Stocker_2012_forbici-segacci Psenner_2012 Bakker_2011 Verdeacolori_2011 Zarpellon_2011 VivBuffa_2011 Verdemax_2011 Cifo_2011 Bonfante_2011 Acquaform_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Ficus

di Fabiano Sodi
  • Alberi
  • Piante
  • Le radici colonnari assicurano la stabilità della pianta.
  • F. altissima ha un tronco possente e contorto, rinforzato anche da radici aeree che scendono dai rami.
  • F. erecta: a seconda della specie le dimensioni del  siconio possono variare da meno di un centimetro ad oltre dieci.
  • Il fico nostrano, F. carica, come le varietà esotiche, ha gli organi riproduttivi raccolti all’interno di un involucro di consistenza carnosa.
  • Il sicomoro, F.s sycomorus, è una specie a frutto commestibile coltivata da tempo immemorabile nel Medio Oriente. I sarcofagi dei Faraoni egizi erano costruiti invariabilmente in legno di sicomoro.
  • F. benjamina ha foglie verdi e lucide che terminano in un apice lungamente acuminato.
  • F.s benjamina è una delle più comuni piante da appartamento con eleganti rami sottili e penduli.
  • F.s benjamina, in età adulta, produce piccoli fichi di colore prima giallo e poi rosso.
  • Una delle varietà più comuni è F. benjamina ‘Variegata’ con belle foglie bianco crema e verdi.
  • La specie tipo è ormai introvabile e pare addirittura sia estinta in natura. In commercio, generalmente, è reperibile F. elastica var. decora.
  • F. elastica ‘Doescheri’ è una bella varietà con foglie screziate di verde e bianco crema.
  • F. lyrata ha grandi foglie lunghe fino a sessanta centimetri dalla caratteristica forma a violino. Anche se coltivata in vaso è molto vigorosa ed esuberante.
  • F. aspera var. parcelli produce siconi con relativa facilità. È un fico da interno molto apprezzato per le belle foglie variegate a mosaico.
  • Sconosciuto fino a pochi anni fa, F. biennendykii sta riscotendo oggi molto successo ed è sempre più facile da reperire nei vivai.
  • F. biennendykii ‘Allii’ è, tra le varietà di questo fico, la più adatta ad essere coltivata in interno.
  • F. triangularis possiede foglie alquanto insolite, con la base ristretta e l’apice allargato a ventaglio.
  • F.s cyathistipula ha grandi foglie allungate, coriacee e lucide e grossi fichi penduli dalla superficie verrucosa.
  • F. pumila è la più rustica tra le specie esotiche, ottimo rampicante adatto per ogni tipo di supporto sul quale aderiscono i possiede rami lunghi e sottili per mezzo di radici avventizie. Ha foglie di due tipi: nei rami rampicanti e sterili sono piccole e arrotondate, con la base asimmetrica, in quelli fioriferi ed eretti sono invece coriacee, grandi e ovate.
  • F. macrophylla possiede foglie di aspetto simile a quelle della magnolia e per questo è chiamato anche fico magnolioide.
  • F. macrophylla a fichi larghi fino a due centimetri, purpurei a maturità, molto apprezzati dai pipistrelli nel suo paese di origine.
  • F. benghalensis ha grandi foglie ovate, un po’ ristrette all’apice, caratteristiche per il disegno più chiaro prodotto dalle nervature.
  • F. religiosa ha foglie lungamente picciolate, fatte a forma di cuore con l’apice prolungato in una lunga appendice lineare.
  • I siconi di F. religiosa misurano al massimo un paio di centimetri e sono di colore verde, con lenticelle ed apice di colore rosso.
  • F. superba è un albero deciduo con fichi molto decorativi.
  • F.s rubiginosa è un arbusto che produce abbondanti radici avventizie.
  • F. microcarpa può essere confuso facilmente con Ficus benjamina.
  • F. hispida è un arbusto ruvido al tatto con fichi vellutati di aspetto molto bello.
  • F. scassellatii è un albero dell’Africa tropicale non molto conosciuto ma di aspetto molto piacevole.
  • F. erecta è un arbusto della Cina e del Giappone alto fino a quattro metri con piccoli fichi portati da un peduncolo eretto.
  • F.s elastica var. decora è facilmente riconoscibile per le guaine di colore rosso che avvolgono le foglie giovani.

Tra i più spettacolari e insoliti nell’infinito numero di alberi che abitano la terra

 

 

