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Controllo delle infestanti

di Alessandro Bertolini
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  • Controllo delle infestanti
  • Più comune è invece il diserbo chimico, da effettuarsi con pompa a spalla o con atomizzatore munito di barra da diserbo. In entrambi i casi sono da preferire i cosiddetti ugelli “a ventaglio”.
  • Nel caso di piccole superfici o anche di grandi superfici con poche infestanti, si può ricorrere al diserbo manuale (scerbatura) che consiste nello strappare o, più efficacemente, nell’asportare meccanicamente (recidendole al piede con un coltello o con altro attrezzo idoneo) i cespi delle malerbe.
  • Il diserbo selettivo riguarda l’eliminazione delle infestanti presenti nel prato, senza che si arrechi danno al prato stesso.
  • Il diserbo di pre-emergenza viene effettuato per controllare l’emergenza (non la germinazione!) delle piantine di graminacee infestanti a partire dalla primavera e per tutta la fase estiva.
  • Echinochloa crus-galli
  • Imparare a riconoscere le piantine di infestante e ad identificarle  appena germinate.
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  • Dis.109 205 achillea.jpg
  • Rumex
  • Bellis perennis (Foto Alessandro Bertolini)
  • Cyperus esculentus (Foto Alessandro Bertolini)
  • Eleusine indica a fine stagione (Foto Alessandro Bertolini)
  • Eleusine indica (Foto Alessandro Bertolini)
  • Eleusine indica (Foto Alessandro Bertolini)
  • Fiori di Poa annua (Foto Alessandro Bertolini)
  • Infestazione di malerbe a foglia larga (Foto Alessandro Bertolini)
  • Plantago major (Foto Alessandro Bertolini)
  • Poa annua (Foto Alessandro Bertolini)
  • Setaria glauca (Foto Alessandro Bertolini)
  • Taraxacum officinale (Foto Alessandro Bertolini)
  • Hydrocotyle (Foto Alessandro Bertolini)
  • Veronica (Foto Alessandro Bertolini)
  • Digitaria sanguinalis (Foto Alessandro Bertolini)
  • Eleusine indica (Foto Alessandro Bertolini)
  • Plantago major (Foto Alessandro Bertolini)
  • Poa annua (Foto Alessandro Bertolini)
  • Portulaca oleracea (Foto Alessandro Bertolini)
  • Setaria glauca (Foto Alessandro Bertolini)
  • Taraxacum officinale (Foto Alessandro Bertolini)
  • Veronica (Foto Alessandro Bertolini)
  • Muschio (Foto Eraldo Antonini)
  • Muschio (Foto Eraldo Antonini)

 
Le infestanti del tappeto erboso vengono comunemente suddivise in due grandi gruppi in base alla larghezza della foglia: si parla di malerbe (o infestanti) “a foglia larga” e di malerbe “a foglia stretta”.
Le malerbe "a foglia larga" appartengono alle cosiddette “dicotiledoni” (che sono piante aventi due cotiledoni, cioè quelle foglioline presenti nel seme a scopo di organi di riserva che servono per garantire il nutrimento necessario alla germinazione). Le seconde sono invece monocotiledoni (hanno, cioè, un solo cotiledone), sono rustiche e non sembrano mostrare particolari complessi d’inferiorità. Per controllare le infestanti si ricorre o al diserbo manuale o al diserbo chimico.
 
Il diserbo chimico e il diserbo manuale
Nel caso di piccole superfici o anche di grandi superfici con poche infestanti, si può ricorrere al diserbo manuale (scerbatura) che consiste nello strappare o, più efficacemente, nell’asportare meccanicamente (recidendole al piede con un coltello o con altro attrezzo idoneo) i cespi delle malerbe.
 
Più comune è invece il diserbo chimico, da effettuarsi con pompa a spalla o con atomizzatore munito di barra da diserbo. In entrambi i casi sono da preferire i cosiddetti ugelli “a ventaglio”. L’ugello a ventaglio è particolarmente indicato per il diserbo in quanto la goccia risulta mediamente fine e la distribuzione molto uniforme.
Molto importante è anche il volume d’acqua, cioè la quantità di acqua da distribuire per unità di superficie trattata (ad esempio 100 mq). Nella pratica, pur potendo impiegare anche meno acqua, si consiglia di non scendere sotto i 5 litri/100 mq. In presenza di aria l’uniformità potrebbe risultarne compromessa. Trattare sempre in presenza di luce e su erba asciutta. Tranne che per alcuni prodotti che vanno irrigati subito dopo il trattamento (sono in genere i prodotti da distribuire in pre-emergenza o anti germinello), evitare qualsiasi forma di bagnatura entro le otto ore successive al diserbo, E’ questo il tempo mediamente necessario per avere un ottimo assorbimento del diserbante applicato.
 
