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Attacchi fungini su strelizia

di Maria Grazia Bellardi
  • Cura della pianta
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  • Batteriosi dovuta a Pseudomonas spp.: inizialmente compaiono macchie circolari di colore marrone scuro, con alone, che poi confluiscono in ampie aree necrotiche con conseguente morte della foglia.
  • Batteriosi dovuta a Pseudomonas spp.: inizialmente compaiono macchie circolari di colore marrone scuro, con alone, che poi confluiscono in ampie aree necrotiche con conseguente morte della foglia.
  • La fusariosi è caratterizzata dalla comparsa di macchie brune, allungate, sulle infiorescenze e sulle foglie.

La Strelitzia, nota come “Uccello del Paradiso”, è una pianta dall’aspetto imponente ed elegante. Verso la fine del ‘700, il curatore del Royal Botanic Gardens di Kew introdusse dall'Africa in Europa una bellissima Musacea che venne dedicata alla vedova di Re Giorgio III, la regina Carlotta Sofia di Meclemburg-Strelitz. Da lei deriva sia il nome del genere che della specie Strelitzia reginae.

In Italia, la Strelitzia fu introdotta per la prima volta a Villa Hambury nel 1912, ma per molti anni rimase una pianta confinata agli Orti botanici, finché non si iniziò a coltivarla in Sicilia ed in Liguria ove assunse ben presto un posto di primissimo piano nell’industria dei fiori recisi, al pari delle preziose orchidee.

 

Le Malattie

Non è una pianta difficile da coltivare, anzi, resiste bene anche in ambienti non ottimali. Se il suo aspetto è però malandato, l’accrescimento stentato e le foglie, prima quelle esterne e poi quelle interne, ingialliscono ed avvizziscono, si può provare a togliere la pianta dal terreno per esaminare il colletto e le radici. Se risultano imbruniti, si tratta di marciume causato da Phytophthora spp. che si sviluppa soprattutto in seguito ad eccessive annaffiature. Per prima cosa si toglie la pianta dal vaso e si eliminano tutte le parti danneggiate; quelle tagliate si trattano con un fungicida in polvere ad ampio spettro. Quindi, si fa asciugare la terra, si rimette la pianta nel vaso e si aspetta almeno una settimana prima di annaffiare per dare il tempo alle superfici di taglio di cicatrizzarsi. 

Se le foglie iniziano ad ingiallire ed appaiono delle macchie gialle e/o marrone, quasi sicuramente si è in presenza di muffa grigia da Botrytis oppure di Alternaria. Anche in questo caso eliminare le parti infette e trattare con un fungicida specifico.

Se le infiorescenze appena uscite dalla spata presentano delle macchie brune, leggermente depresse e di forma irregolare in corrispondenza delle quali si ha formazione di una sostanza gommosa, la causa è un attacco da Fusarium. Anche in questo caso occorre intervenire con fungicidi specifici. Ma può trattarsi anche di una batteriosi (Pseudomonas), nel qual caso compaiono macchie circolari, più o meno regolari, di colore marrone scuro, con alone; queste macchie possono confluire in ampie aree necrotiche capaci di portare a morte la foglia intera o parti di essa. Occorre eliminare tempestivamente le foglie sintomatiche.

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