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Cocciniglia su oleandro

di Mario Ferrari
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  • Oleandro (Foto Mario Giannini)
  • La Cocciniglia mezzo grano di pepe generalmente supera la stagione sfavorevole come stadio giovanile (neanide), più raramente come giovani femmine, e compie, nei nostri ambienti, una generazione all’anno. Le infestazioni sono in genere caratteristiche dei mesi estivi, tra giugno e settembre-ottobre, in cui viene completata la loro unica generazione annuale (nelle regioni a clima più mite può compierne una seconda spesso non completa) determinando i caratteristici danni. (Disegno di Marcello Parisini)
  • I danni si evidenziano fu foglie e organi legnosi dove le femmine e gli stadi giovanili si stabiliscono, incrostandoli, e dove svolgono la loro attività trofica pungendo i tessuti per succhiarne la linfa. Le piante infestate reagiscono con deperimenti vegetativi, stress e disseccamenti delle parti di chioma più colpite.  Inoltre questa cocciniglia produce anche un’enorme quantità di melata che imbratta pesantemente tutta la vegetazione producendo danni fisiologici e metabolici (dovuti all’asfissia indotta a carico delle strutture colpite e all’eccessiva concentrazione delle radiazioni luminose per l’effetto lente), favorendo l’annerimento della vegetazione per l’instaurarsi delle Fumaggini e determinando vistose deturpazioni estetiche.

Cocciniglia mezzo grano di pepe su oleandro

La Cocciniglia mezzo grano di pepe o Saissetia oleae è un Coccide diffuso nell’areale mediterraneo, anche se in Italia ha ormai colonizzato tutte le regioni. 

È un insetto estremamente polifago, che infesta oltre all’oleandro, una serie di piante erbacee, arboree, come agrumi, olivo, pittosporo, palme, cycas, aralia, e numerose altre piante da interno ed esterno.

 

La femmina adulta ha il corpo ovoidale e convesso con dei rilievi che la fanno assomigliare ad un grano di pepe tagliato a metà. Il colore del corpo è grigio-brunastro ed infine nerastro a maturità, con dimensioni comprese tra i 3 e i 5 mm. La femmina adulta è immobile e fissata ai rametti e alle foglie delle piante ospiti come fosse incollata. Gli stadi giovanili sono di colore giallo ocraceo e sono mobili.

 

La Cocciniglia mezzo grano di pepe generalmente supera la stagione sfavorevole come stadio giovanile (neanide), più raramente come giovani femmine, e compie, nei nostri ambienti, una generazione all’anno. Le infestazioni sono in genere caratteristiche dei mesi estivi, tra giugno e settembre-ottobre, in cui viene completata la loro unica generazione annuale (nelle regioni a clima più mite può compierne una seconda spesso non completa) determinando i caratteristici danni.

 

Danni

I danni si evidenziano fu foglie e organi legnosi dove le femmine e gli stadi giovanili si stabiliscono, incrostandoli, e dove svolgono la loro attività trofica pungendo i tessuti per succhiarne la linfa. Le piante infestate reagiscono con deperimenti vegetativi, stress e disseccamenti delle parti di chioma più colpite.

Inoltre questa cocciniglia produce anche un’enorme quantità di melata che imbratta pesantemente tutta la vegetazione producendo danni fisiologici e metabolici (dovuti all’asfissia indotta a carico delle strutture colpite e all’eccessiva concentrazione delle radiazioni luminose per l’effetto lente), favorendo l’annerimento della vegetazione per l’instaurarsi delle Fumaggini e determinando vistose deturpazioni estetiche.

 

Prevenzione

La lotta contro la Cocciniglia mezzo grano di pepe è, innanzitutto, preventiva, cercando di mantenere le piante in buone condizioni vegetative e con l’interno della chioma costantemente pulito e rimondato per favorire la circolazione dell’aria e sfavorire l’insediarsi del parassita. Inoltre, in caso di infestazione, occorre intervenire tempestivamente all’inizio delle stesse e impedire il formarsi delle vistose incrostazioni del coccide sugli organi vegetali che sono anche più difficili da eradicare.

 

Lotta chimica

Il controllo chimico di questo Coccide si effettua con delle miscele estemporanee di Olio bianco con un insetticida può essere rappresentato da un Piretroide (Deltametrina, Permetrina, Cipermetrina, Lambda Cialotrina ecc.), da Piretrine naturali, o da Clorpirifos metile o Fenitrotion.

Il trattamento va spesso ripetuto alcune volte cercando di colpire bene gli stadi dell’insetto anche nei punti meno raggiungibili, come l’interno della chioma.

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