_2011 Viking2012 Candelo2012i Stocker_2012_forbici-segacci Erba2012 Gardena2012 Kubota2012 Acquaform_2011 Verdemax_2011 Stihl2012 PiscCastiglione_2011 Bonfante_2011 Verdeacolori_2011 Orticolario_2012 VivaiDelleCommande2012_1 BayerGarden_2012
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Hyssopus officinalis

di Flavia Angotti
  • Erbacee
  • Piante
  • Hyssopus officinalis
  • Hyssopus officinalis
  • Hyssopus officinalis
  • Hyssopus officinalis

L’issopo (Hyssopus officinalis) cresce spontaneo in luoghi pietrosi ed assolati nelle zone calcaree submontane e montane della regione mediterranea occidentale e fin dall’antichità è stato venerato nella doppia connotazione di erba sacra e di erba medicinale tante e tali sono le proprietà benefiche di questa generosa pianta, sia come tonico che stomachico, ma soprattutto come potente bechico. Da tempi immemori foglie ed infiorescenze vengono utilizzate in rimedi sia per uso interno che esterno, rendendo l’issopo uno dei semplici più usati, in buona compagnia con salvia, timo e rosmarino.

Osservando questa lamiacea nel pieno della sua fioritura, la caratteristica immediatamente visibile è che i piccoli, profumatissimi fiori, si dispongono in spighe allungate e compatte, sempre  girate da un solo lato del fusto. Fiorisce allegramente a  lungo in estate, con corolle solitamente di un bel  blu-violetto oppure  rosa, più raramente la fioritura assume un’elegante  veste bianca.  L’aspetto di questa pianta, che raggiunge un’altezza media di circa 60 centimetri, è molto gradevole, con i fusti legnosi alla base che formano piccoli e fitti cespugli con foglie strette appuntite, lievemente pelose, di un bel verde intenso.

 

Uso

L’issopo è anche potentemente aromatico, ed è un buon condimento soprattutto delle carni, ma si può  anche aggiungere nelle insalate e  minestre con un tocco nuovo e creativo in cucina. Le sommità fiorite si usano in alcune salse e zuppe, e sono inoltre un ingrediente dei liquori d'erbe.
 Per la sua intensità, che subito si offre in tutta la sua forza anche solo all’odorato,  va usato comunque sempre con moderazione sulle pietanze, mentre un suo infuso leggero, dopo i pasti, è un eccellente digestivo.

 

La sua coltivazione nel giardino per uso medico e aromatico rallegra quindi tanto l’occhio quanto l’odorato e la rustica bellezza della pianta si presta ad interessanti effetti decorativi, offrendosi come scelta ideale per una bassa bordura o per un gruppo da coltivare tra le rocce in pieno sole se non ci si dimentica che l’issopo richiede un drenaggio perfetto e non tollera il minimo ristagno di acqua. Un altro interessantissimo regalo dell’issopo, è quello che ci fa se lo piantiamo nell’orto insieme con i cavoli, da cui allontana la micidiale farfalla cavolaia.

 

Coltivazione

Piantiamolo quindi con sicurezza di buona riuscita solo in terreni calcarei, pietrosi , aggiungendo abbondante sabbia di fiume se il nostro terreno è tendenzialmente argilloso e sfruttiamo la sua bellezza e le sue profumate virtù negli angoli più assolati e poveri del nostro terreno. Analogamente, se volessimo coltivare l’issopo con successo in contenitori, dovremmo assicuragli anche qui un buon drenaggio, mischiando sabbia di fiume o pomice fine al terriccio e badando che non rimanga mai acqua nei sottovasi che, se non possiamo proprio eliminare, riempiremo di sassi oppure terremo separati dal fondo dei vasi per mezzo di legnetti disposti a croce.

La riproduzione dell’Issopo non presenta grandi difficoltà, sia operando per semina, talea o divisione di cespo.

 

Moltiplicazione

Semina. Il momento ideale per la semina è nelle ultime settimane d'inverno o primo inizio di  primavera, da attuare  in luogo protetto, cassone o serra, in contenitori riempiti con un terriccio molto leggero, costituito da torba fine e sabbia in parti uguali. Le giovani  piantine verranno trapiantate a dimora quando avranno raggiunto una grandezza di almeno 5 o meglio 10 centimetri, badando di operare nelle ore fresche o in giornate nuvolose e dando una distanza di 40 centimetri tra ogni individuo. Il terreno di destinazione sarà calcareo e ben drenato.
Talea. Prelevare prima della fioritura parti di rami leggermente significati di 10/15 centimetri e  procedere come per tutte le talee, interrando in un misto di sabbia e torba fine; la radicazione è facile, basta mantenere umido ma senza eccedere con l’acqua per non incorrere in marcescenze.
Divisione di cespo. La divisione di piante mature si può realizzare in primavera, ovvero prima della fioritura, oppure in autunno, da fine ottobre per tutto novembre, estraendo da terra le piante ben accestite e dividendo a metà il cespo, raccorciando poi sia le radici che la parte aerea e rimettendo subito a dimora, badando sempre che il terreno sia quello idoneo, e operando comunque, in ore fresche.

 

 

BIOVIVAIO GRA BURRONE

Flavia e Aldo Angotti

Vocabolo Larniano, 21

06025 Nocera Umbra (PG)

Tel. 0742 262088

Fax 0742 81740

Cell. (Aldo) 3396800311

Cell.(Flavia) 3311069703

granburronevivaio@tin.it

info@biovivaiogranburrone.com

www.biovivaiogranburrone.com

»
  • Share this

Erbacee

  • Agapanthus
  • Agli ornamentali
  • Anemoni giapponesi autunnali
  • Aquilegie
  • Aquilegie: nuove varietà
  • Aster
  • Aster settembrini
  • Belamcanda chinensis
  • Bucaneve
  • Bulbose autunnali
  • Bulbose profumate
  • Campanule
  • Chelidonium majus
  • Corydalis
  • Crochi primaverili
  • Dalie
  • Delphinium
  • Digitalis
  • Eliantemi
  • Elicrisi
  • Ellebori
  • Ellebori ibridi di Thierry Delabroye
  • Emilia coccinea
  • Erodium
  • Eryngium
  • Eucomis
  • Euphorbia 'Diamond Frost'
  • Fuchsia
  • Gerani erbacei
  • Globba winitii
  • Graminacee
  • Hemerocallis
  • Hemerocallis: nuovi ibridi
  • Heuchera
  • Hosta
  • Hyssopus officinalis
  • Ipheion
  • Kniphofia
  • Lamium
  • Lilium
  • Lobularia 'PW Snow Princess'
  • Lobularia 'PW Snow Princess'
  • Lupini
  • Mandragora autumnalis
  • Margherite d'estate
  • Masdevallia
  • Mentha
  • Miscanthus
  • Narcisi
  • Narcisi: impianto
  • Nuovi Phormium
  • Oncidium
  • Orchidee
  • Oxalis
  • Papaveri
  • Phlox paniculata
  • Potentilla erbacee
  • Pratoline
  • Primule orientali
  • Pulsatilla vulgaris
  • Ranuncoli 'Pratolino' e 'Millepetali'
  • Salvia algeriensis
  • Salvia leucantha
  • Salvia splendens
  • Salvie
  • Salvie blu
  • Sanguinaria canadensis
  • Satureja
  • Scilla
  • Sedum
  • Tagetes
  • Tanacetum
  • Tillandsia
  • Tricyrtis
  • Tulipani: impianto
  • Verbascum
  • Verbene
  • Violette
  • Withania somnifera

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

AcquistaGiardini di maggio'12 in edicola e on line!

 

Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.