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Giardini del castello di Miromesnil in Provenza

di Patrizia Spinelli Napoletano
  • Giardini
  • Giardini da visitare
  • La bella architettura in laterizi e pietra bianca tipicamente normanna del secentesco castello di Miromesnil vista attraverso una ghirlanda di rose ‘Campanile’, particolare specie di rose dalla copiosa fioritura che orna la semplicità geometrica della corte d’ingresso e l’accesso all’orto-giardino.
  • Un taglio della corte d’imbrecciata laterale all’apertura dell’orto-giardino voluto da Bertrand e Simone de Vogué- ottima per il drenaggio dell’acqua piovana così costante in Normandia – disegnata da sezioni di prato, sculture di verzura e piccole panchine in legno e ferro color verderame – tonalità moto amata dai francesi nei loro giardini in armonia con il verde circostante e significativa del giardino.
  • Planimetria
  • Lo spaventapasseri, icona dell’orto-giardino, da un’angolazione strategica, sorveglia e soprassiede silenzioso alla vita ronzante del suo regno odoroso, ghiotto e colorato.
  • All’interno dell’orto-giardino, nell’alternarsi divertente e saggio di fiori e ortaggi da tavola, bellissime e poi anche gustose… le bietole allungano le grandi foglie nervate fra due ranghi uno di rose e altri di insalate.
  • Affascinante, ghiotta, coloratissima e sempre un poco fiabesca, la lunga zolla dedicata alle differenti specie di zucche.
  • La grazia di un cesto a fruttiera in pietra orna le spallette in laterizi sponde del breve ponte levatoio che raccorda la campagna circostante al castello.
  • Rose, clematidi, digitali si arrampicano, allungano, colorano e fanno bordura lungo le mura in laterizio che racchiudono l’orto-giardino e naturale prolungamento di quelle del castello.
  • L’affettuosa semplicità di Madame Thierry de Vogué con sua figlia e il loro dolcissimo amico a quattro zampe all’interno dell’orto-giardino durante la raccolta dei fiori per la casa.
  • Laterale alla “stanza “ dell’orto-giardino si stende la centralità del grande prato scolpita in rombi, nel passato pascolo delle caratteristiche vaches charolaises, i candidi bovini normanni, la cui ampiezza suddivide i filari delle magnolie in collezione e del frutteto mentre al fondo prosegue nel lungo viale di faggi secolari.
  • Chiude in bellezza questa passeggiata nell’orto-giardino di Miromesnil la variopinta collezione di dalie e crisantemi, fiori questi amatissimi dai francesi per la loro resistenza, bellezza della corolla e le infinite variazioni delle tonalità con le quali colmano i vasi di casa.
  • Racchiuso fra le portefinestre dei saloni al pianoterra del castello e la sue mura si allarga il delizioso, semplice paesaggio dell’orto-giardino in cui strisce verdissime di prato e sottili strisce di calpestio in lastrico bianco suddividono le zone delle diverse coltivazioni fra loro e dalla parte dedicata invece al riposo per godersi la pace del luogo e agli attrezzi per fare giardinaggio o per la raccolta dei fiori e delle aromatiche per la casa e l’essicazione.
  • Lavande, salvie, dalie, Delphinium, digitali solo alcune delle fioriture che affollano vivide, ordinate in ranghi e disciplinate da percorsi folti di prato, le sponde dell’orto-giardino dedicate alle aromatiche e ai fiori da taglio e da essiccamento. Sul fondo a destra si vede come le mura di contenimento del paesaggio e il paesaggio stesso interagiscono strettamente con le mura del castello.
  • Affettuosa e familiare una staccionata fra tralci di rose ‘Campanile’ e clematidi ‘Ville de Lyon’ si apre sull’allegria coloratissima e profumata dell’orto-giardino

In Normandia un giardino produttivo tra i più armoniosi e interessanti di Francia

 

L’orto alimentare d’ornamento è un allegro mito culturale e architettonico francese sulla cui traccia sono fioriti giardini atipici e straordinari. Di castello in castello l’orto mi sbarca in Normandia a Tourville-sur-Arques, dove un faggeto plurisecolare annida il secentesco maniero che fu del marchese Armand-Thomas de Miromesnil, in cui nacque Guy de Maupassant e, dalla fine degli anni Trenta, proprietà dei signori de Vogué.

 

Due coppe a fruttiera ornano un ponte gettato fra la campagna e il suo castello di pietra bianca e laterizi rosa. Nella corte d’onore un muro, laterale al castello, arrampicato di rose ‘Campanile’ si giunta a una staccionata bianca accesso principale dell’orto-giardino progettato da Simone de Vogué, per nutrire i suoi e la gente del luogo in tempo di guerra, impegno generoso, fruttuoso e ludico, proseguito con identica passione dai discendenti, Thierry de Vogué e la sua famiglia, gli attuali proprietari.

 

L’ingresso posteriore dell’orto, invece, si raggiunge circumnavigando la prateria di secolari cedri del Libano, un tempo pascolata da mucche bianche, le vaches charolaises di Normandia, collezioni di magnolie, un frutteto, fino al viale di cipressi e mixed borders da fiore e da foglia, che portano al dislivello quadrangolare del potager.

 

Entrando nell’ordinatissimo tepore profumato e ronzante del microclima, accolti da uno spiritoso spaventapasseri antropomorfo, si è avvolti da un’immediata sensazione di semplicità felice. Cesti piatti per la raccolta dei fiori, guanti, cesoie e varia utensileria aspettano sul prato l’arrivo della deliziosa padrona di casa che mi riceve e accompagna insieme a sua figlia, attenta all’ordine del suo orto costantemente arricchito di nuove essenze.

 

Intorno al paesaggio spalliere di clematidi ‘Ville de Lyon’ e ‘The President’, digitali, arbusti di rose ‘Campanile’, peri e meli rampicanti su bassi tutori di castagno, rivestono le mura di contorno, al centro, riquadri e ranghi scrivono l’ortogiardino con lo charme e le funzioni di un tradizionale giardino alimentare. Sul verde intenso del prato legumi, ortaggi, aromatiche, schierati in lunghe aiuole, formano quattro quadrati bordati da larghe “plat-bande” (aiuole marginali) esuberanti di fioriture da taglio o da essiccare. Due viali, scanditi da alberetti di melo, li incrociano, uno dedicato ai delphinium l’altro a bulbose, vivaci, annuali.

 

La visita

Château de Miromesnil - 76550 Tourville sur Arques. Tel. +33 2 35 85 02 80

Contatti per prenotazioni e visite: Madame Romatet

www.chateaumiromesnil.com, chateaumiromesnil@orange.fr

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AcquistaGiardini di maggio'12 in edicola e on line!

 

Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.