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Aiuola in piena ombra

di Maurizio Zarpellon
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  • Trillium sessile
  • Trillium grandiflorum
  • Tradescantia x andersoniana
  • Astilbe x arendsii (foto Paolo Cottini)

Un giardino ombroso porta con se una dose di mistero che un’aiuola in pieno sole non potrà mai avere...

 

Il sole rivela tutto e come dicono i fotografi “appiattisce un poco”, mentre l’ombra lascia spesso immaginare. Il sole porta il gioco e l’allegria, l’ombra una seria introspezione e quando le due situazioni possono alternarsi ecco che il giardino acquista equilibrio e armonia.

Se il nostro giardino ha un angolo ombroso, piantiamo adesso quello che fiorirà a breve e per tutta l’estate.

 

Trillium grandiflorum è una spettacolare erbacea perenne che proprio in questo mese inizia la fioritura, e che fiori…bianchi, grandi ed essenziali, solo tre petali portati in cima a steli lisci alti 40 cm. Ogni pianta ha un aspetto elementare, ma in condizioni ideali le une accanto alle altre, formano densi assembramenti, soprattutto su terreni umidi, ricchi dello strame fogliare caduto dalle cugine maggiori: faggi, castagni, ciliegi, querce o carpini. Amano veramente l’ombra del sottobosco e altrove fiorirebbero stentatamente, ingiallendo le grandi foglie ovali in breve tempo.

 

La specie citata aiuta a prendere confidenza con le liliacee che sono molte, come per esempio Trillium sessile di un bel rosso mattone e profumato di muschio, o le cultivar di T. grandiflorum a fiore doppio, anche loro profumate. Qualche difetto però c’è l’hanno, e in piena estate, se il terreno si asciuga troppo perdono velocemente vigore fiorendo poco e male nella primavera successiva. In questo caso è bene ricorrere ad abbondanti irrigazioni, oltre ad aggiungere una buona dose di torba e foglie decomposte alla fine dell’inverno. Ogni anno si deve rinnovare parte dell’impianto, dividendo le radici carnose a fine estate. Alcuni giardinieri amano abbinare Trillium alle hosta, così da avere la fioritura primaverile dei primi e la rigogliosa massa fogliare delle seconde.

 

Ancora un fiore a tre petali per l’ombra e per l’estate: Tradescantia, un genere che comprende molte specie perenni coltivate come piante da interno, ma anche tante per il giardino come Tradescantia x andersoniana ‘Isis’ di un bel blu profondo. I fiori vengono prodotti su steli lunghi fino a 60 cm, stretti tra foglie lanceolate e spessotte, verde intenso. La fioritura è scalare, nel senso che inizia a giugno ma si protrae per tutta l'estate con una successione continua di fiori. Sono facilmente reperibili anche altre varietà, come ‘Rubra’ a fiori rosso ciliegia, ‘Osprey’ bianco puro e ‘Bilberry Ice’ bianco rosato. Amano i terreni fertili e umidi, ma superano con disinvoltura anche le estati più calde e brevi periodi di carenza di acqua. L’ideale per loro è comunque un apporto idrico costante e un paio di fertilizzazioni all’anno: un granulare a lenta cessione alla fine dell’inverno, appena sbucano i nuovi germogli e del composto ben maturo distribuito sopra gli steli tagliati al termine dell’autunno. Così facendo si ottengono piante vigorose e fiorifere per tutta la bella stagione, soprattutto distribuendole a gruppi di almeno cinque o sette piante.

 

Ed ora una pianta conosciuta ma poco usata, adatta al giardino autunnale: Astilbe ‘Fanal’. Tra le tante astilbe è forse quella con il colore più intenso, un bel rosso-cremisi formato da una miriade di minutissimi  fiori portati su spighe ordinate e raggruppate su steli robusti alti fino a 60 cm. Come tutte le astilbe ama il terreno fresco e fertile, quindi la vicinanza di corsi d’acqua e laghetti, o comunque un apporto idrico frequente e abbondante. Anche il fogliame è appariscente, profondamente inciso e verde scuro che diventa color rame dopo i caldi estivi. ‘Fanal’ è adatta ad essere avvicinata da fiori bianchi, così da formare intensi contrasti che daranno luce e vigore al sottobosco. Per esempio, una bella macchia di astilbe rossa  si può abbinare ad Anemone hybrida ‘Honorine Jobert’ bianco puro o alla già citata Tradescantia ‘Osprey’, anch’essa bianca. Gli olandesi e i tedeschi amano piantarle in lunghe “pennellate” in cui si alternano varietà rosse, come ‘Fanal’ appunto e altre bianche, come ‘Irrlicht’ o ‘Deutschland’. Il risultato estetico è sempre garantito. Le astilbe hanno anche la particolarità di reggere benissimo la prova “inverno”, ovvero si ricoprono felicemente di brina nelle umide e fredde notti trasformandosi in arabeschi che regalano felicità anche nella brutta stagione. Attenzione quindi a non reciderne troppo presto gli steli secchi.

 

Alle tre magnifiche possibilità di rendere invitanti le zone d’ombra date da Trillium, Tradescantia e Astilbe, si possono aggiungere altre decine di piante come: Acaena, Aconitum, Ajuga, Anemone, Corydalis, Ophiopogon, Omphalodes, Liriope di cui parleremo nei prossimi numeri.

 

 

VIVAIO ALPINIA
Maurizio Zarpellon
via Gambarello, 9
12013 Chiusa di Pesio (Cn)
Tel. 333 7437985
info@vivaioalpinia.it
http://www.vivaioalpinia.it
http://www.piantevivai.com

 

(Disegni di Daniela Baldoni)

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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