Erba2012 VivBuffa_2011 Acquaform_2011 Verdemax_2011 Susigarden_2011 PisPecchini_2011 BayerGarden_2012 Compo_2012 Candelo2012i VivaiDelleCommande2012_1 Perugia_2012 Franciacorta2012 VillaDaSchio_2012 Verdeacolori_2011 Kubota2012 Gardena2012 Bakker_2011 Stihl2012 Viking2012 Guercio2012 Cifo_2011 Ingegnoli2012 PiscCastiglione_2011 Stocker_2012_forbici-segacci Psenner_2012 McCulloch2012 Zarpellon_2011 Bonfante_2011 Orticolario_2012
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Elementi strutturali del giardino

di Eraldo Antonini
  • Giardini
  • Giardini progettazione
  • Pavimentazione in pietra naturale e ghiaietto rosso
  • Pavimentazione mista in pietra naturale e legno
  • Pavimentazione in pietra naturale proveniente dal veronese; le pavimentazioni vanno realizzate prima della piantagione di alberi arbusti e della semina del prato.
  • Pavimentazione in mattoni di cotto e ciottoli
  • Pavimentazione in legno, ghiaietto bianco (bianco Carrara) integrata al prato
  • Nei giardini poco frequentati e dove ci sono precipitazioni abbastanza costanti nel tempo si può ricorrere ai percorsi inerbiti con erba sfalciata regolarmente
  • Pavimentazione in ceramica. Le pavimentazioni vanno realizzate prima della piantagione di alberi arbusti e della semina del prato
  • Pavimentazione in pietra naturale con colori differenti che riducono la monotonia di una pavimentazione monocromatica
  • Pavimentazione mista in sassi messi di costa e lastre di pietra naturale
  • Pavimentazione mista in legno, ciottoli di marmo levigato e ciottoli di fiume
  • Dettaglio delle doghe e del loro fissaggio di una pavimentazione in legno
  • Originale recinzione schermante in tondini di ferro da edilizia e rametti di legno all’ingresso della Giardineria Luther di Merano
  • Muretto in pietra naturale ad opus incertum nei giardini di Castel Trauttmansdorff a Bolzano
  • Classica recinzione in graticcio (treillage) in legno
  • Muretto in mattoni faccia a vista parzialmente schermato da siepe di Viburnum tinus ‘Eve Price’
  • Tradizionale muro in mattoni faccia a vista la cui regolarità è spezzatata da un disegno ad archi
  • Pergola in muratura e legno nei giardini del Vittoriale degli Italiani, ultima residenza di Garbriele D’Annunzio
  • Un originale pergolato rivestito lateralmente, a tratti, da edera
  • Pergola di design moderno in cemento, legno e bambù nei giardini di Castel Trauttmansdorff a Bolzano
  • Una pergola in legno verniciato parzialmente rivestita da rampicanti
  • L’elegante trama della copertura di una pergola
  • Pergola di design moderno nei giardini di Castel Trauttmansdorff a Bolzano
  • Piccola pergola d’angolo, in legno, sormontata da una rosa rampicante
  • Gazebo in cemento colorato e copertura in rame
  • Lago di forma naturale nel grande giardino paesaggistico di Chaumont sur Loire
  • Lo stagno consente di coltivare piante che altrimenti non potrebbero comparire in giardino
  • Vasca d’acqua in cemento bianco nel vialetto d’ingresso
  • Vasca d’acqua di forma regolare all’interno di un giardino paesaggistico
  • L’aiuola è delimitato da un acciottolato che funge anche da canaletta di scolo delle acque piovane. La pavimentazione è in autobloccanti
  • Delimitazione del vialetto inghiaiato e aiuole a prato ottenuta con ciottoli disposti in maniera continua
  • Delimitazione di un’aiuola a prato, in acciaio Cor-ten
  • Aiuole contornate in mattoni di terracotta, tipica bordatura dei giardini di campagna
  • Aiuola a forma di stelle contornata da assi di legno
  • Un insolito portavasi foggiato a colonna mozza
  • Le panchine in ferro battuto,come nel caso di questa, hanno solitamente, un impatto visivo molto leggero e la loro presenza all’interno del giardino, è molto discreta
  • Panchina in legno e ferro dal disegno originale ma un po’ retrò. Questo tipo di sedute, reperibili sul mercato antiquario, si prestano a creare angoli “romantici” o a reintegrare elementi di arredo nei giardini storici di fine Ottocento-primi Novecento