In presenza di infestanti con pagina fogliare particolarmente idrorepellente (es. Portulaca oleracea = erba Porcellana) diviene opportuno aggiungere, nella miscela acqua-diserbante, del bagnante adesivo neutro, allo scopo di far aderire meglio il tutto alla foglia e di evitarne il dilavamento.
 
Consigli
Evitare di tagliare il prato entro quattro giorni dal diserbo. Questo per dare il tempo all’infestante di traslocare la molecola diserbante in profondità. Inoltre, per evitare inutili quanto dannose sovrapposizioni del trattamento, conviene aggiungere del colorante tracciante in grado di evidenziare la superficie trattata (diventa blu e rimane tale sino alla prima bagnatura).
 
Il diserbo selettivo
Il diserbo selettivo riguarda l’eliminazione delle infestanti presenti nel prato, senza che si arrechi danno al prato stesso. Viene chiamato selettivo proprio perché il diserbante colpisce le infestanti a foglia larga, mentre non risulta dannoso per le piante a foglia stretta (cioè le monocotiledoni che compongono il tappeto erboso). Talvolta si interviene anche su piccole infestazioni di graminacee infestanti annuali.
 
Diserbo di pre emergenza
Il diserbo di pre-emergenza, invece, viene effettuato per controllare l’emergenza (non la germinazione!) delle piantine di graminacee infestanti a partire dalla primavera e per tutta la fase estiva. Mentre nel primo caso il diserbante deve raggiungere la foglia dell’infestante e in questa penetrare, nel secondo, la miscela acqua-prodotto deve essere incorporata nei primi millimetri di terreno. Così, quando il germinello emergerà, entrerà in contatto con la molecola diserbante.
 
Infestanti a "foglia larga"
Le dicotiledoni a foglia larga non rappresentano un grosso problema per il tappeto erboso, perché sono erbe molto diverse da quelle che costituiscono il prato (formato solitamente da graminacee selezionate, che sono monocotiledoni) ed è abbastanza facile controllarle. Sono poche le specie infestanti a foglia larga:

  • trifogli  (Trifolium sp.)
  • margheritina (Bellis perennis)
  • veroniche (Veronica sp.)
  • stellarie (Stellaria sp.)
  • tarassaco (Taraxacum officinale)
  • romici (Rumex sp.)
  • idrocotile (Hydrocotyle sp.)
  • piantaggini (Plantago sp.)

 
Queste specie sono accomunate da una foglia mediamente espansa, più o meno tutte si adattano al taglio basso del tappeto erboso. Germinano principalmente in primavera e/o autunno. Il loro controllo si effettua in forma localizzata con diserbanti di “post emergenza”, con i quali si tratta solo quando le infestanti sono già emerse e si evita l’impiego dei diserbanti di “pre emergenza” (quelli cioè che impediscono la germinazione).
La gran parte dei diserbanti per le infestanti a foglia larga agisce prevalentemente a livello fogliare, penetrando all’interno della foglia e spostandosi attraverso la linfa, sino a raggiungere i siti più interni, in particolare i tessuti in crescita e gli organi di riserva.
 

