PiscCastiglione_2011 BayerGarden_2012 Perugia_2012 Guercio2012 PisPecchini_2011 Orticolario_2012 VivaiDelleCommande2012_1 Bonfante_2011 Erba2012 Candelo2012i Compo_2012 Stihl2012 VivBuffa_2011 Kubota2012 Ingegnoli2012 Franciacorta2012 Viking2012 Zarpellon_2011 Stocker_2012_forbici-segacci Psenner_2012 VillaDaSchio_2012 McCulloch2012 Verdemax_2011 Acquaform_2011 Cifo_2011 Susigarden_2011 Verdeacolori_2011 Gardena2012 Bakker_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Giardini di Clos du Peyronnet a Mentone

di Manuela Cerri
  • Giardini
  • Giardini da visitare
  • L’ultima vasca di acqua in primo piano Alocasia sp. di nuovo, in alto le foglie di Pittosporum tobira, nell’aiuola della vasca edera e Hyacinthoides hispanica
  • La vista più spettacolare delle vasche d’acqua, in fondo il mare, in alto a sinistra olivo con edera, a destra Malus x lemonei (quella colorata) a sinistra i piccoli fioro blu di Hyacinthoides hispanica, al centro sullo sfondo del mare un cipresso e una Phoenix canariensis
  • Aiuola che si incontra arrivando dall’ingresso: in primo piano, Kalanchoe sp. dietro Salvia semiatrata e Acacia nilotica (L.) Del. (sinonimo: Mimosa nilotica L.)
  • Il portico davanti alla casa con il glicine secolare, a destra in basso Jasminum primulinum
  • Il glicine secolare visto dall’interno del portico
  • Ancora la grande aiuola davanti alla casa dove si può vedere l’altezza del glicine, a sinistra Albizzia julibrissin e sotto Crinum moorei
  • La grossa aiuola davanti alla casa, vista dalla casa, si intravede il mare, a sinistra Acacia baileyana ‘Purpurea’, al centro tronco di Brahea armata, dietro Washingtonia filifera, a destra in alto senza foglie Albizzia julibrissin, sotto Oreopanax nymphaeifolium
  • Zona all’altezza dell’ultima vasca d’acqua che coincide con il livello della casa: in primo piano iris non fioriti, nell’aiuola con il bordo di pietra Hyacinthoides hispanica, dietro lo svettante bambù Phyllostachys sulphurea a fianco di cipressi e olivi
  • William Waterfield sistema i suoi bulbi nella zona tra le vasche dove li tiene nel periodo caldo
  • Alla base del glicine secolare davanti alla casa Crinum moorei
  • A livello dell’ultima vasca c’è un prato che ci ricollega alla casa, tra i papiri (Cyperus papyrus) e Iris pseudoacorus  un tavolo in pietra con i bulbi in particolare a destra Leucocoryne sp.
  • In primo piano Echium fastosum in un angolo molto raccolto dietro la casa verso ovest, in alto Rosa gigantea sul bordo di pietra il cane “Prickle”
  • Il sentiero che porta dal lato opposto delle vasche d’acqua dove c’è anche l’orto, in primo piano ancora Chasmanthe bicolor sopra insiemi di Monstera deliciosa, Sophora tetraptera e Wisteria sinensis
  • Un altro angolo appartato vicino alla casa, in dasso a sinistra Agapanthus, in alto Jasminum mesnyi Hance (sinonimo: Jasminum primulinum Hemsl), sul fondo Agave americana
  • Davanti alla casa, sotto il glicine, freesie
  • In uno dei terrazzamenti a lato delle vasche superiori, la collezione dei bulbi di William Waterfiled tra edere, olivi e cipressi tra i bulbi più significativi Tulipa wilsoni
  • L’albero con i fiori colorati è Malus x lemoinei, intorno Cupressus cashmeriana, Coleonema album e Pittosporum heterophyllum, siamo nella zona centrale delle vasche
  • Grosso vaso in bronzo, nei terrazzamenti delle vasche, dietro risalta il colore vivace di Malus x lemonei
  • Dopo l’arco di rose a destra della casa percorrendo questo sentiero si arriva nella parte più alta del giardino da cui si vede la serie di vasche; a sinistra in basso Chasmante bicolor e glicine, a destra Vasi di Biot al centro si intravedono i cipressi sagomanti ad arco

A Mentone tra il mare e le montagne la tenuta di William Waterfield affascina per la sua storia, le sue forme, i suoi colori

 

La villa, della fine dell’Ottocento, è caratterizzata da un ampio loggiato e in origine era circondata da terrazzamenti coltivati ad ulivi, ma all’inizio del secolo scorso i nonni dell’attuale proprietario, di ritorno dalle Indie, li trasformarono in giardino. Appassionati dell’esotico, hanno introdotto nuove essenze che si sono acclimatate benissimo in questa zona dove la temperatura è mite anche in inverno.

