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Garden Design Corso annuale

di sistemisti
  • news
GardenDesign.jpg

Il corso della durata di un anno intende fornire una solida preparazione per
la costruzione di uno spazio verde, disponendone in modo sapiente gli
elementi ed organizzandone tutte le fasi. Esso si articola in insegnamenti
base, insegnamenti complementari e stage, cui si aggiungono eventi extra
aperti anche ai non corsisti. Fra gli insegnamenti base: la storia e la cultura
del giardino, gli “elementi vegetali” (clima, botanica, nomenclatura e
riconoscimento piante…), gli elementi strutturali di un progetto sul
territorio (drenaggio, materiali, arredamenti…), progettazione, disegno e
comunicazione.
Fra gli insegnamenti complementari, il comfort ambientale e gli aspetti
legali ed economici, la progettazione di aree gioco per bambini e quella di
aree dedicate agli animali.
Completa il percorso formativo uno stage in azienda di durata non inferiore
alle sei settimane. Data la complessità e la varietà degli argomenti trattati,
e proprio perché il corso non è riservato agli specialisti quanto piuttosto a
giovani curiosi e motivati, dotati di una buona cultura generale, agli
aspiranti garden designer sarà richiesto un test d’ingresso.
Ad arricchire la proposta di questo anno, incontri e workshop con
progettisti e paesaggisti italiani e stranieri, visite guidate presso i ”grandi
giardini” di Milano e della Lombardia, e un viaggio di studio in una città
europea. Gli eventi extra, sempre coordinati dall’architetto Cozzi, saranno
condotti da persone del suo team: Monica Carezzato ed Erica Kusterle e
aperti anche ai professionisti e agli appassionati del settore.

INSEGNAMENTI BASE
Forniscono all’allievo una solida preparazione sugli elementi fondamentali
in qualsiasi progetto di uno spazio verde. Si tratta di materie base, non di
preparazione base: il programma di ciascuna, infatti, parte dagli aspetti più
tecnici, imprescindibili, per approdare ad una visone ampia ed aggiornata,
con l’obiettivo di fornire al corsista sia degli strumenti che le capacità, il
gusto e la curiosità di farne un uso sapiente e personale.
Le materie sono organizzate in quattro aree tematiche:
Area 1. Disegno e Rappresentazione
La progettazione vive su più livelli, a ciascuno dei quali è fondamentale
saper associare la resa grafica più adatta. Si disegna per capire, per
trasmettere, per collaborare e computare, per comunicare un’idea o per
enumerare le specie presenti in un’area. Le materie saranno di
conseguenza il disegno CAD (Computer Aided Design), il Disegno Tecnico
e lo Sketch Design, vale a dire la capacità di esprimere sinteticamente e in
modo mirato l’idea progettuale.
Area 2. Natura
Il Garden Designer ha a che fare con una materia viva, che va conosciuta,
rispettata ed impiegata al meglio, pena il fallimento anche del progetto più
bello. Le materie trattate, sia in sede che con sessioni all’aperto a diretto
contatto con le piante, comprendono botanica ed ecologia del paesaggio,
topografia, topografia botanica e riconoscimento piante.
Area 3. Storia ed Arte
Quella del garden designer è una figura professionale complessa,
interdisciplinare, nella quale la componente umana è fondamentale quanto
quella tecnica. Un’adeguata formazione culturale comprende lo studio
dell’evoluzione del concetto di giardino nel tempo e nello spazio, e la
conoscenza delle sue declinazioni contemporanee. Al corsista verranno
offerti gli strumenti concettuali, attraverso lo studio e gli esempi, per
“leggere” e interpretare al meglio il verde (privato, parchi, storico, urbano,
ricreativo, naturale, …).
Area 4. Tecnica
La conoscenza degli elementi e delle strutture implicati in qualunque
progetto, sia esso un piccolo giardino privato o un’area pubblica, verrà
fornita sia nel corso delle esercitazioni di progettazione, sia direttamente
da esperti del settore, garantendo così l’attualità e la competenza nei
campi dell’illuminazione, del drenaggio, dell’irrigazione, degli arredi e delle
strutture per esterni, dei percorsi e delle pavimentazioni.
INSEGNAMENTI COMPLEMENTARI
Grazie alla preparazione offerta dagli insegnamenti di base, il corsista può
addentrarsi, con la guida di esperti e professionisti, nella conoscenza del
Garden Design. Se dal punto di vista espressivo svilupperà la capacità di
illustrare a mano libera i progetti, da quello tecnico approfondirà gli aspetti
legali ed economici del giardino, oltre ad alcune declinazioni particolari
delle aree a verde. Le materie di questa sezione, organizzate perlopiù in
moduli brevi ed esaustivi, comprendono l’illustrazione a mano libera, il
comfort ambientale, l’uso di serre e verande, il verde pubblico, computi e
stime, la progettazione di aree dedicate agli animali.
EVENTI EXTRA
Con l’obiettivo di offrire approfondimenti di qualità sul mondo del Garden
Design e di creare sempre nuovi stimoli ai corsisti, ai professionisti e agli
appassionati del settore…
…per arricchire la preparazione del Garden Designer grazie all’incontro
con prestigiosi ospiti legati al mondo del paesaggio e della
progettazione…
…per far conoscere i nostri grandi giardini e incoraggiare la cultura del
verde…
Una serie di giornate di studio, di Seminari sugli elementi tecnici, incontri e
workshop a vostra disposizione!
STAGE
In aggiunta all’esperienza maturata nell’anno di corso, nel quale l’apporto
di ogni singola materia verrà subito testato nel progetto reale di un’area a
verde, l’ISAD mette a disposizione del corsista un periodo di tirocinio finale
in uno Studio, Ente o in una Società del settore, della durata di sei
settimane.
Isad Milano - Istituto superiore di architettura e design
Via Balduccio da Pisa, 16 - 20139 Milano
Tel. 02 55210700 - www.isad.it

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AcquistaGiardini di maggio'12 in edicola e on line!

 

Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.