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Contro parassiti e pidocchi

di Anna Maria Fabbri
  • Erboristeria
  • Le grandi foglie della specie Nicotiana tabacum contengono molti principi attivi, tra cui gli alcaloidi, rappresentati per oltre il 30% dalla nicotina. Questa è una sostanza liquida, oleosa, incolore, che la pianta produce per difendersi dagli insetti nocivi, e che può essere sfruttata anche per controllare i parassiti di altre piante. A tale scopo, si prepara un infuso a freddo lasciando immersa per 12 ore una foglia di tabacco, tagliata minuziosamente, in un litro d’acqua. Si filtra il liquido ottenuto, si versa in un vaporizzatore e si spruzza sulle foglie attaccate da pidocchi.
  • Si ricava per distillazione delle sommità fiorite di Lavandula angustifolia, emana un forte profumo ed è composto da linaiolo, borneolo, acetato di linalile e geraniolo. Può essere assunto per via orale contro le affezioni infettive, oppure come blando sedativo. Sulla cute, ha azione antisettica e repellente tarli, pidocchi, afidi, formiche e tarme.
  • Ruta graveolens contiene oli essenziali, vitamina P, tannini, furocumarine e rutina, un flavonoide sfruttato per la preparazione di prodotti farmaceutici atti a migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni. L’uso alimentare è sconsigliato perché la pianta è tossica, ma il suo forte aroma può essere sfruttato per sconfiggere i pidocchi dei capelli. A tale scopo, si polverizzano le foglie essiccate e si spargono tra i capelli, lasciando agire per 20 minuti, prima di procedere allo shampoo.
  • Il piretro (Tanacetum cinerariifolium = Chrysanthemum cinerariifolium) è una pianta, originaria dell’Iran, che produce delle belle margherite micidiali. Contiene, oltre ad un glucoside ed un alcaloide, le cinerine e le pietrine, sostanze con la capacità di paralizzare insetti e parassiti nell’uomo, negli animali e nelle piante. Le pietrine, in particolare, sono usate per la preparazione di prodotti contro le infestazioni di zanzare, pulci, cimici, pidocchi ecc.
  • Dalle foglie e dalle sommità fiorite della Mentha piperita, si estrae un olio essenziale contenente mentolo, mentone, acetato di mentile ed pinene. E’ antibatterico ed espettorante, sulla cute ha un’azione antipruriginosa, antisettica, rinfrescante e repellente insetti e parassiti.
  • Sin dai tempi degli egizi, Allium sativum rappresentava uno dei rimedi terapeutici più usati dall’uomo. Il suo principio attivo più significativo è un composto solforato chiamato alliina, che quando l’aglio viene tagliato, si trasforma in allicina, sostanza responsabile dell’inconfondibile odore dell’aglio, talmente forte ed insopportabile che allontana anche i vermetti intestinali che colpiscono in particolar modo i bambini.

Rimedi contro parassiti e pidocchi
Nella produzione di insetticidi naturali si sfruttano le sostanze repellenti che le piante producono contro gli insetti dannosi e le sostanze tossiche che le difendono dai fitofagi.
 
Tabacco contro i parassiti delle piante
Le grandi foglie della specie Nicotiana tabacum contengono molti principi attivi, tra cui gli alcaloidi, rappresentati per oltre il 30% dalla nicotina. Questa è una sostanza liquida, oleosa, incolore, che la pianta produce per difendersi dagli insetti nocivi, e che può essere sfruttata anche per controllare i parassiti di altre piante. A tale scopo, si prepara un infuso a freddo lasciando immersa per 12 ore una foglia di tabacco, tagliata minuziosamente, in un litro d’acqua. Si filtra il liquido ottenuto, si versa in un vaporizzatore e si spruzza sulle foglie attaccate da pidocchi.
 
