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Giardino di scultrice a Bali

di Manuela Cerri
  • Giardini
  • Giardini prati
  • Scenografico ingresso alla casa e giardino: il muro è realizzato con blocchetti di cemento; a sinistra Heliconie, a destra felci ed Equisetum.
  • Primo piano di Equisetum
  • L’ingresso visto dall’interno
  • L’angolo del giardino giapponese con bambù e bonsai
  • Ampia visione del giardino più grande, collegato alla casa senza interruzioni, la piscina entra nel soggiorno, teak e pavimentazione in pietre e ghiaia contornano la piscina
  • La studiata illuminazione crea una stupefacente relazione tra interno ed esterno. La piscina e il soggiorno sono collegati da due gradoni molto ben inseriti
  • “L’angolo della meditazione” spazio chiuso e riservato posto in prossimità del muro di cinta della proprietà
  • Dettaglio di un lato della piscina, visto dal soggiorno, con vasca d’acqua e uso molto bilanciato di prato e pietra naturale per creare un disegno elegante e moderno al tempo
  • Dal giardino grande si passa direttamente al soggiorno, sul fondo si intravede il giardino piccolo
  • L’elegante movimento dei lettini posti sul dek a bordo piscina
  • Da notare gli accostamenti di materiali eterogenei ma che si legano alla perfezione: legno e blocchi di materiale cementizio
  • Dettagli dei materiali utilizzati e delle soluzioni progettuali adottate per la pavimentazione del giardino
  • Dettagli dei materiali utilizzati e delle soluzioni progettuali adottate per la pavimentazione del giardino
  • Dettagli dei materiali utilizzati e delle soluzioni progettuali adottate per la pavimentazione del giardino
  • L’originale pavimentazione del giardino
  • La cura estrema del prato: solo a Bali e in pochi altri Paesi si può ancora tagliare l’erba a mano

Joce Touitou, progettista francese, vive e lavora a Bali vicino a Kuta, a pochi chilometri dal mare.

Sono capitata nel suo giardino per caso, stavo recandomi a far visita all’architetto che abita la porta accanto e, sbagliando numero civico, mi sono trovata in uno spazio chiuso tra la casa e il muro di cinta, un luogo che immediatamente mi ha dato la sensazione di essere in un teatro all’aperto, in un teatro dalle quinte verdi… Ci sono rimasta due giorni e ho avuto modo di conoscere Joce Touitou. Joce prima è scultrice, poi architetto, poi paesaggista ed è suo il progetto della casa, della piscina, del giardino.

 

Le case balinesi sono inserite in uno spazio geometrico circondato da un alto  muro di cinta, costruito per nascondersi dall’esterno e per proteggersi dagli spiriti, come è nella tradizione dell’isola. I giardini sono parte integrante dello spazio abitativo e collegati senza interruzioni alle superfici coperte.

Il giardino di Joce si divide in due, un giardino lungo e stretto posto nella zona dell’ingresso e l’altro parallelo al grande soggiorno, circonda la piscina. In questo paese, data la temperatura sempre calda non è necessario avere pareti, le uniche sono quelle delle camere da letto e quindi gli interni e gli esterni delle case balinesi non hanno divisioni nette. La piscina entra nella casa e il giardino entra nei bagni, scoperti nella parte riservata alle docce e dove numerose piante collegano con l’esterno decorando l’ambiente.

 

Il giardino all’ingresso della casa è il più interessante dal punto di vista progettuale per l’utilizzo di elementi costruttivi, come i blocchetti di cemento che danno vita ad una paratia, forata da un grande cerchio di grande effetto scenico, al di la del quale si intravede la giara di pietra scavata direttamente nella roccia e il piccolo giardino giapponese con i bonsai.

Le piante sono state scelte per le caratteristiche scultoree e per la creatività degli accostamenti, con foglie che si alternano in varie dimensioni. Questo giardino è stato progettato per stupire e interessare ospiti della casa, qui si trovano: bambù, felci, eliconie dai fiori arancioni, equiseti e felci nella piccola zona acquatica.

 

Il giardino davanti al grande soggiorno è collegato a quello dell’ingresso da un passaggio nella struttura architettonica e da un corridoio verde su un lato del perimetro. Nel giardino grande le piante bordano il muro di cinta della proprietà e crescendo si confonderanno con quelle all’esterno.

Tutti gli elementi sono collegati tra di loro: la piscina, la casa, le piante, le sculture del soggiorno... non si distingue una casa e un giardino, ma uno spazio articolato con mobili, acqua e piante. Intorno alla piscina poche e scultoree piante: palme yucche, agavi, buganvillee, eliconie, colocasie, Codiaeum, Tigridia.

 

La piscina è l’asse del progetto e l’elemento architettonico che collega e divide i vari elementi costruttivi. La vasca in cemento armato, rivestita in mosaico di pietra verde naturale, è parte integrante della casa a cui è collegata da due gradoni. Il pavimento di pietra nera, levigata e trattata a cera, diventa la continuazione sopraelevata dello specchio d’acqua. Camminamenti e isole di pietrisco sono contrapposti a ampi spazi di prato e alla zona spiaggia in listelli di teak. L’insieme di elementi geometrici che ripetono il quadrato, gli accostamenti estremamente delicati delle tonalità del grigio, nero, bianco e marrone scuro, rendono l’ambiente estremamente rilassante  e ricco di spunti creativi. Il motivo dell’acqua si ripete nelle quattro vasche perpendicolari alla piscina che ripetono il disegno dei camminamenti, contrapponendo il nero al bianco, l’opaco al lucido.

Le giare, qua e là nel giardino, sono scolpite  direttamente nella pietra vulcanica e arricchiscono le tonalità dei grigi tanto cari alla proprietaria.

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