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Frassino maggiore

di Alessandro Mesini
  • Piante
  • Piante spontanee
  • Frassino maggiore (Fraxinus excelsior), disegno di Gabriella Gallerani
  • Durante l’inverno si può apprezzare la struttura dei faggi, rada ed aperta, ben distribuita
  • Le foglie in autunno cadono nel giro di pochi giorni
  • Il frassino ha una notevole capacità di richiudere le ferite da potatura
  • La nuova vegetazione è di un bel colore rosso lucido che presto scompare
  • Frassino giovane dalla chioma equilibrata e regolare
  • Le samare si staccano dai rami e si disperdono solo in primavera

Frassino maggiore (Fraxinus excelsior)
 
 
Il frassino maggiore (Fraxinus excelsior) è fra gli alberi a più rapido accrescimento, e può essere indicato per chi ha bisogno di colmare spazi lasciati vuoti. Per la sua forma slanciata e per la chioma tendenzialmente allungata si presta a costituire filari d’accompagnamento, come si può ben vedere anche lungo le strade di montagna, dove, per la vicinanza con altri simili, modera la crescita in larghezza sviluppandosi verso l’alto. Lasciato crescere isolato si sviluppa con vigore, ma anche con grande armonia, formando palchi grandi ed equilibrati.
Il genere Fraxinus, famiglia Oleaceae, comprende circa 70 specie tipiche delle regioni fredde e temperate dell’emisfero boreale. Si tratta di piante rustiche, decidue, senza fiori appariscenti (fanno eccezione F. ornus e F. mariesii), adatti a parchi e giardini.
 
Come si riconosce
Il frassino maggiore non forma boschi puri, ma è presente nei boschi umidi e luminosi di latifoglie di gran parte dell’Europa insieme ad acero di monte, farnia e ontano, dal piano fino a circa 1500 metri d’altitudine. Solo lungo i corsi d’acqua e in vallette riparate forma nuclei puri.
Alto da 8 a 20 metri, può raggiungere eccezionalmente i 40, con una larghezza della chioma fino a 15 metri.
Il tronco è diritto, cilindrico, con corteccia liscia grigia che col tempo presenta caratteristiche crepacciature a cratere.
Le foglie, lunghe anche 25 cm, sono foglie composte. Sul robusto rachide centrale si innestano un numero variabile di foglioline, nella maggior parte dei casi 9 o 11, talvolta 7, talvolta 13 o 15, ma sempre in numero dispari. Le foglioline sono di forma ellittica-lanceolata, acuminate all’apice, con margine seghettato.
I fiori compaiono prima che le foglie inizino ad aprirsi per favorire la fecondazione anemofila, sono apetali, cioè privi di calice e corolla, riuniti in mazzi filamentosi a portamento eretto.
Le gemme, opposte, sono di colore nero e spiccano chiaramente sulla corteccia verde oliva dei rami.
I frutti sono samare, riunite in ricchi grappoli, prima verdi, divengono brune, hanno un ala membranacea che ne favorisce la diffusione.
 
Attenti alle potature
Nei tempi passati le piante per tradizione andavano soggette a potature anche pesanti, spesso ripetute ogni anno per raccogliere la foglia da impiegare come foraggio per gli animali. Oggi è rimasta, purtroppo, la cattiva abitudine di operare pesanti riduzioni della chioma eliminando i palchi più bassi e capitozzando l’apice vegetativo principale per favorire lo sviluppo delle ramificazioni laterali.
Il frassino resiste ai tagli ripetuti e col tempo riesce a chiudere anche ferite importanti, ma inevitabilmente lo stato vegetativo della pianta declina, fino a consigliarne l’abbattimento.
 
Polloni da eliminare
Molti frassini presentano un’intensa attività pollonifera che deve essere tenuta sotto controllo eliminando i nuovi fusti fin dal primo anno con tagli netti, senza che questi possano crescere.
Lasciati indisturbati questi polloni si sviluppano verso l’alto con incredibile vigore e in pochi anni raggiungono i palchi inferiori inserendosi nella trama dei rami, talvolta fondendosi con il tronco.
 
Dove in giardino
Il frassino deve essere posto in uno spazio aperto, non dominato, ben esposto al sole, almeno per metà giornata. In terreno fresco e profondo, arieggiato e ricco di sali, dove possa espandere il suo apparato radicale ben più esteso della proiezione sul terreno della chioma.
Offre un’ombra leggera, luminosa, ma fresca, ideale per riparare una tavola in giardino.
In autunno assume un bel colore giallo, ma le foglie cadono poco dopo aver cambiato colore.
 
Dal seme all’albero
I semi si raccolgono in inverno, o a inizio primavera, e si pongono in un mix di sabbia e torba mantenuto umido. I tempi di germinazione non sono certi e possono germinare anche dopo 18 mesi.
Le giovani piantine si allevano in vaso in cassone fino ad un anno, per essere trapiantate in vivaio dove restano 3-4 anni. Al momento della messa a dimora si preleva un’ampia zolla per non danneggiare le radici superficiali che sono sempre molto estese.
Si scava un’ampia buca, si aggiunge un po’ di terriccio, senza eccedere nel concime per non favorire una crescita troppo rapida con scarsa lignificazione dei tessuti e lunghi internodi.
Si bagna con cura il terreno e controventiamo in attesa che si stabilizzi. Il frassino, una volta assestato, non teme il vento ed è indicato anche nelle località di mare.
Il trapianto deve avvenire in primavera inoltrata perché i frassini temono le gelate tardive.

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