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Giardino di sapore antico a Mandello del Lario

di Patrizia Fè d'Ostiani
  • Giardini
  • Giardini privati
  • La terrazza ricoperta da un leggero pegolato rappresenta un punto importante per la fruizione  e contemplazione del giardino; attrezzata con tavolo ed amaca, è il luogo privilegiato per la sosta e il riposo consentendo di svolgere queste funzioni immersi nella scenografia del giardino
  • Gli alberi, che formano l’elemento verticale del giardino, sono raccordati al prato (elemento orizzontale) tramite gli arbusti lasciati crescere in forma libera
  • Le rigide linee dell’architettura della casa sono smorzate dall’edera; in questo modo, secondo una tradizione tipicamente anglosassone, la casa diventa quasi parte integrante del giardino perchè si con-fonde con esso
  • Ecco come inserire una zona pavimentata adiacente al tappeto verde del prato senza creare un eccessivo contrasto estetico: lasciando che tra le lastre di pietra si insinui l’erba a ricoprire tutte le fessure che le dividono
  • Anche in questo caso la vegetazione gioca un ruolo importante nell’attenuare tutto ciò che è estraneo alla natura: il piccolo fabbricato è individuabile grazie alla piccola porta in legno mentre tutto il resto è stato “inglobato” dall’edera e dalle piante circostanti
  • Fiori? Sì, ma scelti con particolare attenzione alle tonalità cromatiche, legate ai rosa, chiari e più scuri, e alle tipologie variegate; un piccolo angolo dai colori decisi crea un punto di richiamo stagionale
  • La vegetazione del giardino si compone di molte piante a foglia caduca a cui fanno da contrappunto, durante la stagione invernale gli inserimenti dei sempreverdi, in questo modo il giardino non sarà mai del tutto spoglio

Luogo di frescura e manzoniana memoria, dove trascorrere sereni pomeriggi a leggere e a ricamare

 

Sono passati vari anni dal mio incontro con Luisella, eravamo in Inghilterra per visitare giardini con un viaggio organizzato. Non ho mai dimenticato la sua grande passione per il giardinaggio e la sua notevole conoscenza delle piante; c’è stata subito simpatia tra noi, eravamo due giardiniere e parlavamo la stessa lingua. Finalmente ho avuto la possibilità di rincontrarla e di visitare il suo giardino che si trova a Mandello del Lario, un antico paese sul ramo di Lecco del lago di Como e, come immaginavo, il giardino, di sapore antico, ha il fascino delle cose create con amore. Luisella ha comperato, 15 anni fa, una vecchia casa padronale con annesso un campo di patate, che nel passato era un vigneto e ha cominciato, anno dopo anno, a creare il suo giardino, diventando nel tempo sempre più una giardiniera appassionata.

Nel cuore del vecchio borgo, antiche mura circondano il giardino, fiorite dalla inusuale presenza di Actinidia kolomikta e di achebia; una rosa ‘Mermeid’ e Trachelospermum jasminoides completano il quadro. Appena entrati, tra un vecchio melograno e due Prunus, antico retaggio, si intravede una pergola che copre una grande terrazza coperta dal bianco pizzo del Poligonum e dalla rara Rosa ‘L’Heritierana’, priva di spine e le cui foglie diventano gialle e rosse in autunno. Dalla pergola, scendendo alcuni gradini, si entra nel giardino ricco di alberi particolari, scelti con senso del bello e delle proporzioni. Nel piccolo boschetto troviamo una Gleditschia japonica, una Metasequoia, un Cercidiphyllum, un liriodendro tulipifero ed un faggio rosso.

 

Di fronte al piccolo boschetto, un grande prato, circondato da rose e cespugli da bacca e da foglia, che rendono piacevole l’insieme tutto l’anno. Un raro Loropetalum dalle foglie bordeaux è accostato a Kolkwitzia, che fiorisce di rosa tra cespugli di Rosa chinensis ‘Mutabilis’. Grandi cespugli di Rosa ‘Cecile Brunner’ continuano a fiorire, durante la bella stagione, con ai piedei la piccola e generosa R. ‘The Fairy’. Sullo sfondo, un Euonymus alatus si trasforma in autunno in una splendida macchia di colore. Sparsi attorno al prato, molti Crataegus laevigata ‘Paul’s Scarlet’ che, nella tarda primavera, fioriscono rosso rosato in perfetta armonia con le foglie bordeaux di Cotinus coggygria ‘Royal Purple’. Il terreno neutro, leggermente acido, permette con un po’ di aiuto, di coltivare camelie e azalee, che in aprile accendono il giardino sui toni del rosa intenso con, sullo sfondo, le leggiadre fioriture del Cornus florida. Oltre il bosco, è stato piantato un frutteto, decorato da grandi cespugli di rose botaniche, come la R. moyesii ‘Geranium’ e la R. foetida ‘Bicolor’. Archi di rose ‘Cecile Brunner’ e ‘Pierre de Ronsard’ dividono il frutteto dall’ orto decorativo, dove ortaggi, fiori e frutti minori si mescolano come negli antichi orti conclusi. Su una vecchia casetta di pietra in fondo all’orto, una grande Rosa banksiae e cespugli di more senza spine si intrecciano in un abbraccio armonico. Piante autodisseminanti, come le speronelle, il papavero della California, la nigella e papaveri in varietà fioriscono le parti assolate del giardino. Attraverso un grande portone di legno nel muro di cinta, ritorno nella vecchia stradina del borgo, con la sensazione di aver lasciato un luogo pieno di fascino e di mistero.

 

Foto Giustino De Lorenzo

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Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.