L’impostazione attuale del giardino di Clos du Peyronnet, la tenuta di William Waterfield, è di circa 6000 mq e si deve allo zio, pittore e paesaggista, che negli anni Cinquanta si trasferì a Mentone e valorizzò al massimo la struttura del terreno conferendo allo spazio un valore altamente scenografico. William, appassionato collezionista di bulbi dell’Africa del sud, ha continuato la tradizione di famiglia, mantenendo lo spirito e l’atmosfera del giardino inglese.

 

Dall’ingresso percorrendo una stradina fiancheggiata da palme, agavi, yucche, aloe e innumerevoli bordure, si intravede la villa dietro un’alta Brahea dulcis, lo sguardo è immediatamente attratto dal glicine centenario che avvolge le colonne del portico e dagli innumerevoli piccoli fiori viola che sembrano collegarsi visivamente ad un angolo più appartato, dove un maestoso Echium  fa da quinta ad un tavolo con sedie in legno. A lato della casa attraverso un arco con colonne coperte di rose bianche rampicanti e zone con piante tropicali, da cui spuntano all’improvviso colonne, sculture e vasi di succulente, si sale verso la parte alta del giardino, dove si apre uno scenario inaspettato.

 

Una scalinata di cinque vasche d’acqua, che rispecchia la vegetazione circostante, si congiunge senza interruzione visiva al mare, sul fondo un cipresso, ai lati meli da fiore, spiree, rose rampicanti che emergono dal verde dei cipressi e ancora  bambù, pittospori e olivi.

In uno dei terrazzamenti, scendendo verso la pergola, dalle colonne in pietra, trova spazio, in piccoli vasi, la collezione dei bulbi di William Waterfield, in questo modo le piante occupano poco spazio e possono essere curate meglio o spostate, ne troviamo infatti altre sul tavolo in pietra nello spazio verde all’altezza dell’ultima vasca.

Nelle vasche ninfee e piante acquatiche, intorno edera, strelitzie, papiri, iris, gelsomini, una colocasia in vaso e sui bordi Chasmanthe aethiopica ed altri bulbi, nei vasi cactus e succulente.

 

Il proprietario cura personalmente il suo giardino ed introduce di continuo specie nuove prevalentemente spontanee, più facilmente acclimatabili delle cultivar, i colori si alternano per tutte le stagioni ma sempre con delicatissimi abbinamenti

 


Il giardino è visitabile su prenotazione.

Per informazioni: Ufficio del Turismo di Mentone tel. 00 33 4 92 41 76 76 ot@villedementon.com  o per fax al proprietario 00 33 4 93 35 72 25

»
  • Share this

Giardini da visitare

  • Giardini a Mansonière (Francia)
  • Giardini Boccanegra a Ventimiglia
  • Giardini Bricherasio a Saluzzo
  • Giardini Coronini Cronberg a Gorizia
  • Giardini de l’Alchimiste a Egalyeres
  • Giardini de Villiers a Chassy nel Berry
  • Giardini del castello di Miromesnil in Provenza
  • Giardini del Parco Al-Azhar al Cairo
  • Giardini del Parco di Pollok a Glasgow in Inghilterra
  • Giardini del Parco Floral in alta Bretagne
  • Giardini dell'Abbazia di San Girolamo della Cervara in Liguria
  • Giardini dell'hotel de Russie a Roma
  • Giardini della Cannara sul fiume Etrusco
  • Giardini della Rosaiola nel Vercellese
  • Giardini des Vergers nel riminese
  • Giardini di Ainay-le-Vieil in Francia
  • Giardini di cardinale a villa Balbianello
  • Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano
  • Giardini di Clos du Peyronnet a Mentone
  • Giardini di Great Comp nel Kent (Inghilterra)
  • Giardini di Liguria
  • Giardini di Sardy in Aquilania (Francia)
  • Giardini di Wilhelm Kempf a Capri
  • Giardini Fantini a Tredozio (Forlì)
  • Giardini Ferme du Bois Richeux (Francia)
  • Giardini Fracanzan Piovene nel vicentino
  • Giardini Le Balze a Fiesole
  • Giardini Novare Bertani in Valpolicella
  • Giardini Orsini nel Viterbese
  • Giardini Peyron a Fiesole
  • Giardini Reinhardt sul Trasimeno
  • Giardini Rufolo a Ravello
  • Giardini scolastici a Pallanza sul Lago Maggiore
  • Giardini Spada a Bologna
  • Giardini Spalletti nel reggiano
  • Giardini Terrace a Milwaukee nel Wisconsin
  • Giardini Vignamaggio a Greve in Chianti
  • Giardini zen “Les Clermonts” in Provenza
  • Giardini-Ateliers di Drulon nel sud del Berry
  • Giardini-monastero del Priorato di Notre-Dame d’Orsan
  • Giardini-museo a Teodone in Val Pusteria

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

AcquistaGiardini di maggio'12 in edicola e on line!

 

Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.