Con il tronco possente e contorto, le grandi radici fascicolate e l’innata esuberanza del loro sviluppo, i Ficus incarnano il prototipo stesso del gigante delle foreste primigenie. Alcune specie possiedono una chioma di dimensioni impressionanti, con grossi rami orizzontali dai quali spuntano imponenti radici aeree, che danno vita a colonnati spettacolari. Altre, invece, sono in grado di germinare a grandi altezze, sulla corteccia umida dei rami degli alberi, comportandosi in un primo tempo come rampicanti. Poi però, quando raggiungono il terreno e acquistano la forza necessaria a sorreggersi da soli, iniziano ad avvolgere e soffocare il loro ospite. Usano le radici aeree come fossero le spire di un serpente che s’intrecciano e si fondono in una morsa letale e tanta è la loro invadenza che, inesorabilmente, il padrone di casa finisce per soccombere. Anche l’apparato riproduttivo ha un aspetto inusuale. I fiori sono piccoli, insignificanti, privi di petali e sono raccolti all’interno di una curiosa infiorescenza di forma globosa, avvolta da un involucro, nel quale è possibile entrare solo attraverso un piccolo foro. In seguito alla fecondazione le pareti che circondano l’infiorescenza si ispessiscono e danno origine ad una sorta di frutto, in alcuni casi anche commestibile, che prende il nome di siconio. Un esempio che tutti conoscono sono quei frutti, carnosi e dolci, che produce il fico nostrano (F. carica). Gli insetti pronubi sono piccole vespe che trascorrono tutta la vita all’interno del siconio, i maschi addirittura sono privi d’ali e le femmine abbandonano questa cavità solo per andare a deporre le uova dentro le infiorescenze degli alberi vicini.

Al genere Ficus appartengono circa ottocento specie differenti, per lo più si tratta d’alberi, arbusti e rampicanti diffusi nelle regioni tropicali e sub tropicali del mondo. Molti vivono nelle foreste umide del Sud Est Asiatico, in Australia, in Africa e nell’America equatoriale, ma si trovano anche nel resto dell’Asia, nell’America settentrionale e persino in Europa. Generalmente hanno tronco dritto e slanciato, corteccia liscia, foglie sempreverdi e particolari canali resiniferi contenenti un latice bianco, denso e appiccicoso, che risulta irritante se viene a contatto con le parti più delicate del corpo.

I Ficus sono alberi a rapida crescita, dal portamento elegante e facili da coltivare, anche in interno, e per questo motivo sono impiegati spesso come piante ornamentali. Forse potrà sembrare strano ma questi giganti, che in natura raggiungono dimensioni da record, sono tra le più comuni piante da appartamento. Chi, ad esempio, non ha mai avuto in casa un Ficus benjamina? Eppure quest’albero dall’aspetto esile e aggraziato, molto apprezzato per i suoi delicati rami penduli e le belle foglie ovate e lucide, che coltivato in vaso raramente supera i tre metri d’altezza, nelle foreste del Sud Est Asiatico è un grande, spietato fico strangolatore. Lo stesso si può dire di Ficus elastica¸ anch’essa una pianta da interno molto richiesta, soprattutto nella varietà decora dove le grandi foglie, lucide e coriacee, sono racchiuse da una caratteristica guaina di colore rosso nelle prime fasi di crescita. In commercio, questa specie, è offerta generalmente nella classica forma “a touffe”, vale a dire con tre semplici fusti per vaso, ma nei luoghi d’origine è un grande albero dalla chioma espansa ed i lunghi rami orizzontali, sorretti da forti radici colonnari.

I Ficus non hanno necessità particolari, trattandosi di specie che vivono in clima caldo e umido hanno bisogno soprattutto di essere riparate dal freddo e, più che altro in estate, amano ricevere qualche spruzzata d’acqua sulle foglie. Sono molto esigenti in fatto di luce, in appartamento devono essere collocati in una posizione luminosa e, appena la temperatura lo permette, è meglio trasferirli all’aperto, in un luogo riparato dalla luce diretta del sole e le correnti d’aria. Una cosa assolutamente da evitare sono i ristagni d’acqua e le annaffiature troppo frequenti che causano l’ingiallimento e la conseguente caduta delle foglie.

Tra le più comuni specie d’appartamento, insieme con quelle già ricordate, è necessario rammentare anche Ficus lyrata, un albero dell’Africa tropicale che possiede grandi foglie a forma di violino (o, meglio, di lyra), lunghe fino a sessanta centimetri, lucide, coriacee e con i margini ondulati. Meno conosciuti sono poi Ficus sagittata e Ficus aspera var. parcelli. Quest’ultimo, in particolare, è un arbusto non più alto di un metro e mezzo ma d’aspetto molto attraente, originario dell’arcipelago di Vanuatu, nel Pacifico meridionale, che possiede lunghe foglie ristrette verso l’apice, con la base asimmetrica e gradevolmente variegate a mosaico in diverse tonalità di verde e crema.

Negli ultimi anni, sempre più spesso, è possibile trovare in commercio anche Ficus binnendijkii, un arbusto molto elegante, con foglie strette e pendule, originario del Borneo, Java e Malesia, soprattutto la varietà ‘Alii’, la più resistente e facile da allevare in appartamento. Talvolta è reperibile pure l’insolito Ficus triangularis, che possiede foglie dalla forma molto attraente e l’affine, forse più noto, Ficus deltoidea, assai interessante sia per le foglie sia per i fichi, talora rossi, talora gialli, che appaiono frequentemente già sulle piante giovani. Adatto alla coltura in interni, ma praticamente sconosciuto nel nostro paese, è infine Ficus cyathistipula.

