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Agricoltura sostenibile in Congo

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Agricoltura sostenibile in Congo

di dforni

Dalla collaborazione tra Gruppo Aleimar Onlus e Pioneer Hi-Bred Italia, ha preso vita un progetto che aspira ad avviare modelli agricoli sostenibili per migliorare la produttività delle comunità più svantaggiate. 

 

Il modello è stato applicato con successo al villaggio agricolo di Kafubu, in Congo, dove la comunità di Suore Salesiane garantisce accoglienza e istruzione a 450 bambine rimaste orfane a causa della guerra e di malattie come malaria, febbre gialla e poliomielite.

Come in molte altre zone dell’Africa, la sopravvivenza della comunità di Kafubu è strettamente legata al mais, che sotto forma di bukari (un alimento molto simile alla polenta), rappresenta la base dell’alimentazione dell’intera popolazione e delle bambine della comunità. Fino al 2008 tutte le operazioni colturali, dalla semina alla raccolta, avvenivano a mano e vedevano l’impiego di varietà locali che, con rese mediamente inferiori ai 15 quintali a ettaro, non consentivano alla comunità di essere autosufficiente.

Nel novembre 2008, con il progetto pilota, i volontari dell’associazione hanno valutato su un ettaro di terreno le rese di alcune moderne sementi ibride di mais ricevute in donazione da Pioneer Italia.  L'anno successivo, la semente degli ibridi di mais risultati più produttivi è stata donata da Pioneer Italia per coltivare i 30 ettari della comunità, con rese estremamente incoraggianti. 

Per la prima volta gli appezzamenti agricoli della comunità sono stati seminati con una seminatrice pneumatica, rimessa in funzione grazie ai pezzi di ricambio portati in Congo insieme alle sementi di mais e si è inoltre lavorato al ripristino di un pozzo da cui attingere l’ acqua per l'irrigazione della coltura. Ora le rese dell’ultimo raccolto sono più che raddoppiate.


Il successo di queste attività è una garanzia di sviluppo per la comunita' e una speranza per il futuro delle bambine.  Oltre al netto miglioramento della loro alimentazione, infatti, le ragazze più grandi hanno avuto modo di imparare le tecniche di coltivazione del mais, che potranno mettere in pratica una volta terminati gli studi, per sostenere le proprie famiglie.  Questo costituisce una speranza anche per il futuro dell’intera comunità, che sta pianificando di allestire un impianto idraulico che fornisca acqua calda nel periodo invernale, quando le temperature notturne scendono sotto i 10 gradi.


Per rispondere all’appello della FAO sull’esigenza di aumentare del 70% la produzione di cibo entro il 2050 per nutrire i previsti 9 miliardi di persone, Pioneer è fortemente impegnata nello sviluppo di soluzioni agricole ambientalmente sostenibili e accessibili anche alle realtà economiche e sociali più svantaggiate.  Questo progetto non ha solo una valenza in termini di reddito agricolo, ma è diventato per queste bambine, future donne, e per l’intera comunità, un’occasione di evoluzione sociale.  La possibilità di imparare a coltivare e produrre il proprio sostentamento contribuisce alla creazione e all’ affermazione di identità più positivamente strutturate e più consapevoli del loro valore e del loro ruolo nella società.

 

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La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

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Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

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Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

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Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.