  • hanno foglia espansa
  • germinano in primavera e/o autunno
  • sono facili da controllare
  • si combattono con prodotti selettivi distribuiti in post-emergenza, cioè quando la pianta è germinata e ha le foglie distese

 
Le caratteristiche delle principali infestanti a foglia larga

Specie Portamento Epoca di fioritura Epoca di germinazione Habitat preferenziale Perennità
Tifolium spp. Cespitoso
strisciante
Estate Primavera autunno Terreni argillosi Perenne
Bellis perennis Cespitoso Da inizio primavera all’autunno  Primavera autunno Terreni argillosi, umidi, fertili Perenne
Veronica spp. Cespitoso strisciante Da tarda primavera a fine estate Primavera autunno Terreni sciolti, sabbiosi, zone ombreggiate Annuale
Portulaca oleracea Strisciante Estate Estate Terreni sabbiosi, in pieno sole Annuale
Plantago spp. Cespitoso strisciante Estate Estate Terreni fertili, umidi Perenne
Hydrocotyle spp. Strisciante Estate Primavera autunno Terreni umidi Perenne
Rumex spp. Cespitoso Da tarda primavera all’autunno Primavera autunno Terreni acidi, poco drenati, poco dotati in azoto Perenne
Taraxacum officinale Cespitoso Da tarda primavera a inizio estate Tarda primavera e inizio autunno Ampiamente adattabile Perenne

 
 
Erbicidi selettivi per malerbe a foglia larga
 
"Fenossiderivati"
Il gruppo di erbicidi più rappresentativo è senza dubbio quello dei cosiddetti “fenossiderivati” (cui appartengono 2,4D, MCPA ed MCPP). Hanno un’azione deformante sui tessuti della malerba e in seguito al diserbo con queste molecole, si assiste entro pochi giorni a contorcimenti e malformazioni dei tessuti. Tali risultati si ottengono con bassi dosaggi, senza accumuli di diserbante nel terreno (persistenza media da 1 a 4 settimane) e con un minimo impatto ambientale. Questi erbicidi si utilizzano solo sulle infestanti ben sviluppate, trattando solo dove serve senza inutili sprechi o inquinamenti.
 
"Piridine"
Analoghi ai fenossiderivati sono le cosiddette “piridine”, ovvero il Clopiralid, il Triclopir ed il Fluroxipir, la differenza sta nella persistenza nel terreno che per il Triclopir può arrivare a 3-5 mesi.
Derivati dell’acido benzoico
Ricordiamo anche i “derivati dell’acido benzoico” con il dicamba, molecola ad azione mediamente lenta e meno selettiva dei precedenti.
Benzonitrili
Infine il diclobenil, molecola ad assorbimento radicale specifica sui romici, da impiegare sulle singole piante infestanti.
 
L’azione selettiva
Gli erbicidi selettivi per malerbe a foglia larga colpiscono solo le dicotiledoni rispettando le erbe del tappeto erboso, agiscono per selettività “meccanica”, fisiologica, biologia.

  • Selettività meccanica è il diverso modo di trattenere le gocce di diserbante: il portamento verticale delle foglie di graminacee non trattiene le gocce dell’erbicida, al contrario delle foglie, ad esempio, del trifoglio che hanno un portamento orizzontale prostrato.
  • Selettività “fisologica” è la diversa velocità di traslocazione del diserbante nei tessuti, che è minore nelle graminacee, e maggiore nelle infestanti.
  • Selettività “biologica” sfrutta la diversa capacità, maggiore nelle graminacee rispetto alle infestanti, di rispondere con veri e propri antidoti all’azione del diserbante.

 
Condizioni di trattamento
Il trattamento si esegue con almeno 10 C° nell’aria, in presenza di luce, evitando qualsiasi bagnatura (pioggia od irrigazione) entro le otto ore successive. Evitare il taglio nei quattro giorni successivi al trattamento. Si utilizza una pompa a spalla o attrezzatura analoga, distribuendo il diserbante in 5-10 litri di acqua/100 mq.
I prati di macroterme, gramigne in particolare, nel periodo invernale (gennaio-febbraio) devono essere ripuliti da chiazze di erbe infestanti a foglia larga e da Poa annua. Si tratta di intervenire su gramigna perfettamente dormiente (assenza totale di verde) e di applicare del Glifosate (contenuto in vari formulati commerciali). Con prodotti al 31 % di Glifosate, si applicano 30 cc /100 mq/ 10 litri di acqua. Così facendo il prato resterà esente dalle infestanti che limiterebbero la ripresa vegetativa e l’omogeneità della gramigna.
 
Prodotti commerciali
I diserbanti devono essere contenuti in prodotti commerciali regolarmente registrati per l’impiego su tappeti erbosi presso il Ministero della Sanità. Le dosi sono riportate sulle singole etichette. Trattandosi di prodotti in continua rivisitazione da parte degli organi competenti, non sembra opportuno fornirne una lista. Molto più corretto e pratico riferirsi ai principi attivi e verificare, al momento dell’uso, la loro presenza nei vari formulati commerciali impiegabili.
 
