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Ceratostigma e Mahonia

di Fiorella Degl'Innocenti
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  • Ceratostigma willmottianum
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  • Fiorella Degl'Innocenti

I fiori di Fiorella: Ceratostigma e Mahonia

 

Resistentissimo al caldo, alla siccità ed al freddo, Ceratostigma willmottianum è una pianta che dà moltissime soddisfazioni sia dal punto di vista delle normali cure e manutenzione, sia degli effetti cromatici e scenografi che regala e che si possono ottenere con facilità.

 

Ceratostigma willmottianum è un arbusto deciduo dal portamento espanso con rami allargati. Le foglie di forma ovoidale allungata sono lunghe fino a 5 cm e sono di color verde scuro, ma si colorano di porpora all’autunno. La pianta si copre di fiori azzurro elettrico portati a mazzetti terminali dall’estate all’autunno inoltrato e i semi scuri, che sembrano dei buffi pompon, rimangono sugli steli fino alla primavera successiva.

Nel periodo di riposo della pianta, solitamente la si riordina riducendo la vegetazione prodotta, ma nel caso si voglia “riformare” drasticamente la pianta, è possibile potare la vegetazione fino a 20 cm di altezza.

 

Gli abbinamenti cromatici più riusciti sono con i candidi fiori della rosa ‘Iceberg’ o con l’argenteo del fogliame della Santolina chamaecyparissus; anche se nei bordi misti si può alternare benissimo Ceratostigma willmottianum a piante di Hebe a fiore bianco, a rose color rosa confetto, a Pittosporum tobira ‘Nanum’, o più sfacciatamente a Hypericum x moserianum.

 

 

Un’altra pianta eccezionale è Mahonia aquifolium, molto dimenticata per l’utilizzo in giardino merita invece una rivalutazione per la sua rusticità e la bellezza dei fiori, l’eleganza del fogliame e del portamento.

 

Mahonia aquifolium resiste benissimo al secco e al freddo, e dà sempre tutto il meglio di se sia che venga piantata in pieno sole, sia che la si metta in mezzombra o addirittura in ombra. Grazie alla sua altezza contenuta, circa 1,5 m, si può utilizzare con ottimi risultati nei bordi misti; mentre le moderne cultivar, che raggiungono a malapena i 60 cm, sono ideali anche nei tappezzamenti o nei bordi misti con erbacee sempreverdi come Geranium macrorrhizum.

I fiori, sotto forma di racemi, sono giallo vivido e sono seguiti da bacche sferiche blu-nere che rimangono sulla pianta fino alla fine dell’inverno. Le foglie, con margini spinosi, sono di color verde scuro, ma virano al rosso porpora in inverno e pur avendo una consistenza, direi quasi cuoiosa, danno invece molta leggerezza all’arbusto.

Mahonia aquifolium è molto bella vicino a Osmanthus heterophyllus e a Osmanthus fragrans per similitudine dei fogliami, lucidi e spinosi, e per differenza delle epoche di fioritura.

 

Fiorella Degl’Innocenti

Vivaio Guido Degl’Innocenti

Via Colle Ramole, 7 – Località Bottai

50023 Tavarnuzze (Fi) – Tel. 055 2374547

www.vivaiodeglinnocenti.eu

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Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

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Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

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