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Alla ricerca dei frutti antichi al Castello di Paderna (PC)

di Donatella Forni
  • news
Alla ricerca dei frutti antichi al Castello di Paderna (PC)

Sabato 2 e domenica 3 ottobre 2010 torna la 15esima edizione della mostra dedicata al florovivaismo di qualità e ai prodotti della terra dimenticati

Un castello austero e sereno nel cuore del piacentino e un rito che nel 2010 si ripete per la quindicesima volta, omaggio alla nobiltà del luogo e ai doni elargiti dalla campagna d’autunno. Promossa dal FAI - Fondo Ambiente Italiano – insieme al Castello di Paderna, Frutti Antichi è una festa che celebra il territorio, i prodotti dell’agricoltura biologica, la biodiversità vegetale, i gesti e i saperi contadini, l’arte del giardinaggio e del buon vivere. Sono passati quindici anni dalla prima edizione ma Frutti Antichi non mostra i segni del tempo! Nell’anno internazionale della biodiversità, appare attuale il suo messaggio e lungimirante l’impegno nella ricerca e nella salvaguardia delle essenze antiche e dimenticate, nell’educazione all’ambiente e al rinnovo del patrimonio vegetale.
Come sempre nel parco si possono trovare vivaisti con una vastissima gamma di piante da frutto, arbusti e fiori, dalle erbacee alle orchidee e poi rose, peonie, ellebori, dalie…
Nei cortili residenziali regna incontrastato l’artigianato di qualità mentre la corte agricola ospita gli stand dei produttori biologici. Ancora più ricca la scelta di ortaggi: l’aglio e lo scalogno piacentini, la patata quarantina, il peperone di Carmagnola, le zucche mantovane, il porro di Cervere… Un’intera ala dei portici è dedicata alle mele, di antica varietà, rappresentative della vocazione di diversi territori dal Trentino alla Puglia.
Nell’area riservata alle conversazioni e alle degustazioni viene presentato “Il castello degli scoiattoli” una raccolta di acquerelli e disegni sul Castello di Paderna realizzati durante la primavera e l’estate da Andrea Ambrogio, noto illustratore naturalista e acquerellista  piacentino. Né si dimenticano i più piccoli con attività ludico didattiche a cura degli operatori delle Fattorie didattiche di Piacenza: i racconti di Zia Berta, i laboratori creativi, la pittura con colori naturali e la costruzione di giochi di legno.
In mostra è possibile pranzare nell’area ristoro realizzata nei fienili e nelle caffetterie allestite nel parco e nella corte grande. In occasione della manifestazione, il Comitato FAI di Piacenza organizza una raccolta fondi per il recupero della Selva di San Francesco ad Assisi. Per entrambe le giornate di sabato 2 e domenica 3 ottobre 2010 l’orario va dalle 9 alle 18, il biglietto di ingresso intero costa 7 euro, il ridotto 5 euro (da 13 a 16 anni, aderenti FAI, possessori Card Castelli e gruppi di almeno 15 persone), ed è gratuito fino ai 12 anni. I visitatori che aderiscono al FAI in occasione della mostra hanno diritto all’ingresso gratuito. Durante la mostra i visitatori possono usufruire di un ingresso ridotto per visitare la Galleria del Collegio Alberoni a Piacenza che custodisce preziosi dipinti e una straordinaria collezione di arazzi del XVI e XVII secolo. Sono disponibili ampi parcheggi gratuiti e uno spazio per depositare gli acquisti effettuati mentre si prosegue la visita.

Come arrivare:
dall’Autostrada A1 e A21, uscita Piacenza Sud. A 5 km verso Parma, il paese di Pontenure.
A 3 km seguendo le frecce per il Castello di Paderna.

Coordinate satellitari per navigatore
N 44° 57’ 14,09’’  -  E 9° 47’ 18,31’’

Per informazioni: Turismo Service Artemisia
334.9790207
fruttiantichi@alice.it
www.fruttiantichi.net

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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