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Apocynaceae succulenti

di Fabiano Sodi
  • Piante
  • Succulente Acquatiche Carnivore
  • I fiori di Adenium sono molto belli ma in varietà come ad esempio Adenium obesum subsp. multiflorum sono stupendi e possono ricoprire interamente la pianta.
  • Adenium obesum è associato spesso alle piante succulente ed è allevato come tale. In condizioni ideali è pianta potenzialmente sempreverde che può fiorire anche in inverno. In natura vive in ambienti molto aridi.
  • Lunghe spine che ricoprono il fusto di Pchypodium lamerei.
  • Pchypodium lamerei produce grandi fiori bianchi con il centro sfumato di giallo.

 

Alla famiglia delle Apocynaceae appartengono molte piante dalle proprietà tossiche. Il nome stesso, che letteralmente può essere tradotto con “lontano dal cane”, si riferisce appunto a questa loro caratteristica e ricorda che l’ingestione delle foglie, i semi o altre parti della pianta, soprattutto il lattice che sgorga dalle ferite, possono essere dannosi per la salute d’animali e persone. Nella maggior parte dei casi l’ingestione accidentale non è causa di gravi avvelenamenti, generalmente provoca leggeri disturbi gastrointestinali che non necessitano neppure di un trattamento medico. Alcune specie contengono però sostanze alcaloidi estremamente nocive che, addirittura, possono anche risultare letali. L’oleandro (Nerium oleander), ad esempio, tipico rappresentante di questa famiglia, con le sue innumerevoli varietà è una delle specie vegetali più comuni che ornano i giardini, anche pubblici, ma rappresenta pure una fra le piante velenose più a rischio con le quali, quotidianamente, esiste il pericolo di venire a contatto. L’oleandro è bellissimo, ha poche pretese e immancabilmente ogni anno ripaga delle cure ricevute con abbondanti e appariscenti fioriture; per questo è una pianta ornamentale tanto apprezzata e diffusa e lo stesso si può dire di tante altre Apocynaceae. Chi lo desidera non deve rinunciare a coltivare soggetti così attraenti ma semplicemente avere la consapevolezza di ciò che si appresta ad accogliere nella propria casa ed eventualmente, se la situazione lo richiede, assumere accorgimenti utili ad evitare possibili incidenti.

 

A questa famiglia appartengono vegetali dal portamento e dalle forme più diverse, vi sono inclusi alberi, arbusti, rampicanti ed erbe, ma indubbiamente le forme più insolite fanno parte delle cosiddette specie succulente. Una di queste è Adenium obesum che possiede un fusto molto caratteristico, ingrossato e talora contorto alla base che si ramifica e assottiglia gradualmente verso l’alto. Questa pianta possiede fiori splendidi che possono raggiungere i sei centimetri di diametro e possiedono colori che spaziano tra il rosso, il rosa ed il bianco. Succulente sono anche i Pachypodium, un genere formato da grossi arbusti nativi dell’Africa sud occidentale e del Madagascar. Fra questi la specie più facile da reperire in coltura è Pachypodium lamerei, una pianta dallo strano fusto ingrossato a bottiglia, ramificato in alto e completamente ricoperto da lunghe spine riunite in fascetti di tre, dalle quali, verso l’apice, emergono ciuffi di foglie lanceolate e cime di grandi fiori bianchi.

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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