Aglio contri i vermi dei bambini
Sin dai tempi degli egizi, Allium sativum rappresentava uno dei rimedi terapeutici più usati dall’uomo. Il suo principio attivo più significativo è un composto solforato chiamato alliina, che quando l’aglio viene tagliato, si trasforma in allicina, sostanza responsabile dell’inconfondibile odore dell’aglio, talmente forte ed insopportabile che allontana anche i vermetti intestinali che colpiscono in particolar modo i bambini.
 
Il fiore del piretro: un potente insetticida
Il piretro (Tanacetum cinerariifolium = Chrysanthemum cinerariifolium) è una pianta, originaria dell’Iran, che produce delle belle margherite micidiali. Contiene, oltre ad un glucoside ed un alcaloide, le cinerine e le pietrine, sostanze con la capacità di paralizzare insetti e parassiti nell’uomo, negli animali e nelle piante. Le pietrine, in particolare, sono usate per la preparazione di prodotti contro le infestazioni di zanzare, pulci, cimici, pidocchi ecc.
 
Per la produzione di insetticidi si utilizza anche l’assenzio (Artemisia absinthium), la felce maschio (Dryopteris filix-mas), il tanaceto (Tanacetum parthenium), il quassio (Quassia amara) e la santolina (Santolina chamaecyparissus).
 
Ruta nei capelli
Ruta graveolens contiene oli essenziali, vitamina P, tannini, furocumarine e rutina, un flavonoide sfruttato per la preparazione di prodotti farmaceutici atti a migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni. L’uso alimentare è sconsigliato perché la pianta è tossica, ma il suo forte aroma può essere sfruttato per sconfiggere i pidocchi dei capelli. A tale scopo, si polverizzano le foglie essiccate e si spargono tra i capelli, lasciando agire per 20 minuti, prima di procedere allo shampoo.
 
Oli essenziali contro i pidocchi
Per prevenire i pidocchi sulla testa dei bambini, prima di ogni lavaggio si può aggiungere allo shampoo 1 goccia di ognuno dei tre oli essenziali di lavanda, menta e melaleuca.
 
Olio essenziale di lavanda
Si ricava per distillazione delle sommità fiorite di Lavandula angustifolia, emana un forte profumo ed è composto da linaiolo, borneolo, acetato di linalile e geraniolo. Può essere assunto per via orale contro le affezioni infettive, oppure come blando sedativo. Sulla cute, ha azione antisettica e repellente tarli, pidocchi, afidi, formiche e tarme.
 
Tea tree oil
Dalla distillazione delle foglie e dei rametti della Melaleuca alternifolia, albero di origine australiana, si ottiene un olio essenziale dall’odore speziato e pungente, denominato “tea tree oil”, che in inglese significa olio dell’albero del the. Quest’albero fu così chiamato dai primi coloni europei giunti in Australia nel ‘700, che apprezzarono la bevanda locale preparata con le foglie di questa pianta. L’olio essenziale, che contiene terpinene, pinene, cimene e terpineolo, può essere usato per via orale come potente antisettico, oppure impiegato per uso esterno, per le sue peculiari proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti, insetticide ed insettifughi.
 
Olio essenziale di menta
Dalle foglie e dalle sommità fiorite della Mentha piperita, si estrae un olio essenziale contenente mentolo, mentone, acetato di mentile ed pinene. E’ antibatterico ed espettorante, sulla cute ha un’azione antipruriginosa, antisettica, rinfrescante e repellente insetti e parassiti.
 
Neem, per pidocchi e non solo
L’imponente albero di neem (Azadirachta indica), originario dell’India, possiede innumerevoli proprietà terapeutiche tanto da essere stato denominato dagli indiani “la farmacia del villaggio”. Le foglie e la corteccia hanno azione febbrifuga, antivirale, antibatterica, antimicotica, antidiabetica ed antipertensiva. Dai semi freschi si estrae l’olio di neem, che contiene azadirachtina A, utile per combattere le infestazione di pidocchi del capo (Pediculus humanus var. capitis). L’olio di neem debella anche i pidocchi resistenti alle piretrine. In agricoltura biologica si utilizza nella preparazione di fitofarmaci insettifughi e insetticidi.
 
(Foto Mario Giannini)

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Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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