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Cercis chinensis ‘Avondale’

di Francesco Vignoli
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Un arbusto rustico dalla fioritura spettacolare
Tutti conoscono Cercis siliquastrum, una pianta  che assume la forma di un grande cespuglio o di un piccolo albero dall’aspetto sempre un po’ contorto. A questa pianta è legata una leggenda che riguarda la passione di Cristo. Sembra che Giuda, preso dal pentimento per aver tradito Gesù si impiccasse ad un albero di Cercis siliquastrum. L’albero che allora era un sempreverde, dal dispiacere di essere stato usato per un uso cosi ignobile, perse tutte le foglie e si rinsecchì ma quando tre giorni dopo Gesù risuscitò, dalla gioia fiorì cosi abbondantemente che i fiori sbocciarono anche sui rami vecchi e nel tronco. Questa leggenda popolare ha valso a Cercis il nome volgare di ‘albero di Giuda’ e spesso è proprio in coincidenza della Pasqua che si può ammirare le splendida fioritura viola di questa pianta. Secondo un’interpretazione più recente il nome “albero di Giuda” più che alla leggenda si collega ad uno dei suoi possibili luoghi di origine: la Giudea.
 
La specie chinensis
C. siliquastrum è spontaneo nel bacino del mediterraneo, mentre in Oriente vive spontaneo Cercis chinensis, una specie simile, più piccola, con fiori appressati al tronco e di colore rosa più intenso. Cercis chinensis è raro nei nostri giardini, cresce meno del C. siliquastrum e non si sa esattamente come classificarlo, è troppo piccolo per essere un albero, troppo grande per essere un cespuglio.
 
La nuova cultivar ‘Avondale’ 
Pochi anni fa, nel vivaio Duncan & Devis in Nuova Zelanda ne è stata selezionata una forma compatta e fiorifera: Cercis chinensis ‘Avondale’.
Questa pianta è decisamente un arbusto, infatti all’età di 10 anni arriva a circa 2,5 m di altezza per 1 m di diametro.
Le sue foglie a forma di cuore sono di un verde tenue molto elegante, ma è la fioritura primaverile che è spettacolare. I piccoli fiori rosa sono cosi numerosi, fitti e appressati che sembra che sul ramo non ci sia spazio per tutti. E’ interessante anche una seconda leggera rifioritura in autunno, alcuni fiorellini occhieggiano fra le foglie quasi sino ai geli.
 
Coltivazione
E’ una pianta rusticissima, da usarsi isolata o in gruppo con altri arbusti o roccaglie. Ama il sole e vive bene anche nei terreni aridi.
In piena terra, dopo che si è attecchita, possiamo interrompere le cure, ed è facile da crescere anche in vaso, o in fioriere su terrazzi dove formata a spalliera, può essere utilizzata come barriera per nascondersi dai vicini. I suoi rami giovani sono abbastanza morbidi e possono essere educati nella forma voluta con l’aiuto di un tutore adatto. Successivamente quando i rami si saranno ingrossati e induriti può fare a meno del tutore e la pianta resterà in forma da sé.
Non necessita neppure di potature se non una leggera rimonda del secco. I parassiti a cui potrebbe andare soggetta sono gli afidi in primavera e il ragnetto rosso in periodi molto caldi.
E’ doveroso  segnalare questa pianta anche agli amici che si dilettano nell’arte dei bonsai: Cercis chinensis ‘Avondale’ sarà per loro una vera sorpresa.

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