Data per scontata la presenza di infestanti a foglia larga in un tappeto erboso, esse saranno tanto più aggressive quanto più debole, diradato, stressato sarà il prato, e per questo la migliore prevenzione si fa garantendo all'erba densità e robustezza, in pratica tutte le cure e la salute possibile.
 
Infestanti a "foglia stretta"
 
Le infestanti a “foglia stretta” appartengono in gran parte alle monocotiledoni e si tratta per lo più di graminacee, cioè di erbe facenti parte dello stesso gruppo delle essenze del tappeto erboso e per questo più difficile da controllare. Sono infestanti tipicamente stagionali, presenti esclusivamente nei mesi caldi estivi, ampiamente adattate alle alte temperature e alla siccità.
La germinazione dei semi avviene per lo più a partire da fine aprile, con una scalarità di nascite che si protrae sino a fine agosto. Queste infestanti hanno spesso ciclo annuale. Ciò significa che compiono il loro ciclo biologico (dalla germinazione alla morte) entro l’anno. La loro strategia biologica verte dunque non sulla propria sopravvivenza, ma sulla produzione di progenie, ovvero di seme vitale. Infatti sono erbe dotate di grandissimo potenziale riproduttivo e di altrettanto grande capacità di disseminare. Il seme può rimanere dormiente, ma vitale, anche per sette anni. Vere e proprie macchine da guerra! E noi, per i nostri scopi, ma spero, con tutta l’ammirazione ed il rispetto che si deve in questi casi, le dobbiamo combattere. Diversamente, perderemmo il prato. Infatti, se lasciate a loro stesse, le graminacee infestanti annuali fanno piazza pulita in pochi mesi dell’erba “buona”.
 
Ecco i nomi delle principali e frequenti infestanti dei tappeti erbosi:

  • digitarie (Digitaria sanguinalis)
  • setarie (Setaria glauca)
  • giavoni (Echinocloa crus galli)
  • eleusine (Eleusine indica)

 
 

  • sono affini alle specie del prato
  • hanno foglia sottile
  • germinano in estate
  • hanno ciclo annuale
  • producono molti semi
  • sono difficili da controllare
  • si combattono con prodotti da distribuire in pre-emergenza, cioè prima che l’infestante emerga dal terreno (l’infestante è comunque germinata)

 
Le caratteristiche delle principali infestanti a foglia stretta

Specie Portamento Epoca di fioritura Epoca di germinazione Habitat preferenziale Perennità
Digitaria sanguinalis Strisciante Metà tarda estate Da aprile a settembre Ampiamente adattabile Annuale
Setaria glauca Cespitosa Metà tarda estate Da aprile a settembre Ampiamente adattabile Annuale
Echinochloa crus-galli Cespitosa Metà tarda estate Da inizio primavera a metà estate Terreni ricchi e umidi Annuale
Eleusine indica Strisciante Da luglio a settembre Da giugno a settembre Ampiamente adattabile Annuale
Cyperus spp. Cespitosa Da luglio a settembre Riproduzione tipica mediante tuberi. Da maggio a metà luglio Terreni sabbiosi Perenne
Poa annua Cespitosa (subsp. annua)
Strisciante (subsp. reptans)
Da aprile a ottobre Primavera autunno Terreni freschi, ricchi, tollera compattamento Annuale (subsp. annua)  e perenne (subsp. reptans)

 
 
Il controllo
Il controllo va effettuato con diserbanti di "pre emergenza" (comunemente detti antigerminello), cioè con molecole in grado di inibire il processo di emersione dal “top soil” delle plantule infestanti neo germinate. Quando germinano, le plantule tendono a fuoriuscire dal terreno, ed è in questa fase che vengono intossicate dal velo di diserbante che avremo opportunamente steso con un certo anticipo. Se però è stata fatta una tra semina all’inizio di aprile, il diserbo deve essere posticipato a metà maggio. Così facendo però ci sarà lo sviluppo indesiderato anche di piantine infestanti. In maggio-giugno si esegue anche il secondo o terzo (dipende dalle zone e dai dosaggi impiegati in precedenza) trattamento di pre emergenza, contro setarie, digitarie ed eleusine.
 
