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Fiori di Bach: senso di solitudine

di Fiorella Rossi
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  • Water Violet (Hottonia palustris)
  • Impatiens (Impatiens glandulifera)
  • Heather (Calluna vulgaris)

 
 
 
Water Violet quando si è troppo timidi
Water Violet (Hottonia palustris), pianta delicata e poco appariscente, una delle prime piante a fiorire, annunciando la primavera con le sue corolle delicate che si stagliano a pelo d’acqua nelle paludi del nord dove il clima è fresco, prediligendo zone d’ombra, è il rimedio adatto per le persone riservate, ritrose, che parlano in modo gentile, pacato, ma che fanno fatica ad esprimere le proprie emozioni. Persone la cui ritrosia viene spesso scambiata per arroganza e superbia. Sono persone che hanno ben compreso qual è il loro compito nella vita e lo fanno, senza clamore, ma spesso hanno delle difficoltà nello stabilire rapporti empatici con gli altri. Spesso sono persone con un forte carisma personale che perseguono i propri obiettivi in modo sereno ma distaccato. Water Violet è il fiore di Bach che aiuta a sciogliere, e rende più dolci e disponibili. 
 
Impatiens per chi preferisce fare tutto da solo
Impatiens (Impatiens glandulifera). Originaria dell’Himalaya, compare in Europa nella metà dell’Ottocento, ed è la parente rustica della “Noli-me-tangere” ossia “non mi toccare”, la pianta chiamata così per l’impazienza e l’urgenza con cui scaglia i suoi semi, se appena sfiorata, lontano dalla pianta madre, assicurandosi così una buona percentuale di successo nella continuazione della sua specie. Impatiens appartiene alla famiglia delle Balsaminacee, usate in fitoterapia per le affezioni della pelle e nelle malattie da raffreddamento. Vive vicino ai corsi d’acqua, in semiombra, ha fusti carnosi, che se calpestati, si spaccano, come se fossero pieni d’acqua, e nel suo periodo balsamico, cresce molto velocemente, sovrastando le specie più vicine. I fiori, di un bel color rosa malva, hanno una forma vagamente animalesca, come una piccola orchidea. Il rimedio aiuta le persone impazienti, rigide, sempre indaffarate, con un pessimo rapporto con il tempo, sempre di corsa, affannate, con mille cose da fare. Poco inclini a delegare ad altri le proprie mansioni, sono molto intelligenti ed abili organizzatori, non amano perdere tempo e sono convinti che nessuno meglio di loro può accollarsi certi oneri, e per questo spesso preferiscono andare avanti da soli. Il loro carattere impaziente mette a dura prova la pazienza degli altri. Possono incorrere in incidenti, dovuti alla fretta costante, ma anche a dolori muscolari, contrazioni, cefalee muscolo tensive, dato che per loro è molto difficile rilassarsi, perché non vogliono perdere tempo.
 
Heather se è l’invadenza ad allontare gli altri
Heather (Calluna vulgaris) predilige luoghi solitari ed impervi, vive in gruppi, in suoli acidi come le brughiere e si riproduce in modo rigoglioso e invadente. Le sue radici, poco profonde, sono molto fitte e un tempo venivano usate nei paesi celtici per isolare i tetti delle case, avendo la consistenza del tessuto. In fitoterapia il brugo (altro nome della calluna) è impiegato in problemi renali ed urinari perché ha un potere battericida. Il rimedio floreale serve a quelle persone invadenti, chiacchierone, che riportano sempre a sé, poco inclini ad ascoltare gli altri, spesso con mali immaginari con i quali intrattenere il malcapitato di turno. Temono in modo particolare la solitudine, ma il loro comportamento attaccaticcio ed invadente, fa sì che spesso si ritrovino realmente soli! Sono persone che non sanno comunicare realmente con gli altri, perché non ascoltano, e spesso usano gli altri per sfogare i propri guai, senza desiderare una reale condivisione.
 
(Disegni di Donatella Forni)

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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