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Ecomaratona 2010 dal 1 luglio al 31 agosto 2010, 60 giorni perCORRENDO l’Italia

di Donatella Forni
  • news
Ecomaratona 2010 dal 1 luglio al 31 agosto 2010

per monitorare le nostre coste e sensibilizzare la gente ai temi dell’ambiente.

Oltre 1200 chilometri di corsa, 9 Regioni da attraversare da Nord a Sud, 3 Isole da raggiungere (Sardegna, Sicilia, Isola d’Elba), più di cento comuni in cui fermarsi, 59 tappe, la più lunga di 19 chilometri, la più corta di 8 chilometri.

Il 1 Luglio riparte Ecomaretona, la corsa a tappe più lunga d’Italia, evento ecologico-sportivo senza scopo di lucro che ormai da tre estati unisce l’Italia da Nord a Sud. Sport e ambiente hanno un forte legame e la corsa ha dimostrato, nelle edizioni precedenti,  di essere un veicolo importante per un messaggio di grande valore come quello ecologico.

Ecomaretona 2008. Da Ventimiglia a Reggio Calabria.
Ecomaretona 2009. Da Reggio Calabria a Trieste.
Ecomaretona 2010. Da Torino a Savona in staffetta, poi si percorrono le coste della Sardegna e della Sicilia, si riparte da Reggio Calabria per ritornare lungo il Tirreno fino a Ventimiglia, toccando anche l’isola d’Elba, per finire con una Tappa speciale  a Montecarlo.

ECOMARETONA: ECO, MARE e MARATONA

L’idea di Ecomaretona è dell’imprenditore torinese Giuseppe Tamburino che progetta e organizza eventi da più di vent’anni. E’ stato il tour della Fiamma Olimpica per lo sponsor Samsung, organizzato da Tamburino in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, a metterlo in contatto diretto con la gente e a suggerire l’idea che un’attività fisica sana e pulita come la corsa può e deve associarsi al rispetto e alla valorizzazione dell’ambiente.
Giuseppe Tamburino è un runner particolare, uno di quelli che non insegue il risultato con il cronometro alla mano ma che ama correre perché è convinto sia possibile mettere insieme corsa e ambiente, cercando di introdurre nei gesti e nei comportamenti quotidiani cambiamenti che si realizzano passo dopo passo.
La sua non è l’impresa in solitaria di un sognatore ma l’avventura di un uomo che corre in mezzo alla gente, con la gente, per vedere l’Italia da un punto di vista speciale e particolarissimo. Per scoprire qual è il vero stato delle coste italiane, ritrovare bellezze dimenticate, località e spiagge più o meno famose, documentare  situazioni di eccellenza, di abbandono e di degrado.
Il suo viaggio di corsa, un viaggio che vede le coste da “vicino”, serve a descrivere aree e zone di bellezza ancora non contaminata ma anche a dare voce a tutti coloro che l’hanno seguito e lo seguiranno, per raccontare ciò che sulle coste del nostro Paese proprio “non funziona” o “funziona benissimo”.

1200 CHILOMETRI DI CORSA
59 tappe in 62 giorni, 59 Ecovillage in altrettanti paesi e città.
Ecomaretona è una lunga corsa tra amici che hanno a cuore l’ambiente. Giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro, in questo loro viaggio davvero particolare Tamburino e gli “ecomaretoneti” percorreranno le coste italiane riscoprendo eccellenze, bellezze e risorse, ma anche registrando situazioni di degrado e di cattivo utilizzo. Un’esperienza coinvolgente ed entusiasmante che fotograferà lo stato delle nostre coste con una particolare attenzione per:
numero e qualità delle spiagge pubbliche e dei servizi erogati
accessi ai diversamente abili alle spiagge
pulizia delle spiagge
sicurezza e sorveglianza delle spiagge pubbliche e private

Tutti possono partecipare. Una tappa, due o magari qualcosa in più. L’importante è correre insieme a favore dell’ambiente.
Un team al seguito della corsa, composto da giornalisti, fotografi e video operatori provvederà a realizzare e raccogliere, lungo tutto il percorso, interviste, filmati, testimonianze e contributi che saranno poi disponibili on line sul sito www.ecomaretona.it e forniti a tutti i media interessati.
Si corre insieme. E per coinvolgere il maggior numero di persone possibili ogni tappa è articolata in tre momenti fondamentali:
utti i giorni tra le 18 e le 20 si corre la tappa di trasferimento, quella che porta gli ecomaratoneti il più vicino possibile al mare e ai luoghi più significativi della costa.
Nei pressi delle grandi città, per dare modo a tutti di correre Ecomaretona 2010, si organizza una prima tappa di avvicinamento alla città con partenza alle ore 18,00.
Ogni giorno, alla sera, tra le 19 e le 20,00, parte una seconda tappa, più corta, per coinvolgere anche coloro che lavorano o che non sono runners allenati. Partenza e arrivo dall’Ecovillage, correndo per il lungomare.

ECOVILLAGE
Video, intrattenimento, divertimento, riflessioni, incontri e dibattiti. Ecovillage è una festa che anima le città e i borghi dove fa tappa Ecomaretona. È il cuore pulsante della manifestazione.
Viene montato tutti i giorni nel luogo di arrivo degli ecomaretoneti e ogni sera verso le 20 si trasforma in una piccola agorà all’interno della quale tutto può succedere.
Dopo i chilometri percorsi durante giornata a contatto con la gente, Ecovillage è il posto dove fermarsi a chiacchierare per raccontare, ascoltare, proporre, discutere, guardare i video e divertirsi insieme. Tutti sono invitati a partecipare alla grande festa di Ecomaretona.
Come nelle precedenti edizioni gli Ecovillage ospiteranno anche le Autorità e le Amministrazioni locali offrendo l’occasione di scambiare informazioni e raccogliere suggerimenti di turisti e gente del posto in materia ambientale, di sviluppo sostenibile, del rapporto con le coste e del rapporto con il mare.
Ecomaretona coinvolgerà, com’è stato per gli altri anni,  migliaia di persone anche grazie alla partecipazione di:
•    Anci e Ancitel che sono impegnate a sensibilizzare tutte le Amministrazione a una partecipazione attiva;
•    Acqua Sant’Anna per spegnere la sete e reidratare gli ecomaratoneti con la biobottle.
•    Asics, sponsor tecnico, impegnata a fare partecipare sotto forma di testimonial alcuni dei suoi atleti
•    Blogger, sparsi su tutto il percorso, che sono coinvolti per portare il più vicino possibile al territorio l’evento.
•    FIDAL che darà il suo appoggio perché ogni tappa sia seguita dai Gruppi e Associazioni sportive locali.

Ecoevents, la prima e unica agenzia in Italia certificata ISO 14001, è la società che produce l’evento n collaborazione con l’associazione culturale no profit La Gioconda garantendo che la manifestazione avvenga in modo ecocompatibile e con il più basso impatto ambientale possibile.

Per iscriversi a Ecomaretona basta connettersi al sito (www.ecomaretona.it) a partire dal mese di marzo  e compilare il form nella sezione dedicata.
WWW.ECOMARETONA.IT

Seguite sul sito il percorso degli ecomaretoneti. Disponibili on line in tempo reale interviste, video, fotografie…

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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