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A Castello Quistini da settembre a novembre per un bagno di energia tra collezioni di rose e ortensie

di dforni
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A Castello Quistini da settembre a novembre per un bagno di energia tra collezioni di rose e ortensie

Bioenergetic Landscape, i giardini del benessere
 
Il Bioenergetic Landscape è una nuova tecnica di realizzazione di parchi e giardini e rappresenta il concreto risultato di specifiche ed approfondite ricerche sull'interazione energetica esistente tra gli esseri viventi e l'ambiente.
Questa tecnica innovativa consente di usufruire delle proprietà benefiche di selezionate piante ed alberi anche a distanza di decine di metri da esse, perchè collocate a dimora in specifiche posizioni e scelte proprio in base alla loro capacità di influire positivamente sull'organismo umano.
Un "giardino bioenergetico" creato applicando questo metodo offre quindi il rilassante piacere di una sosta in un luogo verde, bello ed armonico, arricchendolo inoltre di una benefica e stimolante carica vitale perchè realizzato secondo regole che potenziano le naturali emissioni bioenergetiche delle piante selezionate.
Se siete curiosi e questa tecnica vi affascina, a Castello Quistini a Rovato, in provincia di Brescia, è stato realizzato uno dei primi giardini bioenergetici dall’architetto Eco-designer Marco Nieri, e dalla prima Domenica di Settembre fino a fine Ottobre potrete approfondire l’argomento visitando il castello, il suo giardino bioenergetico e il suo magnifico giardino botanico, che aprirà al pubblico dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00 per far conoscere i suoi magnifici giardini e le sue bellezze.
 
Il oltre 10.000 metri quadrati di verde potrete anche ammirare oltre 1500 varietà di rose, il giardino segreto delle ortensie e il giardino dei frutti antichi, con diverse varietà di piante da frutto ormai non più utilizzate come il biricoccolo, incrocio naturale tra un susino e un albicocco, che presenta caratteristiche di entrambe le piante.
 
Novità 2010 è l’Hortus, con una splendida collezione delle più affascinanti varietà di piante aromatiche, per un percorso olfattivo alla ricerche di essenze uniche come l’Elicrisio, dall’intenso aroma con note di liquerizia. Sfogliando il fogliame con le mani, a lungo rimane sulla pelle il suo buonissimo profumo. Ma tra le decine di varietà, in un percorso olfattivo unico potrete assaporare anche profumi di Melissa, le cui foglie emanano un delicato ma intenso profumo di limone e di Artemisia (Assenzio aromatico).
Nel periodo autunnale, nello splendido giardino di rose del palazzo, si potrà inoltre assistere alla rifioritura di bellissime varietà come la Cocorico, dai colori molto vivaci o la clair matin, rampicante dal fogliame fitto verde scuro da cui nascono grappoli di piccoli fiori rosa chiaro tendenti al salmone.
Tra le rose antiche, definite così quelle riconosciute prima del 1867, non si può non citare F.J Grootendorst, rosa che ben si adatta ad ogni tipo di terreno e porta fiori che sembrano piccoli garofani. E tra le rose più particolari della famiglia delle rose cinesi si segnala Chinensis Viridiflora, rosa a cespuglio tra le più discusse, dall’insolito fiore verde; con il tempo il verde assume sfumature rossastre.
Il biglietto intero è di 8,00 € e prevede una mappa dei giardini e delle varietà botaniche. Alle ore 16,00 è invece prevista una visita guidata intitolata “Tra Rose, Storia e Leggenda”, percorso botanico e storico al palazzo realizzato da Marco Mazza, proprietario del palazzo e progettista di magnifici giardini.
 
Non resta quindi che programmare una visita al parco per sperimentare una nuova dimensione del concetto di Benessere e per immergersi tra odori e profumi delle regine dei fiori.
 
 
  
Giardino Botanico di Castello Quistini Via Sopramura 3A 25038 Rovato (Brescia) www.castelloquistini.com www.rosae.org Tel 320 8519177
 
Apertura Autunnale Dal 5 Settembre al 28 Novembre Domenica e festivi 10,00-12,00 e 15,00-18,00 Ingresso intero: 8,00 € Ingresso ridotto: 4,00 €, da 6 a 13 anni Gratis: fino a 6 anni
 
 

“Bioenergetic Landscape”, per saperne di più: www.archibio.it 

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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