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05 Cura delle piante in casa in estate

di Mario Vietti
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  • Irrigazioni e assenze estive

 

Nel periodo estivo l’aumento della temperatura e la maggiore luminosità ci permettono, laddove consentito, di trasferire all’aperto le piante d’appartamento, scegliendo una posizione ombreggiata e riparata dal vento. Nel caso in cui invece debbano restare all’interno, è buona norma proteggerle dai raggi solari diretti e dal calore intenso.

Per compensare l’elevata traspirazione bagniamo abbondantemente, eliminando però l’acqua in eccesso nei sottovasi che potrebbe provocare marciumi radicali. Un’eccezione è rappresentata da Cyperus alternifolia e C. papirus, i cui contenitori dovrebbero rimanere sempre parzialmente immersi in acqua.

 

Prima di partire per le vacanze possiamo adottare alcuni accorgimenti per evitare che le piante patiscano la sete. Smuoviamo il terriccio dei vasi e distribuiamo uno strato di materiale pacciamante (ad esempio il truciolato di corteccia) utile a mantenere fresco il substrato.

 

In alternativa, dopo aver annaffiato e fatto scolare l’acqua in eccesso, possiamo avvolgere le piante in un sacchetto di plastica trasparente evitando che venga in contatto con le foglie; questo metodo permette di conservare l’umidità per un maggior numero di giorni, ma non è adatto per le specie con foglie pelose.

 

Un’altra soluzione pratica se le piante non sono molto numerose consiste nel collocare un recipiente colmo d’acqua in posizione sopraelevata rispetto ai vasi e collegarlo alla terra mediante delle piccole cannule attraverso le quali le radici assorbiranno il liquido per capillarità.

 

Se al ritorno notiamo segni di patimento e aridità del terreno immergiamo i vasi in un contenitore pieno d’acqua per i due terzi della loro altezza, lasciandoli per alcuni minuti in modo da permettere al terreno di inumidirsi a sufficienza; esponiamo quindi nuovamente le essenze a una maggiore luminosità.

 

Nel caso invece l’assenza da casa duri solo qualche giorno è sufficiente irrigare copiosamente e collocare i vasi in una stanza fresca.

È importante ricordare che alcune piante quali Dieffenbachia, Sansevieria, Zamioculcas e molte Cactaceae sono in grado di tollerare lunghi periodi di siccità, per cui non necessitano di queste precauzioni.

 

Talee e margotte

Questi mesi sono ideali per propagare numerose specie: possiamo prelevare delle talee apicali da Ficus, Hibiscus, Philodendron, Tradescantia, ecc.; utilizziamo invece il metodo della margotta per Codiaeum, Dieffenbachia e Dracaena; moltiplichiamo infine per talea fogliare Saintpaulia e Sansevieria.

 

 

(Disegni di Daniela Baldoni)

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Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

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Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

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... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

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Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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