Affinché il giardino non sia un banale insieme di alberi, arbusti e prato occorre inserire una serie di elementi in grado di esprimere originalità ma allo stesso tempo vivibilità. Questi elementi vanno inseriti in modo organico cioè il loro inserimento deve tener conto di una loro reciproca armonia tale da costituire un unicum che risponde a criteri estetici e funzionali. la realizzazione di un giardino, infatti, la si può comparare alla realizzazione di una casa: dapprima si creano le varie stanze e poi le si arreda. Le varie stanze assolvono ad esigenze funzionali: dove pranzare, dove riposare, dove leggere, dove ricevere ospiti, ecc. mentre l’arredamento esprime i gusti estetici di chi la abita. Però il tutto deve essere armonico, proporzionato. Quindi prima di pensare alle piante occorre pensare alla struttura generale del giardino, al suo schema, all’organizzazione dei suoi spazi. La struttura generale viene ottenuta mediante gli elementi strutturali che devono risultare un tutt’uno con le piante del giardino. Gli elementi strutturali sono elementi permanenti che restano nel tempo. Tra questi si ricordano le pavimentazioni, le recinzioni, i pergolati e i gazebo, le aiuole, i laghetti e gli stagni, le vasche d’acqua, gli arredi.

 

Le pavimentazioni

Sono l’elemento strutturale principe attraverso il quale si crea l’organizzazione del giardino e una gerarchia tra le varie “stanze” verdi, servono a creare una sorta di percorso di visita e di utilizzo del giardino. Le pavimentazioni hanno la funzione di condurre nei vari luoghi in cui è organizzato il giardino, alle aiuole, ai punti di sosta, alle zone d’acqua, alle zone giochi e quello di rendere utilizzabili alcune parti come punti di sosta (zona pranzo, solarium, lettura). La scelta dei materiali è legata al clima, alla facilità manutentiva e al gusto estetico. Nelle zone in cui le temperature invernali scendono sotto lo zero occorre prediligere materiali ingelivi cioè che non subiscono alterazioni causate dal gelo. Pietre porose, quali il travertino, o calcaree sono da evitare mentre si possono utilizzare materiali lapidei che tendono a non assorbire acqua quali porfidi, beole. Si può utilizzare ghiaietto o anche legno. Il ghiaietto, cioè ghiaia di piccola pezzatura, è il materiale da pavimentazione meno costoso ha però il difetto di consentire la crescita delle erbe infestanti, va quindi tenuto pulito.

 

Esistono in commercio ghiaie naturali di diversi colori e di diversa pezzatura, ottenute dalla frantumazione di materiali lapidei, se ne possono trovare di verdi-azzurre, bianche, rosse, rosate, gialle, nere a seconda del materiale di provenienza. Il legno necessita di periodiche manutenzioni (generalmente 1 volta all’anno) con prodotti appositi per evitare che l’esposizione al sole lo faccia rinsecchire e quindi fessurare o alterare e che l’acqua lo faccia rigonfiare e deformare. Un altro materiale è il ciottolo, utilizzato soprattutto nel passato per pavimentare strade e piazze. Di piacevole effetto, ha il difetto di essere irregolare e questo può dare fastidio per chi utilizza calzature col tacco alto. I mattoni in cotto si ambientano molto bene nelle zone di campagna bisogna però fare attenzione alla scelta orientandosi su prodotti cotti o trattati in modo tale da ridurre la loro capacità di imbibirsi di acqua e quindi di sgretolarsi quando le temperature scendono sotto lo zero.  Esitono poi le pietre ricostruite che imitano i materiali naturali. Il loro effetto estetico non è particolarmente suggestivo però hanno dalla loro un prezzo solitamente piuttosto contenuto.

La scelta del materiale con cui realizzare la pavimentazione deve essere ben ponderato perché, ad esclusione del ghiaietto, ha costi decisamente alti e spesso la voce di costo maggiore di un giardino è proprio quella riservata alla pavimentazione. Prima della scelta definitiva è meglio pretendere qualche campione ed effettuare prove sul posto per vedere l’effetto. Si possono anche fare degli abbinamenti tra vari tipi di materiale, senza però mai eccedere, soprattutto nei giardini di piccole dimensioni dove è consigliato usare, in generale, non più di uno o due tipi di materiali diversi.

 

Le recinzioni

Hanno la funzione di creare schermature visive e separazioni tra interno ed esterno del giardino o tra le varie “stanze” (o zone) in cui il giardino è organizzato. All’interno del giardino possono creare degli scorci visivi verso punti focali sia interni che esterni al giardino stesso mediante aperture che indirizzano lo sguardo. Anche qui i materiali impiegati possono essere i più svariati: dalle tradizionali recinzioni perimetrali quali muri in pietra, sassi o in mattoni (o combinazioni tra di loro) che richiedono un certo impegno economico a recinzioni in legno meno onerose ma meno durevoli e che richiedono maggiori oneri manutentivi. Le recinzioni in legno possono formare una copertura continua fatta di tavole addossate le une alle altre o da doghe molto ravvicinate tra loro oppure una copertura discontinua quando sono costituite da staccionate il cui disegno può essere molto variabile. Altra recinzione tradizionale è quella metallica mentre meno consueta quella in vetro sia trasparente che colorato o in materiali plastici che imitano l’effetto del vetro. Il vetro o similari assicurano protezione dall’intrusione e permettono di vedere da fuori il giardino. Si può giocare su recinzioni miste dove il vetro o la cancellata in ferro si alternano a tratti impermeabili alla visti costituiti da murature o pareti di legno.

