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E' di Barni la rosa più bella tra le italiane

di Donatella Forni
  • news
Una rosa nuova a laVerdi di Milano

Una rosa nuova a laVerdi di Milano

Al Maestro Xian Zhang dedicata la nuova rosa più bella fra le italiane

 

Milano ha una nuova rosa, e si chiama Xian Zhang.

Al Direttore Musicale de laVerdi Xian Zhang è stata dedicata la rosa vincitrice nella categoria “più bella tra le italiane” alla 46° edizione dei Concorsi Internazionali per Rose Nuove 2010 organizzata lo scorso 25 maggio a Monza dall’Associazione Italiana della Rosa: una competizione di assoluto valore internazionale che quest’anno ha visto la partecipazione di ben 22 rosaisti di otto Paesi europei.

La cerimonia di premiazione si è svolta per la prima volta nel Salone degli Specchi della Villa Reale di Monza, e ha avuto come madrina d’eccezione proprio il giovane Direttore cinese Zhang. Ancora una volta è stato così confermato il binomio vincente fra arte, femminilità, bellezza e natura.

 

Dal 1969, ogni anno viene scelta per la cerimonia di consegna dei premi una personalità del mondo femminile che assiste la proclamazione dei vincitori annunciati da Silvano Fumagalli, Presidente dell’Associazione Italiana della Rosa.

La prima madrina del concorso fu nel 1969 Carla Fracci, seguita l’anno successivo da Grace Kelly. Negli anni si sono succedute artiste come Oriella Dorella, Ottavia Piccolo, Ornella Muti, Sylva Coscina. Accanto al mondo dell’arte, anche quello dello sport e della letteratura con nomi come Manuela Di Centa, Fiona May, Deborah Compagnoni o Dacia Maraini. Lo scorso anno madrina fu la Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Federica Guidi, mentre nel 1991 il concorso ebbe l’onore di avere come madrina di eccezione il premio Nobel Rita Levi Montalcini.

 

La scelta di Xian Zhang costituisce un ulteriore riconoscimento del suo valore di Direttore Musicale e del suo profondo legame con la cultura e la tradizione italiana. Nata in Cina nel 1973, Zhang è mamma di un bambino di un anno. Nonostante la sua giovane età, ha già diretto le più prestigiose orchestre del mondo, tra le quali la Chicago Symphony Orchestra, la London Symphony Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la National Symphony Orchestra di Washington, la Staatskapelle Dresden, la Netherlands Radio Philharmonic, l’Orchestre Philharmonique de Radio France e la Berliner Sinfonie Orchester. Fino allo scorso anno, prima di approdare a laVerdi di Milano, Zhang  era, come prima titolare della ‘Arturo Toscanini Chair’, Associate Conductor alla New York Philharmonic Orchestra.

 

La “rosa più bella tra le italiane”, creata dal rosaista Enrico Barni, ha un colore arancio, ed è stata dedicata a un’artista cinese che ha scelto di lavorare in Italia. Una scelta che onora il nostro Paese e l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi che la ospita, e che dimostra come il linguaggio dell’arte e della poesia, quello dei fiori e della bellezza, si coniughino dando origine a nuove combinazioni e varietà, aiutando a sbocciare fiori nuovi e profumati, o inedite collaborazioni artistiche.

 

“La più bella rosa italiana”

Descrizione della rosa di BARNI:

Shrub (Arbusto) h. 80 cm. circa

Fiore medio (7 cm), semi-doppio (10-12 pet.), a mazzetti da 5 a 9 per ramo, colore da giallo arancio ad arancio sfumato, cangiante, rovescio da giallo ad arancio

Fioritura precoce, abbondante, rifiorenza intermittente, non profumata (rilevaz. fioritura 2009: su 11 settimane su 17)

Foglie medie, verde medio, ovali, fitte

Portamento eretto

Indicata per aiuole, gruppi misti, macchie di colore, bordure alte

Ottima resistenza alle malattie 

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Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

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Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

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Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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