Prodotti
Si utilizza del Pendimethalin o dell’Oxadiazon  o del Chortal dimetile (quest’ultimo più consigliabile su tappeti erbosi a taglio basso-molto basso in quanto poco aggressivo sull’erba “buona”). Anche in questo caso si fa riferimento al dosaggio consigliato in etichetta nel singolo prodotto (che deve essere registrato per l’impiego su tappeto erboso).
 
I prodotti, solitamente liquidi o in polvere o in microgranuli da stemperare in acqua, vanno applicati con pompa a spalla o atomizzatore con barra da diserbo, avendo cura di distribuirli con la massima uniformità, poiché da questo dipende il successo dell’operazione. Fondamentale la bagnatura immediatamente successiva al trattamento, allo scopo di far penetrare efficacemente il diserbante nei primi millimetri di terreno.
 
Tempi
Dato che si tratta di anticipare con il trattamento la germinazione delle infestanti è importante sapere quando intervenire. La cosa migliore è trattare una settimana prima della potenziale germinazione delle infestanti ed è quindi necessario prevedere i tempi di quest’ultima.
Prescindendo da metodi empirici non attendibili, come il basarsi sulla fioritura di alcune essenze “spia”, come le acacie o la forsizia, propongo il mio personale approccio che non ammette errori:

  • imparare a riconoscere le piantine di infestante e ad identificarle  appena germinate
  • cercarle, a partire da metà aprile nel Nord-Centro e da inizio aprile nel Sud, in zone di tappeto erboso diradato, intorno alle piante, vicino ai muretti, ovvero là dove la temperatura è costantemente più alta rispetto al prato più denso.
  • una volta riscontrata in queste zone la presenza di infestanti, ci sono circa 10-15 giorni di tempo per intervenire sul prato con l’antigerminello

 
I diserbanti
Di principi attivi, in altrettanti prodotti registrati per il prato, ve ne sono vari e la scelta dipende soprattutto dalla persistenza attiva, cioè dal tempo di attività che il prodotto può garantire. Inoltre, considerando la scalarità delle nascite delle infestanti, saranno necessari da due a tre trattamenti all'anno. Occorre anche tenere conto delle semine integrative di settembre, che si possono fare solo quando il diserbante è già stato perfettamente degradato nel top soil, in caso contrario, del seme apportato non emergerà nulla o quasi. Il diserbante si applica distribuito in acqua.
 
Principi attivi e prodotti per il diserbo in pre-emergenza

PRINCIPIO ATTIVO PRODOTTI COMMERCIALI REGISTRATI PER IL PRATO CLASSE TOSSICOLOGICA
Benfluralin Novaprati – Alba B N.C.
Quinclorac Facet Xn
Isoxaben Gallery N.C.
Chlorthal dimethyl Ceptal – Dachtal - Pabios Xi
Pendimetalin Pendulum - Panda N.C. - Xi
Trifluralin Pegaso – Trifluralin 46 Xi

 
Modalità di applicazione
Il diserbante si applica distribuito in acqua. Fondamentale risulta un ciclo irriguo entro mezz’ora dal trattamento allo scopo di far penetrare il diserbante nei primi millimetri di top soil. Bastano circa 7-8 mm (pari a 7-8 litri/mq). Una volta applicato il diserbante, bisogna evitare nel modo più assoluto di lavorare meccanicamente il prato, poiché ogni lavorazione potrebbe contribuire ad asportare il velo di diserbante applicato compromettendo la sua efficacia.
 
Controllo del muschio
Il muschio è un elemento indesiderato, almeno in un tappeto erboso di pregio. Esso si forma maggiormente in zone degradate, diradate, con poca erba. In tappeti erbosi sofferenti, compattati, squilibrati dal punto di vista nutrizionale (sembra sia implicato il rapporto calcio-magnesio). Per controllarlo si apporta del solfato di ferro fogliare ovvero sciolto in acqua alla dose di 800 grammi/10 litri di acqua/100 mq, successivamente si ripete il trattamento appena il muschio tende a rinverdire. I trattamenti vanno effettuati lontano da periodi freddi o caldi.
 
 (Disegni di Daniela Baldoni)

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