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Eco Navarra: alla scoperta della natura, all’insegna della sostenibilità

di Donatella Forni
  • news
Eco Navarra: alla scoperta della natura, all’insegna della sostenibilità

In Navarra educazione ambientale e promozione turistica vanno di pari passo. Dai
superbi paesaggi che offrono i Pirenei e le Bardenas Reales, alle gole profonde in cui
scorrono limpidi fiumi e ai fitti querceti: non si contano le attrazioni naturalistiche da
scoprire e le tante attività per chi ama natura e avventura!

Il Reyno di Navarra è un vero e proprio paradiso per gli
amanti della natura e dell'ecoturismo. Il 50% del territorio gode di vari tipi di tutela
della natura e degli ecosistemi. In una regione che è stata tra le prime a scommettere in
maniera determinante sulle energie alternative sono numerose le iniziative e le strutture
che legano l’educazione alla sostenibilità al turismo attivo con una ricca offerta legata al
turismo rurale ideale per le famiglie e per chi, come i giovani, ama l’avventura a
contatto con scenari a dir poco spettacolari.
L’area semidesertica delle Bardenas Reales dichiarata riserva della Biosfera dall’
Unesco, la Sierra Aralar, il Parco Naturale di Bertiz o il bosco di Irati non sono che
alcuni esempi della incredibile varietà di paesaggi offerti da un territorio così
circoscritto. Anche l’accoglienza è di altissimo livello: oggi si contano più di 600
strutture ricettive, delle quali circa 30 vantano il sigillo ‘Q’ che contraddistingue la
qualità turistica. Case, locande e alberghi rurali dall'architettura tradizionale
costituiscono un'offerta molto varia, grazie alla quale la Navarra si contraddistingue
come una delle destinazioni più richieste per il turismo rurale. Soggiornare
nell'ambiente agreste, a stretto contatto con paesaggi incantevoli e luoghi d'interesse
storico, praticare turismo attivo, senza mezzi di trasporto a motore, coincidono con
un’esperienza di viaggio a zero impatto ambientale!
Esistono mille proposte di turismo attivo da svolgere negli incredibili scenari naturali
della Navarra. Per tutta l’estate e fino ai primi di ottobre sono organizzate gite in
gommone infatti lungo il fiume Irati che permetteranno di conoscere la geologia, la
fauna e la flora della zona attraversando il tratto di fiume che si snoda da Lumbier a
Liedena.
I paesaggi mozzafiato del Parco delle Bardenas Reales, con i suoi 700 km di sentieri,
piste e tratturi, rappresenta un’attrazione irresistibile per gli appassionati di
sentierismo e di ciclismo. Le forme capricciose e l'inquietante aridità di questi luoghi,
anticamente rifugio di banditi e di personaggi leggendari, sono servite da fonte di
ispirazione a pittori e scrittori. Qui sono stati girati spot televisivi e film tra cui “Agente
007 - Il mondo non basta.” Un luogo unico da scoprire a piedi, in bicicletta o anche a
cavallo!
Per chi ama la montagna anche d’estate, le località dei Pirenei di Navarra offrono
tantissime attività: servizi di guide di montagna per sentierismo, itinerari naturalistici,
trekking, scalate, speleologia, mountain bike, torrentismo e pesca. I boschi di Irati e
Orgi, rispettivamente il più grande faggeto-abetaia d’Europa, e un querceto
millenario di immenso valore naturalistico; le gole di Lumbier che disegnano un
paesaggio incredibile con pareti roccia calcarea, ripidissime scavate dal fiume Irati; le
riserve e parchi naturali come quello di Urbasa-Andía, dove si praticano torrentismo
e rappel, sono solo alcuni dei tanti tesori naturali in Navarra dove la natura e l’avventura
ci aspettano!
Infine per valorizzare l’incredibile biodiversità naturalistica e faunistica, il Dipartimento
di Cultura e Turismo del Governo de Navarra, ha sviluppato il progetto di
birdwatching “Birding Navarra” che ha lo scopo di promuovere e implementare il
turismo ornitologico nella regione che, in un territorio di poco più di 10.000 km² ospita
oltre 310 specie di uccelli. Per meglio articolare l’offerta sono stati selezionati e
inaugurati una serie di osservatori degli uccelli situati nei pressi delle lagune o nelle
zone di passaggio durante le migrazioni.

La Navarra è on-line, con informazioni e immagini, al sito www.visitnavarra.es
e per informazioni generali risponde al numero +34 848 420 420

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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