Le specie ornamentali in grado di tollerare il nostro clima sono decisamente poche, forse l’unica veramente rustica, in grado di vivere all’aperto anche nel nord Italia ma in zone riparate o con un microclima caldo, è Ficus pumila, una vigorosa rampicante dai rami sottili ed allungati che aderisce ai sostegni con radici avventizie. Altre specie possono sì vivere all’esterno, ma solo nelle regioni meridionali.

Fra le specie adatte ad essere coltivate nei parchi e nei giardini la più conosciuta è forse Ficus macrophylla, originario delle foreste pluviali dell’Australia orientale, oggi coltivato e naturalizzato in Nuova Zelanda, Hawaii, California e Florida. Si tratta di un albero imponente, con tronco massiccio ed irregolare, in grado di raggiungere i sessanta metri d’altezza con una chioma grandiosa. Questa può assumere dimensioni sconcertanti, con lunghi rami orizzontali e grosse radici aree che la sostengono. Il merito di averlo introdotto in Italia e, più in generale, nel mediterraneo spetta all’Orto Botanico di Palermo che possiede un esemplare ultracentenario, dalle dimensioni monumentali che, con i sui colonnati spettacolari, occupa una superficie di circa mille metri quadrati. Altre specie simili sono Ficus altissima, uno strangolatore del Sud Est Asiatico ed il più conosciuto Ficus benghalensis, detto comunemente banyan, albero considerato sacro dagli Indù. Altrettanto bello e possente è quindi Ficus religiosa, diffuso dall’India all’Indocina, che possiede graziose foglie a forma di cuore, lungamente picciolate che, come avviene nel nostro pioppo tremolo, frusciano al minimo alito di vento. Anche Ficus religiosa è una pianta sacra per gli Indù ed è venerata anche nella tradizione Buddista, perché la consuetudine vuole che Siddhartha Gautama, poi divenuto Buddha, abbia raggiunto l’illuminazione seduto in meditazione sotto uno di questi alberi.

Molti sono i Ficus che, per motivi diversi, hanno un interesse ornamentale. Ficus superba, ad esempio, è un albero caducifoglio della Cina e del Giappone che produce fichi assai decorativi. Ficus rubiginosa, invece, è un arbusto ramificato e tortuoso, d’origine australiana, che genera numerose radici aeree fittonanti che in seguito serpeggiano al suolo e germogliano, formando fitte boscaglie. Altri, come Ficus microcarpa ben si prestano alla realizzazione di bonsai e tanti, quali Ficus hispida, Ficus scassellatii e Ficus erecta, hanno semplicemente un aspetto piacevole.

»
  • Share/Save

Alberi

  • Acacia dealbata (mimosa)
  • Acer campestre ‘Carnival’
  • Acer platanoides ‘Crimson Sentry’
  • Acer x freemanii
  • Acer ‘Silver Cardinal’
  • Aceri decidui
  • Aceri giapponesi
  • Aesculus hippocastanum (ippocastano)
  • Albizia julibrissin ‘Ombrella’
  • Betula
  • Betula pendula (betulla bianca)
  • Carpinus betulus (carpino bianco)
  • Carpinus betulus ‘Lucas’
  • Cercis
  • Cercis chinensis
  • Ciliegi da fiore giapponesi
  • Corylus colurna 'Te-Terra Red'
  • Cupressus (cipresso)
  • Cupressus sempervires ‘Swane’s Gold’
  • Cupressus: scelta della varietà
  • Fagus
  • Fagus orientalis ‘Iskander’
  • Ficus
  • Ginkgo biloba
  • Ginkgo biloba ‘Tit’
  • Koelreuteria paniculata ‘Coral Sun’
  • Lagerstroemia indica
  • Liquidambar styraciflua ‘Rotundiloba’
  • Liquidambar styraciflua ‘Variegata’
  • Magnolia grandiflora ‘Little Gem’
  • Magnolia stellata ‘Silvia’
  • Magnolia x ‘Star Wars’
  • Magnolie decidue primaverili
  • Magnolie gialle
  • Meli da fiore
  • Meli ornamentali: varietà
  • Metasequoia glyptostroboides ‘Gold Rust’
  • Morus kagayame ‘Sterile’
  • Olea europea (olivo)
  • Platanus digitata
  • Popolus deltoides ‘Purple Tower’
  • Prunus da fiore
  • Prunus incisa ‘Umeniko’
  • Prunus padus L. subsp. padus
  • Prunus serrulata ‘Royal Burgundy’
  • Pyrus calleryana ‘Chanticleer’
  • Querce sempreverdi
  • Quercus (querce)
  • Quercus macrolepis 'Hemelrijch Silver'
  • Quercus palustris ‘Isabel’
  • Quercus rysophylla
  • Quercus x bimundorum ‘Crimson Spire’
  • Robinia pseudoacacia (robinia)
  • Sophora secundiflora
  • Sorbus torminalis L.
  • Taxodium distichum
  • Toona sinensis ‘Flamingo’
  • Ulmus minor (olmo campestre)
  • Uso del cercis
  • Uso del cipresso
  • Uso dell'ippocastano
  • Uso dell'olivo
  • Uso dell'olmo
  • Uso della betulla
  • Uso della mimosa
  • x Chitalpa tashkentensis

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!