 

Pergole e gazebo

La pergola ha origini antiche: in alcune pitture egizie si possono individuare pergole di vite, poi riprese dai Romani, che oltre al refrigerio estivo garantivano anche una produzione d’uva. le pergole sono elementi architettonici che possono prolungare idealmente e figurativamente i muri della casa ma in maniera più leggera oppure creare ambienti in mezzo al giardino. la pergola ha il grosso vantaggio di poter essere utilizzata come sostegno a piante rampicanti o sarmentose sia ornamentali che produttive creando zone ombreggiate. Il gazebo rappresenta invece un elemento architettonico che si avvicina all’idea di una casa in miniatura. la pianta è solitamente regolare (rettangolare, quadrato, circolare, esagonale, ottagonale) e costituisce un punto di sosta per stare all’aperto ma allo stesso tempo avere la sensazione di trovarsi in una stanza “verde” soprattutto se rivestito da piante rampicanti. I materiali per lo più utilizzati sono il ferro o il legno, entrambi richiedono manutenzione affinché durino a lungo anche se il ferro, se ben trattato, ha una durata superiore. Il ferro ha una presenza più leggera mentre le strutture in legno hanno un maggiore impatto. Pergole e gazebo possono essere polimaterici cioè realizzati con diversi materiali quali, ad esempio, legno e ferro o muratura e legno.

 

Laghetti, stagni e vasche d’acqua

L’acqua in giardino è segno di vita e di vitalità. Può essere ferma o in movimento, in quest’ultimo caso sotto forma di zampilli, cascatelle, catene. E’ un elemento importante e ricorrente nei giardini di tutti i tempi però richiede cure e attenzioni e il suo impiego non deve essere banalizzato. Esistono in commercio dei piccoli laghetti prefabbricati delle dimensioni ridottissime che sembrano più una parodia del laghetto che non un vero e proprio laghetto. Pertanto prima attenzione è quella della scala cioè occorre realizzare un laghetto o uno specchio d’acqua che siano proporzionati al luogo. Anche la scelta della forma è importante essa segue lo stile del giardino anche se, a volte, elementi misti stanno bene insieme (ad esempio giardino paesaggistico e vasca d’acqua rettangolare o circolare). da ricordarsi la manutenzione: l’acqua deve ossigenarsi altrimenti rischi di imputridirsi, deve esserci un troppo pieno che faccia scaricare l’acqua in eccesso, e questo in caso di prolungati periodi di pioggia, il gelo può creare danni ai pesci e ai materiali con cui è costruito lo specchio d’acqua (da qui l’importanza delle scelte a monte). E’ sempre consigliabile svuotare completamente il laghetto o lo specchio d’acqua ogni 2-3 anni per fare effettuare la pulizia del fondo e degli impianti.

 

Aiuole

Le aiuole sono uno degli elementi strutturali che possono essere modificati, entro certi limiti, con una certa facilità. Queste possono essere semplicemente caratterizzate dalla presenza di piante e delimitate da percorsi o prato oppure essere delimitate da cordoli di mattoni, da sassi, da legno, o da acciaio, in particolare da acciaio Cort-ten che ha una durata nel tempo maggiore dell’acciaio normale.

 

Arredi

Questi sono principalmente costituiti da vasi, sedute e sculture. I vasi occorre ricordare, dovrebbero essere inseriti secondo uno schema funzionale al disegno del giardino mentre, il più delle volte, sono posti a “mascherare” i pozzetti sparsi nel giardino oppure a disposti casualmente senza una precisa logica.

»
  • Share this

Giardini progettazione

  • Acqua in giardino
  • Al posto del prato
  • Basso consumo
  • Bio-piscina nell'appenino umbro
  • Colore in giardino
  • Effetto colore
  • Elementi strutturali del giardino
  • Energia rinnovabile
  • Giardino come ecosistema: le siepi
  • Illuminazione e risparmio energetico
  • La costuzione del giardino
  • La piscina in scarpata
  • Landscaping con le rose
  • Muri, scale, pavimenti...
  • Organizzazione degli spazi
  • Pavimentazioni
  • Piccoli giardini
  • Piccolo giardino, grande effetto
  • Progettazione di bio-piscine
  • Quale materiale?
  • Scelta della siepe
  • Tetti verdi

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

AcquistaGiardini di maggio'12 in edicola e on line!

 

Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.